Il colosso dei chip per l’AI Nvidia ha appena annunciato i conti. Ricavi record, con un balzo dell’85%. Ma nessuna reazione positiva per le azioni.
Numeri “straordinari”, quelli di Nvidia, come ha detto lo stesso amministratore delegato Jensen Huang, nel commentare la trimestrale del colosso dei chip per l’AI, diffusa ieri, mercoledì 20 maggio, dopo la fine della giornata di contrattazioni di Wall Street.
Ma allora perché le azioni NVDA non brindano?
Il titolo cede più dell’1%, a quota $220,66 nell’afterhours della borsa USA.
Veniamo ai messaggi arrivati dai conti della Big Tech americana.
Utili Nvidia battono le attese, idem i ricavi. Il boom grazie a data center con contributo hyperscaler
Nvidia è riuscita a battere ancora se stessa, concludendo il primo trimestre del 2026 con un utile netto di $42,96 miliardi, o $1,76 per azione, più che doppio rispetto agli $18,8 miliardi, o 76 centesimi per azione, dello stesso periodo dell’anno scorso.
Su base adjusted l’EPS di Nvidia, pari a $1,87, ha battuto gli $1,76 previsti.
Boom anche per i ricavi, balzati dell’85% su base annua a $81,62 miliardi, rispetto ai $44,06 miliardi del primo trimestre del 2025, e al di sopra dei $78,86 miliardi attesi.
I ricavi della divisione data center sono raddoppiati su base annua a $75,2 miliardi (il 92% delle vendite totali), oltre i $73,13 miliardi attesi.
E gli hyperscaler hanno inciso per oltre la metà sui ricavi dei data center, salendo del 12% su base trimestrale a $38 miliardi.
Tutto grazie all’immensa domanda per i chip AI del colosso USA.
Tuttavia le azioni NVDA non hanno reagito con alcun entusiasmo, riportando anzi un trend negativo nelle contrattazioni afterhours di Wall Street.
Nessun crollo, ma la reazione ha deluso chi sperava che la diffusione degli utili avrebbe messo il turbo al titolo, smontando l’ansia per una presunta bolla AI destinata prima o poi a esplodere che continua a tenere in ostaggio Wall Street e l’azionario globale.
leggi anche
Bolla AI, ecco cosa può farla davvero scoppiare
Guidance Nvidia non convince e il CEO Huang cede mercato Cina al campione di casa Huawei
La verità è che, a dispetto delle dichiarazioni trionfalistiche del CEO Huang, la guidance sfornata dal gigante per le vendite del secondo trimestre fiscale non ha impressionato i mercati più di tanto, nonostante abbia battuto le attese degli analisti.
Nvidia ha annunciato infatti di prevedere un fatturato di $91 miliardi, superiore agli $87,3 miliardi stimati dal consensus.
L’outlook non è stato però abbastanza per un mercato che pretende sempre di più, secondo qualcuno anche a ragione, da una Big Tech che presenta una capitalizzazione di mercato superiore ai $5 trilioni.
Inoltre, il gigante ha ammesso di non aspettarsi alcun contributo ai conti dal business in Cina, nel trimestre in corso.
L’impressione è che l’AD abbia alzato bandiera bianca nel mercato cinese.
Huang ha dichiarato infatti che Nvidia ha “ceduto” il mercato cinese dei chip AI a Huawei, a causa delle restrizioni alle esportazioni in Cina imposte dagli Stati Uniti.
“La domanda in Cina è molto alta”, ha detto l’AD, e “ Huawei è molto forte. Probabilmente avrà un anno straordinario, e il suo ecosistema locale di aziende di chip sta andando molto bene, perché noi abbiamo lasciato quel mercato .” Praticamente, “abbiamo ceduto quel mercato a loro ”, ha aggiunto.
Ammissioni, queste del numero uno di Nvidia, che sembrano confermare come le restrizioni di Washington sui chip avanzati per l’AI abbiano accelerato la spinta della Cina verso l’autosufficienza nei semiconduttori.
Nvidia, i commenti del CEO Huang su AI fisica e AI agentica. La prossima ondata è qui?
Il fattore Cina non ha impedito però a Huang di parlare di “un trimestre straordinario”, di una “ domanda diventata esponenziale ”, aggiungendo che “il motivo è semplice: l’AI agentica è arrivata ”.
Huang ha così riassunto le sue principali conclusioni sui risultati del trimestre:
- Il coinvolgimento di Nvidia con i più grandi modelli di AI al mondo sta crescendo: “Nvidia è l’unica piattaforma che esegue tutti i modelli di intelligenza artificiale di frontiera” ha detto Huang, citando Anthropic, OpenAI, SpaceXAI, Meta e Gemini di Google.
- L’azienda alimenta tutti gli hyperscaler, “supportando i loro carichi principali di elaborazione dati e machine learning, i servizi AI interni e la domanda degli utenti Nvidia nei servizi cloud pubblici”.
- L’ampia gamma di prodotti consente inoltre a Nvidia di entrare in “nuovi segmenti di data center AI, nuovi cloud nativi AI e cloud sovrani, oltre a infrastrutture aziendali e industriali on-premise”.
- L’AI fisica è “la prossima ondata”: la piattaforma software CUDA di Nvidia le permette di espandersi soprattutto nei veicoli autonomi e nella robotica.
- La CPU Vera è un “nuovo importante motore di crescita”, con un’opportunità di ricavi da $200 miliardi se l’azienda riuscirà a conquistare il mercato e ricavi stimati in circa 20 miliardi nel 2026.
Ancora, “il mondo sta ricostruendo l’informatica per l’AI agentica e per l’AI fisica robotica ”, ha concluso Huang, facendo notare che Nvidia si è preparata “proprio per questo momento, così che quando l’AI agentica fosse arrivata, sarebbe stata pronta. E ora è arrivata .”
© RIPRODUZIONE RISERVATA