Esistono università più semplici di altre? Spesso la difficoltà è relativa, ma ci sono comunque dei corsi di laurea che possiamo considerare meno complessi di altri.
Hai appena concluso gli esami di Maturità e ora devi decidere se proseguire gli studi oppure entrare subito nel mondo del lavoro.
Le opportunità per chi non possiede una laurea non mancano, comprese alcune professioni che permettono di raggiungere guadagni interessanti, tuttavia, tra le possibilità da valutare c’è naturalmente anche l’iscrizione all’università, magari scegliendo un corso di laurea considerato meno impegnativo rispetto ad altri.
Attenzione, però, a iscriversi a una facoltà solamente perché ritenuta “più facile”. L’università, infatti, non serve soltanto a ottenere un titolo nel minor tempo possibile, ma soprattutto ad acquisire competenze e strumenti che potranno risultare utili nel lavoro e nella vita. Scegliere un percorso lontano dai propri interessi, soltanto nella speranza di incontrare meno difficoltà, rischia quindi di trasformarsi in un grave errore.
Ciò non significa che sia impossibile individuare corsi di laurea generalmente considerati più accessibili. Alcuni percorsi, ad esempio, richiedono meno dimestichezza con la matematica, la logica o le materie scientifiche, mentre altri non prevedono laboratori, tirocini particolarmente impegnativi o esami caratterizzati da un’elevata percentuale di bocciature.
Quando si parla di università, tuttavia, la difficoltà resta sempre relativa. Ad esempio, c’è chi trova più semplice risolvere equazioni e affrontare complicate funzioni matematiche e chi, invece, preferisce studiare lunghi manuali di diritto o letteratura.
Allo stesso modo, un corso apparentemente semplice può diventare molto impegnativo per chi non ha interesse per le materie previste dal piano di studi.
Più che cercare la laurea più facile in assoluto, quindi, è utile capire quali percorsi siano maggiormente compatibili con le proprie capacità e inclinazioni, senza ovviamente trascurare le aspirazioni professionali. Fatta questa premessa, esistono comunque alcuni dati che permettono di confrontare i diversi corsi e individuare quelli nei quali, mediamente, gli studenti incontrano meno ostacoli e riescono a laurearsi più velocemente.
Università, come individuare le lauree più facili o difficili da conseguire?
Stabilire quali siano i corsi di laurea più facili o più difficili non è semplice, perché il livello di impegno richiesto dipende anche dalle capacità, dagli interessi e dal metodo di studio di ogni studente. Esistono però alcuni indicatori che permettono di confrontare i diversi percorsi accademici in maniera più oggettiva.
Tra i parametri che possono essere presi in considerazione rientrano, ad esempio:
- La distribuzione dei voti ottenuti agli esami;
- La percentuale di studenti che riesce a laurearsi nei tempi previsti;
- Il numero di studenti che supera gli esami;
- La media dei risultati conseguiti;
- Il tasso di abbandono del corso di studi.
Uno studio della Durham University, pubblicato nel 2023, ha utilizzato criteri simili per analizzare quali percorsi universitari risultino mediamente più o meno impegnativi.
In linea generale, vengono considerate più difficili le facoltà nelle quali gli studenti ottengono voti mediamente più bassi, incontrano maggiori ostacoli nel superamento degli esami oppure impiegano più tempo per arrivare alla laurea. Al contrario, un’elevata percentuale di promossi e di laureati in corso può far apparire un percorso più accessibile.
Questi dati, tuttavia, devono essere interpretati con cautela. Una percentuale elevata di promozioni non significa necessariamente che gli esami siano semplici, così come voti più bassi possono dipendere anche dalla severità dei criteri di valutazione adottati dai singoli atenei o docenti.
Prima di scegliere un’università, quindi, è utile considerare non soltanto la presunta facilità del corso, ma anche il piano di studi, le modalità d’esame, il carico di lavoro richiesto e la propria predisposizione per le discipline insegnate.
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Come già ampiamente sottolineato, la presunta facilità del corso non dovrebbe essere l’unico criterio da considerare al momento dell’iscrizione all’università.
Scegliere una facoltà soltanto perché ritenuta meno impegnativa può infatti portare a una decisione poco adatta alle proprie capacità e, soprattutto, ai propri obiettivi.
Un percorso che sulla carta sembra semplice può diventare molto faticoso quando le materie affrontate non suscitano alcun interesse. Al contrario, una facoltà considerata difficile può risultare più sostenibile per chi possiede una buona predisposizione per quelle discipline ed è motivato ad approfondirle.
Prima di iscriversi è quindi opportuno valutare diversi aspetti, tra cui:
- Le proprie aspirazioni professionali e gli sbocchi lavorativi offerti dal corso;
- L’interesse per le materie previste dal piano di studi;
- Le proprie capacità e il metodo di studio;
- La durata del percorso e l’eventuale presenza di laboratori, tirocini o frequenza obbligatoria;
- I costi delle tasse, dei materiali e dell’eventuale trasferimento in un’altra città;
- La possibilità di conciliare lo studio con il lavoro o con altri impegni.
Può pertanto essere utile consultare con attenzione il piano didattico, informarsi sulle modalità degli esami e confrontarsi con studenti già iscritti. Anche partecipare agli open day e ai servizi di orientamento permette di comprendere meglio il carico di lavoro richiesto e di evitare una scelta basata soltanto sulla reputazione, spesso poco attendibile, di una facoltà “facile”.
Quali sono le lauree più facili d’Italia: la classifica
Secondo alcune ricerche, le facoltà umanistiche sono percepite come più accessibili, un’idea diffusa che però non considera il carico di studio e la capacità critica richiesta da queste discipline.
L’assenza di materie scientifiche, come la matematica, può dare l’impressione di semplicità, ma materie come latino, greco o filosofia richiedono impegno e metodo.
Ecco una panoramica delle facoltà suddivise in base al livello di difficoltà:
Facoltà “facili”
- Discipline Arti, Musica e Spettacolo (Dams)
- Filosofia
- Psicologia
- Scienze della Formazione
- Scienze della Comunicazione
- Beni culturali
- Scienze ambientali
- Scienze Politiche|
Facoltà “medio-facili”
- Lettere
- Scienze alimentari
- Biotecnologie
- Design|
Facoltà di “media” difficoltà
- Architettura
- Economia
- Lingue
- Matematica
- Fisica
- Sociologia
Facoltà “medio-difficili”
- Farmacia
- Agraria
- Chimica
Facoltà “difficili”
- Medicina
- Giurisprudenza
- Veterinaria
- Ingegneria
Inoltre, alcuni studi segnalano che le università telematiche possono risultare più semplici da gestire grazie alla didattica online, al supporto personalizzato dei tutor e a materiali già organizzati. La maggiore flessibilità può rappresentare un vantaggio per chi deve conciliare studio e altri impegni.
Guida per l’Università: come rendere il proprio percorso più semplice?
Una volta deciso quale corso di laurea intraprendere, è utile chiedersi: come rendere più sostenibile il percorso universitario? Alcuni consigli pratici possono fare la differenza:
- Organizzare il tempo: Saper gestire studio, svago e vita sociale è essenziale. Una buona pianificazione è spesso ciò che permette di laurearsi nei tempi previsti.
- Trovare un metodo di studio efficace: Ognuno ha il proprio, ma i gruppi di studio possono rafforzare la comprensione e mantenere alta la motivazione.
- Interagire con i docenti: Approfittare dei ricevimenti per chiarire dubbi e instaurare un dialogo può essere molto utile. Spesso i professori sono più disponibili di quanto sembri.
- Gestire la burocrazia universitaria: Segnare scadenze, esami, pagamenti e documenti su un’agenda o un’app evita imprevisti. Un confronto regolare con la segreteria aiuta a rimanere aggiornati.
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