Usa: nuovo record storico per le richieste di sussidio

Che il blocco dell’attività produttiva negli Stati Uniti avrebbe fatto salire le nuove richieste di sussidio si sapeva, ma che il dato avrebbe raggiunto simili livelli non se lo aspettava nessuno.

Usa: nuovo record storico per le richieste di sussidio

Poco meno di una settimana fa, gli analisti di Goldman Sachs avevano stimato che il blocco delle attività produttive negli Stati Uniti a causa dell’avanzata del Coronavirus avrebbe fatto schizzare al rialzo le nuove richieste di sussidio di disoccupazione.

Anche alla luce dell’avvisaglia arrivata dall’ultimo aggiornamento, quando l’incremento registrato è stato il maggiore dall’uragano Sandy del 2012 se preso in termini assoluti e il più elevato dal 1992 a livello percentuale, Goldman Sachs aveva stimato un balzo monstre a 2,25 milioni di unità.

Il dato, più che triplo rispetto al precedente massimo storico di 695 mila unità fatto registrare nel 1982 (quando il costo del denaro era stato portato al 20% per sconfiggere l’inflazione), sembrava eccessivo anche agli stessi analisti di Goldman Sachs che, non a caso avevano citato ipotesi più conservative, secondo cui “le nuove richieste di sussidio di disoccupazione supereranno quota un milione”.

Usa: boom per le nuove richieste di sussidio

Il dato, comunicato come di consueto ogni giovedì, ha superato anche le stime estreme. Secondo l’aggiornamento diffuso dal Dipartimento del lavoro Usa, nella settimana al 21 marzo le nuove richieste di sussidio di disoccupazione hanno fatto registrare un balzo mai visto passando da 282 mila a 3.283.000 unità (+3.001.000!).

Gli analisti, come abbiamo visto qui (Disoccupazione USA: richieste di sussidi in forte aumento), avevano stimato un incremento a 1,7 milioni di unità.


Fonte: Dipartimento del Lavoro Usa

Usa: Scalia, incremento nuove richieste è inatteso

“Si tratta di un incremento inatteso”, ha commentato il segretario al lavoro statunitense Eugene Scalia. “È il riconoscimento che abbiamo dovuto interrompere temporaneamente alcune attività per sconfiggere il Coronavirus”.

Oltre agli interventi straordinari approvati dall’amministrazione Usa, tra cui il riconoscimento di un bonus di 1.200 dollari a persona, ha rilevato Scalia, “sono di particolare importanza gli incentivi e i fondi a disposizione delle aziende che confermano i dipendenti”.

Si tratta di una misura che permetterà all’economia Usa di tornare in breve tempo a far registrare performance solide, “come quelle registrate qualche settimana fa”.

Usa: analisti, crisi sarà breve ma intensa

Filippo Diodovich, senior strategist di IG Italia, rileva come “l’obiettivo anche per gli Stati Uniti, come per l’Europa, sarà la difesa dei posti di lavoro con ogni mezzo disponibile. Valutiamo che l’amministrazione Trump possa promuovere ulteriori misure a sostegno dei posti di lavoro in caso di peggioramento delle condizioni economiche”.

Secondo l’esperto, “il Paese rischia di evidenziare una crisi economica peggiore di quella del 2008, quasi ai livelli di quella del 1929. Peggiore come velocità ma molto probabilmente di una durata ben inferiore”.

Usa: Wall Street in positivo dopo boom richieste sussidio

In attesa di nuove misure di rilancio della prima economia, Wall Street mette a segno la terza seduta consecutiva di guadagni.

A circa due ore dall’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones segna un rialzo del 4,4%, lo S&P500 sale del 4,06% ed il Nasdaq avanza del 3,57%. Andamento speculare per il Vix, meglio conosciuto come l’indice della paura, in rosso del 7,7% a 59 punti.

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