Pagelle USA sulla risposta alla pandemia del mondo: promossi e bocciati

Violetta Silvestri

27 Maggio 2020 - 23:55

condividi
Facebook
twitter whatsapp

I cittadini statunitensi, interpellati dal centro ricerche Pew Research Center, hanno dato il loro giudizio sulla risposta degli USA e di altri importanti Paesi al coronavirus. Ecco bocciati e promossi per la gestione della pandemia.

Pagelle USA sulla risposta alla pandemia del mondo: promossi e bocciati

Il coronavirus ha messo a dura prova tutti i Paesi del mondo. Ogni Governo ha dato risposte diverse alla gestione della crisi, evidenziando sia politiche efficaci, sia metodi meno impattanti contro l’epidemia.

La strategia di Donald Trump per la lotta alla COVID-19 nella potenza americana è stata piuttosto discutibile. Eppure, intervistando i cittadini statunitensi, il giudizio sulla risposta nazionale all’epidemia non è il più negativo.

Tra gli Stati bocciati in pieno, infatti, spiccano Cina e Italia. Voti ottimi, invece, per l’efficienza della Corea del Sud e della Germania.

Come gli americani giudicano gli altri sulla pandemia

La Cina resta la nazione meno efficiente contro la pandemia secondo le rilevazioni del Pew Research Center.

Gli statunitensi intervistati, probabilmente influenzati dalla campagna di Trump contro Pechino, hanno espresso valutazioni molto negative sulle risposte del dragone al coronavirus: insufficiente per il 37% e appena accettabile per il 26%.

Solo il 26% ha affermato che i cinesi hanno risposto in modo buono e appena il 7% ha dato un voto eccellente.

Poco lusinghiera anche la considerazione del nostro Paese, l’Italia. Dall’opinione pubblica USA, infatti, non è arrivata una piena promozione: per il 27% il Governo italiano è stato insufficiente nelle politiche conto il virus e il 36% appena sufficiente. Misure positive solo per il 28% ed eccellente per il 6%.

Un po’ più positiva è stata la valutazione del Regno Unito: per il 38% degli intervistati Johnson ha dato risposte sufficienti, che diventano buone per il 44%. Bocciatura netta solo per il 9%.

Uno dei voti migliori è andato alla Germania: il 51% degli statunitensi ha promosso come positiva la risposta al virus della Merkel. La sufficienza è stata raggiunta per il 25% e addirittura il 15% degli intervistati ha valutato come eccellente la politica tedesca contro la pandemia.

Ottimo posizionamento anche per la Corea del Sud: dagli USA sono arrivati giudizi positivi, espressi dal 41% delle persone e sufficienti, per il 22%. Il 25% degli americani ha promosso a pieni voti, con l’eccellenza, la strategia sudcoreana.

Indagine Pew Research Center sul giudizio degli statunitensi sulla risposta al coronavirus

USA promossi o bocciati sulla risposta al virus?

Per quanto riguarda la reazione della propria nazione al virus, gli americani sono emersi divisi in base all’appartenenza politica soprattutto.

Complessivamente, il 47% degli intervistati ha affermato che gli Stati Uniti hanno svolto un lavoro buono o eccellente nella gestione dell’epidemia, ma solo il 27% dei democratici e degli indipendenti di tendenza democratica ha avuto questa opinione, rispetto al 71% dei repubblicani e degli indipendenti repubblicani.

Gli americani hanno comunque concordato ampiamente sul fatto che gli Stati Uniti dovrebbero guardare oltre i propri confini alla ricerca di idee per combattere il coronavirus.

Quasi la metà (46%) ha rivelato che gli Stati Uniti possono imparare molto da altri Paesi sui modi per rallentare la diffusione del virus. Pochi hanno invece detto che non ci sia troppo (13%) o nulla (3%) che gli Stati Uniti possano imparare dagli altri.

Iscriviti alla newsletter

Money Stories