Vaccino spray nasale: la svolta contro il coronavirus? Al via i test sull’uomo

Un vaccino per il coronavirus sotto forma di spray nasale è in via di sperimentazione e potrebbe essere più efficace contro l’infezione, affermano gli esperti In Cina partono i test sull’uomo.

Vaccino spray nasale: la svolta contro il coronavirus? Al via i test sull'uomo

Diversi team di ricerca sono al lavoro per sviluppare un vaccino spray contro il Covid-19, che secondo alcuni esperti potrebbe essere più efficace dell’iniezione.

In Cina è partita la fase 1 dei test sull’uomo: per la prima volta i volontari non riceveranno una puntura dolorosa ma una spruzzata di farmaco nel naso.

Il vaccino spray cinese è stato sviluppato dai ricercatori dell’Università di Xiamen e dell’Università di Hong Kong insieme al produttore di vaccini Beijing Wantai Biological Pharmacy Enterprise Co., ed è il 10° vaccino cinese candidato a passare alla fase dei test sull’uomo. Il paese si sta avvantaggiando nello sviluppo del vaccino contro il Covid-19 dopo che AstraZeneca ha dovuto sospendere la sperimentazione in fase avanzata per una seria reazione avversa spuntata in un volontario.

Il vaccino spray contiene un virus influenzale indebolito che trasporta i segmenti genetici della proteina spike del coronavirus. Somministrato tramite il tratto nasale, imita l’infezione naturale dei virus respiratori per stimolare la risposta immunitaria dell’organismo contro il patogeno che causa il Covid-19.

Studi preclinici su topi e criceti hanno dimostrato che il vaccino nasale può ridurre in modo significativo il danno polmonare in caso di infezione.

Un vaccino spray per il coronavirus “può funzionare”

“Nel caso di patogeni che attaccano le vie respiratorie, come il coronavirus, un vaccino intramuscolare non è necessariamente la migliore strategia”, spiegano gli esperti. Come affermato dal dott. Avery August, immunologo della Cornell University di New York, “il rischio che si corre è di non generare la giusta risposta immunitaria”.

Il vaccino iniettato nel braccio, infatti, non sarebbe così efficace nel suscitare la risposta della mucosa dovendo invece fare affidamento sulle cellule immunitarie che si mobilitano da altre parti del corpo. Anche Akiko Iwasaki, immunologo dell’Università di Yale, ritiene che l’ideale sarebbe sviluppare dei vaccini ad hoc per naso e bocca.

Anche in Europa e in America diversi team di ricerca stanno lavorando allo sviluppo di vaccini spray nasali. Tra questi, un mega team guidato dal virologo Marc-André Langlois dell’Università di Ottawa, che ha ottenuto $ 1 milione in finanziamenti dal CIHR (Istituto di Ricerca della Sanità canadese) per la lotta al Covid-19.

“Il coronavirus entra nell’organismo spesso attraverso il naso, e può innescare una risposta immunitaria negli stessi tessuti che lo incontrano per primi. Molti Paesi in via di sviluppo, maggiormente gravati dalla pandemia, hanno anche una sorta di stigma agli aghi e preferiscono i vaccini spray nasali” ha detto il dott. Langlois. “Non sappiamo se funzionerà, ma è ragionevole pensare che potrebbe. E se lo farà, sarà un modo economico per produrre un sacco di vaccini per molte persone, molto rapidamente”.

Gli svantaggi del vaccino spray

Presupposti, questi, che sembrano già essere alla base del successo del vaccino orale contro la poliomielite, che ha aiutato a debellare la malattia in quasi tutto il mondo. Molte persone che hanno assunto il vaccino orale eliminavano l’infezione ancor prima di avvertire i sintomi o di contagiare altri. “Questo tipo di vaccino ha contribuito a far sviluppare l’immunità di gregge”, ha detto la dott.ssa Anna Durbin, esperta di vaccini della Johns Hopkins University di Londra.

Non ci sono ancora studi che confermano che il virus orale o spray sia più efficace della puntura per combattere il coronavirus. Quello che alcuni esperti pensano è che i vaccini iniettati potrebbero avere meno probabilità di produrre la cosiddetta immunità sterilizzante, un fenomeno in cui un patogeno viene espulso dal corpo prima che sia in grado di infettare le cellule.

Tuttavia suscitare in modo affidabile l’immunità della mucosa non è facile e i vaccini di questo tipo presentano alcuni svantaggi. Pensiamo, ad esempio, al vaccino antinfluenzale spray FluMist, che si è dimostrato efficace nei bambini ma molto meno negli adulti. “Le persone vogliono che il vaccino sia abbastanza potente da essere efficace ma non deve causare sintomi ed effetti collaterali… è un equilibrio davvero difficile”, ha detto Durbin.

La risposta immunitaria delle mucose orali è un campo di cui i ricercatori hanno ancora molto da scoprire, anche a causa di poche tecnologie collaudate per lo sviluppo di vaccini nasali orali rispetto alle soluzioni iniettabili. Ecco perché un vaccino spray per il coronavirus potrebbe non essere uno dei primi vaccini a uscire sul mercato.

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