Le azioni Nvidia, ai nuovi massimi assoluti, hanno portato la capitalizzazione del colosso dei chip per l’AI a chiudere a oltre $5 trilioni per la prima volta nella storia.
I buy inarrestabili che continuano a riversarsi sulle azioni Nvidia hanno portato la capitalizzazione del colosso dei chip per l’AI a sfondare venerdì scorso 24 aprile 2026 la soglia dei 5 trilioni di dollari per la prima volta in assoluto.
Un valore astronomico, che porta la Big Tech USA a battere i PIL dei Paesi di tutto il mondo, a parte due.
Nvidia, capitalizzazione batte PIL di tutti i Paesi, a parte quelli di USA e Cina
Dalle proiezioni per il 2026 formulate dal Fondo Monetario Internazionale (FMI), emerge infatti che soltanto gli Stati Uniti e la Cina, le due principali economie mondiali, producono in un anno un ammontare superiore a quello della capitalizzazione di Nvidia.
Nvidia batte dunque anche i PIL di Germania, Giappone, India e Regno Unito, che sono tutti inferiori al valore di 5 trilioni di dollari.
Per dirla in termini più chiari, così come sottolinea un articolo di The Street, se Nvidia fosse una nazione, sarebbe la terza economia più grande al mondo.
Una corsa intervallata da diverse parentesi ribassiste, quella delle azioni Nvidia, che ha smentito (almeno finora) i più pessimisti e sostenitori delle eterne tesi di bolle speculative destinate a esplodere da un momento all’altro.
Va ricordato che la capitalizzazione del gruppo aveva testato i $5 trilioni nei massimi intraday di una sessione di Wall Street di fine 2025. Il valore di mercato complessivo non aveva però mai chiuso una seduta sfondando la soglia cruciale.
E’ accaduto per l’appunto soltanto venerdì scorso, sulla scia dell’euforia che ha portato gli investitori a posizionarsi sulle azioni dei produttori di chip in vista della pubblicazione, questa settimana, degli utili di diverse Big Tech USA.
Corsa stupefacente Nvidia scatenata da fame nel mondo per l’AI. Ma occhio alle sfide
Incredibile la corsa della capitalizzazione di Nvidia, che è passata in pochi anni da 1 trilione di dollari a 5 trilioni, grazie a un solo, semplice fattore: la fame del mondo per l’intelligenza artificiale.
Un rapporto di Deutsche Bank pubblicato mesi fa aveva fatto notare come Nvidia valesse il 3,6% del PIL del mondo quando la sua capitalizzazione ammontava a $4 trilioni, battendo già allora il valore delle Borse di Francia, Germania, Regno Unito.
Il fenomeno ha scatenato la corsa ai suoi chip da parte di altri campioni dell’hi-tech USA, come Google (Alphabet), Microsoft, Meta, Amazon e gli sviluppatori di modelli del calibro di OpenAI e Antropic
La soglia di $5 trilioni è stata sfondata sulla scia nuovo record testato dal titolo, che ha chiuso la giornata di contrattazioni di venerdì scorso in rialzo del 4,3%, a $208,27.
Gli acquisti sulle azioni hi-tech hanno messo il turbo soprattutto alle quotazioni del Nasdaq Composite, volate dagli inizi di aprile del 15%, orientate a chiudere il mese migliore dall’aprile del 2020.
Detto questo, le sfide per Nvidia non mancano. Tra queste, la decisione di Amazon, tra i principali clienti del gruppo, di produrre nuovi chip per l’AI che competeranno proprio contro i suoi, nel momento in cui, si suppone alla fine dell’anno, li metterà a disposizione alla fine di quest’anno ai clienti attivi nel settore cloud.
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