Un’intera partita di calcio (in diretta) ripresa con un iPhone. È la prima della storia

Giulia Sami

25 Maggio 2026 - 17:18

Apple ha trasmesso in diretta una partita della Major League Soccer girata interamente con l’iPhone 17 Pro, e gli spettatori hanno espresso le loro opinioni contrastanti.

Un’intera partita di calcio (in diretta) ripresa con un iPhone. È la prima della storia
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Apple TV ha trasmesso integralmente la partita tra LA Galaxy e Houston Dynamo FC utilizzando esclusivamente un iPhone 17 Pro. È la prima volta che un grande evento sportivo professionistico in diretta viene ripreso interamente con uno smartphone Apple.

Gli iPhone sono stati posizionati in vari punti dello stadio per seguire il gioco, il riscaldamento, l’ingresso dei giocatori, le inquadrature dalla porta e l’atmosfera sugli spalti.

La partita, terminata con un pareggio, ha però diviso il pubblico, e le reazioni degli spettatori riguardo alla qualità dell’immagine sono state contrastanti.

La partita della Major League Soccer registrata con un iPhone

Durante il fine settimana, Apple ha ripreso un’intera partita di football americano della Major League Soccer (MLS) - il massimo campionato professionistico di calcio maschile per gli Stati Uniti e il Canada - con un iPhone, dimostrando che uno smartphone può essere parte integrante di una trasmissione sportiva professionale. Allo stesso tempo, però, ha anche messo in luce i limiti delle riprese sportive in diretta con un iPhone.

La partita tra LA Galaxy e Houston Dynamo FC, disputata al Dignity Health Sports Park di Carson, in California, è stata pubblicizzata come il primo grande evento sportivo professionistico in diretta ripreso esclusivamente con l’iPhone 17 Pro. Apple ha mantenuto la promessa, ma ha anche offerto agli spettatori una visione piuttosto chiara della differenza tra un’ottima fotocamera di un telefono e una vera e propria telecamera da trasmissione.

La sfida è stata trasmessa in diretta su Apple TV durante l’ultimo weekend di gioco della Major League Soccer prima che la stagione regolare si interrompa per i Mondiali FIFA 2026. Per l’occasione, Apple ha installato diversi iPhone 17 Pro in tutto lo stadio, sfruttandoli sia per le riprese dell’evento sia per catturare dettagli dell’ambiente e del pubblico.

Cosa offre l’iPhone 17 Pro

Dal punto di vista tecnico, l’iPhone 17 Pro in sé non è certo a corto di credenziali. Apple lo ha equipaggiato con un sistema a tre fotocamere Fusion da 48 MP, supporto ad Apple Log 2 e funzioni pensate per la produzione professionale.
Il formato compatto, inoltre, consente di posizionare le telecamere in punti difficili da raggiungere con attrezzature tradizionali, come dentro la porta, a bordo campo o persino nel tunnel d’ingresso dei giocatori.

Come esperimento fotografico, l’idea era senza dubbio ambiziosa. Ma riprendere una partita di calcio in diretta è molto diverso dal girare un breve spot. Per 90 minuti bisogna seguire giocatori che corrono continuamente, cambi di luce improvvisi e movimenti rapidi da una parte all’altra del campo, mantenendo sempre un’immagine stabile e leggibile.
Ed è proprio qui che l’ambizioso esperimento ha iniziato a mostrare i suoi limiti.

Per gli appassionati della MLS, la partita aveva ovviamente un valore sportivo. Per molti spettatori, però, l’attenzione si è spostata rapidamente sulle riprese realizzate con l’iPhone, diventate quasi il vero tema della serata.

Le reazioni degli spettatori

Apple aveva promesso una “qualità video impeccabile” e “nuove prospettive dinamiche”. In parte, soprattutto nelle inquadrature ravvicinate e nelle angolazioni più insolite, l’obiettivo è stato centrato.
Il sistema basato su iPhone ha funzionato bene nei contesti in cui poteva esprimere il suo punto di forza: all’interno dello stadio, lungo i tunnel, a bordo campo o nelle riprese in primo piano dei giocatori e del pubblico. In queste situazioni lo smartphone è riuscito a restituire dettagli e punti di vista difficilmente ottenibili con una regia tradizionale.

I problemi sono emersi quando l’iPhone ha dovuto trasmettere la partita vera e propria.
Nei thread live su Reddit, diversi spettatori hanno segnalato criticità simili: immagini panoramiche poco nitide, perdita di dettaglio sull’erba durante i movimenti della camera, compressione evidente e tracciamento instabile. In alcuni casi, anche la gestione della luce e del contrasto è stata percepita come poco equilibrata, con neri troppo schiacciati o colori meno naturali.

Qualcuno ha ironizzato dicendo che la partita sembrava vista “attraverso un iPhone”, mentre altri hanno criticato la continua rifocalizzazione e la sensazione di un’elaborazione dell’immagine troppo aggressiva. C’è anche chi ha fatto notare come, nelle inquadrature larghe, l’erba risultasse spesso morbida e poco definita durante il movimento della camera. Qualcun altro si è chiesto se anche il VAR dovesse usare le riprese dell’iPhone, perché “buona fortuna a ribaltare qualsiasi decisione”.

Non tutti i commenti, però, sono stati negativi. Alcuni spettatori hanno osservato che la resa complessiva era comunque accettabile sui televisori e che le riprese ravvicinate risultavano addirittura più incisive rispetto alle angolazioni tradizionali. È proprio nel primo piano e nella cattura dei dettagli che l’iPhone sembra dare il meglio di sé.

Resta però chiaro un punto: se da vicino lo smartphone convince, nella gestione dei 90 minuti di gioco e delle inquadrature ampie mostra ancora diversi limiti.

Smartphone e trasmissioni in diretta

Gli smartphone hanno sicuramente un ruolo rilevante nelle trasmissioni in diretta, soprattutto come strumenti complementari alle telecamere professionali. Nel caso della partita MLS trasmessa da Apple, la copertura è stata realizzata con circa una dozzina di iPhone 17 Pro disposti in vari punti del Dignity Health Sports Park, tra bordocampo, angoli di ripresa e posizioni all’interno delle porte.

Si tratta però di una scala molto diversa rispetto a una produzione sportiva tradizionale. Una regia professionale di questo tipo integra normalmente telecamere fisse e mobili, sistemi di replay, più feed audio, grafica in tempo reale e una struttura di produzione complessa gestita da una troupe dedicata.

Nel caso della Major League Soccer su Apple TV, le partite vengono generalmente prodotte in 1080p con audio Dolby 5.1, utilizzando più angolazioni e un pacchetto grafico uniforme per tutto il campionato. In questo contesto, i dispositivi più compatti offrono un vantaggio chiaro: permettono riprese in spazi inaccessibili alle telecamere tradizionali e prospettive più ravvicinate e dinamiche.

Dall’altro lato, però, non riescono ancora a sostituire le telecamere progettate specificamente per lo sport in diretta, capaci di gestire zoom molto lunghi, panoramiche veloci, condizioni di luce variabili e ore di riprese dal vivo senza la possibilità di correggere le cose in un secondo momento.

Il calcio in diretta è una prova difficile per qualsiasi telecamera. Anche un elemento apparentemente semplice come il campo verde mette sotto stress i sensori e la compressione, mentre il ritmo del gioco richiede stabilità, continuità e precisione che vanno oltre le capacità di un singolo dispositivo. In questo senso, l’iPhone funziona bene come supporto creativo, ma non ancora come sostituto completo delle infrastrutture broadcast tradizionali.

La strategia a lungo termine di Apple per lo sport in diretta

Apple non si è lanciata nell’impresa senza prima aver fatto un po’ di riscaldamento. L’azienda aveva già iniziato a integrare l’iPhone nei propri flussi di produzione sportiva, ad esempio durante una partita di Friday Night Baseball del settembre 2025 tra Boston Red Sox e Detroit Tigers, in cui lo smartphone è stato utilizzato per catturare momenti di backstage e riprese più cinematografiche all’interno dello stadio.

La partita tra LA Galaxy e Houston Dynamo FC rappresenta quindi un passaggio successivo, con un’integrazione estesa all’interno di una trasmissione completa. E ha anche mostrato perché “potere” e “dovere” non sono proprio la stessa cosa.
Per le riprese più ravvicinate, gli angoli insoliti e i movimenti dentro lo stadio, l’iPhone si dimostra efficace e versatile. Quando però si passa alla lettura tattica della partita e alla gestione delle inquadrature ampie per lunghi periodi, emergono limiti difficili da ignorare.

Ciò non significa che ogni partita debba essere ripresa con l’iPhone. Apple può fare ciò in cui l’iPhone eccelle: inserirsi nello spazio tra la telecamera ufficiale e lo spettatore. Basta lasciare l’evento principale alle telecamere adeguate.

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