Con il crollo delle valutazioni salgono i potenziali guadagni a scadenza di molte obbligazioni, anche sulle medie durate residue
Il crollo delle quotazioni obbligazionarie ne ha alzato i rendimenti in misura ed entità differente da titolo a titolo. Il rapporto prezzo/yield accompagna da sempre l’asset ed è sicuramente la variabile clou che lo contraddistingue dai prodotti del risparmio postale o del canale bancario. Qui i valori nominali sottoscritti restano invariati fino al termine dato che per essi non c’è un mercato secondario di contrattazione. Le obbligazioni, invece, sono oggetto di contrattazioni per cui nel tempo si formano prezzi e yield più o meno interessanti a seconda dei casi. Ad esempio rende sul 13,4% totale in 41 mesi il titolo di Stato in euro con cedola annua 6,625%.
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