Voli cancellati per la guerra in Iran, è sicuro partire questa settimana?

Ilena D’Errico

1 Marzo 2026 - 23:29

Voli cancellati per la guerra in Iran. Cosa succede in questa settimana e quali sono i rischi.

Voli cancellati per la guerra in Iran, è sicuro partire questa settimana?

In questo fine settimana sono stati cancellati più di 5.000 voli per la chiusura dello spazio aereo in Medio Oriente, doverosa a seguito degli attacchi statunitensi e israeliani. Un’interruzione che non si vedeva dalla pandemia, ben indicativa del periodo di tensioni che l’intero mondo sta affrontando. Circostanze eccezionali che hanno richiesto misure straordinarie, bloccando migliaia di persone a terra, anche in hub diversi dal previsto a causa dei dirottamenti. Attualmente, tutto è nello scompiglio e milioni di persone sono preoccupate anche per gli spostamenti. Viaggiare in questi giorni sarà sicuramente affetto da ciò che sta succedendo nel Golfo Persico, ma è presto per dire in che modo. Molti viaggiatori temono che gli spostamenti siano pericolosi ed è del tutto comprensibile, cerchiamo quindi di capire cosa può succedere.

Voli cancellati per la guerra in Iran

La guerra in Iran ha portato all’interruzione del trasporto aereo mondiale più grande dall’epoca pandemica, anche considerando il notevole flusso di traffico nel Golfo. Migliaia di voli sono stati cancellati e altrettanti dirottati per la sicurezza dei viaggiatori, con decine di migliaia di passeggeri rimasti bloccati a terra senza ancora sapere quando e dove arriveranno. La chiusura dello spazio aereo è stata una misura necessaria per la sicurezza, a causa dell’improvviso attacco da parte di Stati Uniti e Israele. Iran, Iraq, Israele, Siria, Kuwait, Qatar ed Emirati Arabi Uniti avevano già parzialmente provveduto in via precauzionale, ma la guerra in Iran ha imposto una misura più drastica.

Non sapendo come andrà avanti il conflitto, se seguiranno altre offensive israelo-palestinesi e quali altre saranno le risposte iraniane, è difficile prevedere il ritorno alla normalità. Per il momento, comunque, quasi tutto è bloccato. L’Agenzia europea per la sicurezza dell’aviazione ha raccomandato alle compagnie aeree di evitare di “operare nello spazio aereo interessato a tutti i livelli e le altitudini di volo” almeno fino a lunedì 2 marzo, ma il divieto potrebbe essere prorogato. La maggior parte delle compagnie aeree ha previsto sospensioni prolungate per sorvolare sui Paesi interessati, indipendentemente dalle chiusure dello spazio aereo, come Israele, Libano, Giordania, Iraq e Iran. Di fatto, sono sospesi quasi tutti gli spostamenti civili in Medio Oriente e proprio grazie a queste precauzioni non ci sono pericoli immediati per la sicurezza di eventuali passeggeri aerei.

È pericoloso viaggiare in questa settimana?

Una volta che ci si trova a bordo su un aereo operativo significa che le autorità di riferimento hanno dato il via libera, anche se la situazione resta critica e si rischiano dirottamenti del volo in caso di minaccia. Nel complesso, sono altamente sconsigliati i viaggi nella regione mediorientale a qualsiasi titolo, quindi è bene rimandare tutti gli spostamenti superflui. I connazionali in Medio Oriente sono caldamente invitati a mettersi in contatto con l’ambasciata italiana o il consolato e rispettare scrupolosamente le indicazioni delle autorità. Resta sconsigliato recarsi nelle zone calde anche in caso di riapertura dello spazio aereo.

Chi ha viaggi in programma in questi giorni, soprattutto per rientrare in Italia, deve in aggiunta verificare le condizioni con la compagnia aerea di riferimento. Fino alla giornata del 2 marzo sarà quasi tutto bloccato, ma nel corso di tutta la settimana si rischiano sospensioni e cancellazioni a causa dell’escalation militare, pertanto è bene informarsi costantemente. Si riportano le indicazioni fornite dal Consolato generale d’Italia a Dubai, in linea con quanto dichiarato dal governo in queste ore:

In relazione all’escalation militare nella regione e l’attuale situazione di sicurezza negli Emirati Arabi Uniti, il Consolato Generale d’Italia a Dubai invita i connazionali ad esercitare la massima cautela, rimanere in luoghi riparati, evitare spostamenti non essenziali e attenersi scrupolosamente alle indicazioni delle Autorità locali.

Il ministro Tajani ha raccomandato soprattutto agli italiani che si trovano in Iran la prudenza, ricordando loro che è preferibile evitare spostamenti in queste fasi critiche - che con la chiusura aereo si tradurrebbero in lunghi viaggi in pullman - poiché in caso di necessità sarà organizzata un’evacuazione urgente. Non ci sono invece indicazioni particolari per gli spostamenti che non passano dal Medio Oriente, anche se è preferibile verificare la conferma dei voli con la compagnia aerea, alla luce di possibili cambiamenti nelle tratte.

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