Vaccino Covid, quanti sono stati i morti accertati in Italia: i dati dell’Aifa

Alessandro Cipolla

28 Luglio 2022 - 08:37

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L’Aifa ha diffuso un nuovo rapporto sulla sicurezza dei vaccini Covid: in Italia dall’inizio della campagna ci sono state 100 reazioni avverse ogni 100.000 somministrazioni.

Vaccino Covid, quanti sono stati i morti accertati in Italia: i dati dell'Aifa

Quante sono state le reazioni avverse e le morti in Italia causate dai vaccini Covid? Un tema questo da sempre molto delicato viste le tante teorie che circolano a riguardo, con l’ultimo rapporto reso noto dall’Aifa che può fare chiarezza nel merito.

In data 27 luglio la nostra Agenzia italiana del farmaco ha pubblicato il suo dodicesimo rapporto sulla sorveglianza dei vaccini anti-Covid, che ha preso in esame il periodo che va dal 27 dicembre 2020 al 26 giugno 2022.

Da quando è iniziata la campagna vaccinale, in Italia ci sono state 100 reazioni avverse ogni 100.000 somministrazioni. Tra queste il 18,1% sono risultate essere gravi e hanno riguardato soprattutto la prima dose.

Reazioni avverse vaccino Reazioni avverse vaccino Fonte Aifa

In totale stando ai dati dell’Aifa sono 29 i decessi che possono essere attribuiti ai vaccini su oltre 138 milioni di somministrazioni: il tasso si legge nel rapporto è di circa 0,2 decessi ogni milione di dosi.

Vaccino Covid: i dati delle reazioni avverse in Italia

In Italia da quando è iniziata questa campagna di vaccinazione di massa contro il Covid, in totale sono stati segnalati 137.899 sospetti eventi avversi, per un tasso di 100 reazioni ogni 100.000 somministrazioni in linea con i rapporti precedenti.

Nel dossier dell’Aifa si legge che gli eventi avversi più segnalati per tutti i vaccini sono febbre, cefalea, dolori muscolari/articolari, brividi, disturbi gastro-intestinali, reazioni vegetative, stanchezza, reazione locale o dolore in sede di iniezione.

Nell’81,8% dei casi si è trattato comunque di sospette reazioni avverse non gravi, con i tassi di segnalazione relativi alla prima dose che restano più elevati rispetto alle dosi successive e si riducono notevolmente dopo la quarta dose di vaccino.

Per l’Aifa le reazioni avverse gravi correlabili, il 18,1% del totale delle segnalazioni, sono rare e nella maggior parte dei casi caratterizzate da sintomatologia simil-influenzale; gli eventi avversi di speciale interesse sono molto rari e il tasso di segnalazione è ormai stabile nel tempo.

In totale sono 29 i morti che in Italia possono essere attribuiti al vaccino Covid su un totale di 772 casi valutati, 2 in più rispetto al precedente rapporto pubblicato dall’Agenzia italiana del farmaco.

Entrando nel dettaglio dei vari vaccini utilizzati nel nostro Paese, quello con il più alto tasso di segnalazioni (318 ogni 100.000 dosi somministrate) è Nuvaxovid, il preparato di Novavax che è stato anche il meno utilizzato da noi essendo arrivato per ultimo.

Segnalazioni, dosi somministrate e relativi tassi per vaccini anti-COVID-19 attualmente autorizzati Segnalazioni, dosi somministrate e relativi tassi per vaccini anti-COVID-19 attualmente autorizzati Fonte Aifa

Infine per quanto riguarda le fasce d’età, le maggiori segnalazioni hanno riguardato quelle 30-39 e 40-49 anni. Il tasso di segnalazione nella fascia di età tra i 5 e gli 11 anni invece è di 18 eventi avversi ogni 100.000 dosi somministrate, rappresentati soprattutto da dolore in sede di iniezione, cefalea, febbre e stanchezza, che compaiono dopo la prima nella quasi totalità di queste segnalazioni.

Vaccini anti-Covid
Il dodicesimo rapporto di sorveglianza dell’Aifa

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