Vaccino Covid, quali sono le malattie che danno priorità nella somministrazione

Laura Pellegrini

10 Febbraio 2021 - 10:36

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Nel Piano Vaccini sono stati inseriti i soggetti che per le particolari malattie che possiedono avranno la priorità nelle somministrazioni: ecco quali sono.

Vaccino Covid, quali sono le malattie che danno priorità nella somministrazione

Il Piano Vaccini è stato modificato in relazione al numero di dosi ricevute dall’Italia e alle diverse priorità di somministrazione. In particolare, sono state individuate alcune categorie di soggetti che avrebbero la precedenza sul resto degli italiani in quanto affetti da malattie potenzialmente pericolose.

Subito dopo gli over 80, quindi, spetterebbe a tutte le persone “estremamente vulnerabili” ricevere la loro dose di vaccino anti-Covid.

Ma nel caos della nascita di un nuovo Governo e tra i mille intoppi nelle consegne delle dosi di Pfizer e Moderna, si stanno registrando alcuni ritardi. Le Regioni, quindi, stanno provando a muoversi in autonomia per l’acquisto di nuove dosi (in particolare il Veneto).

Ecco chi saranno i prossimi a ricevere il vaccino e quali sono le malattie che danno la priorità nella somministrazione.

Vaccino Covid: a chi tocca dopo gli over 80

I soggetti che potranno ricevere il vaccino contro il coronavirus subito dopo gli over 80 sono quelli affetti da malattie che li espongono maggiormente al rischio di contrarre l’infezione.

Si tratta di patologie croniche tali da affiancarsi al fattore età per determinare la priorità nella somministrazione. Il Piano Vaccini aggiornato, quindi, seguirebbe quest’ordine di somministrazione:

  • soggetti “estremamente vulnerabili” per le loro particolari patologie indipendentemente dalla loro età;
  • individui tra i 75 e i 79 anni;
  • individui tra i 70 e i 74 anni;
  • persone con particolare rischio clinico ed età compresa tra i 18 e i 69 anni;
  • persone tra 55 e 69 anni senza particolari rischi clinici;
  • persone tra 18 e 54 anni senza condizioni che aumentino il loro rischio clinico.

Le malattie che danno la priorità

Tra le patologie considerate come “particolarmente critiche in quanto correlate al tasso di letalità associata a Covid-19” rientrano:

  • malattie respiratorie
  • malattie cardiocircolatorie
  • condizioni neurologiche e disabilità
  • diabete ed endocrinopatie severe
  • fibrosi cistica
  • patologia renale
  • malattie autoimmuni
  • malattie epatiche e cerebrovascolari
  • patologia oncologica
  • sindrome di Down
  • trapianto di organo solido
  • grave obesità

Piano Vaccini: l’ordine delle somministrazioni

Nella definizione dell’ordine di priorità nella somministrazione dei vaccini Covid sono stati inseriti dapprima i medici e gli infermieri, compreso tutti il personale sanitario che svolge le proprie attività in strutture a rischio (come ospedali o cliniche specializzate). Poi è stata la volta di vaccinare gli ospiti delle Rsa, in quanto luoghi estremamente esposti al rischio di contrarre il Covid-19.

A partire dal mese di febbraio, le Regioni hanno aperto la possibilità di prenotazione delle dosi di vaccino per gli anziani over 80. A tal fine sono state predisposte piattaforme differenti per poter assicurarsi una dose di vaccino. Dal mese di marzo, poi, dovrebbero potersi prenotare anche gli over 75. Nel frattempo, però, l’arrivo del vaccino AstraZeneca in Italia ha costretto le autorità a rimodulare il piano.

Infatti, AstraZeneca è consigliato per i cittadini over 55, che hanno avuto quindi la precedenza sugli anziani: si tratta di personale scolastico e universitario, Forze armate e di Polizia. Gli ultimi, probabilmente a fine anno, saranno i più giovani, i quali sembrerebbero meno esposti al rischio di contrarre l’infezione.

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