Un’azienda europea potrebbe essere l’unica alternativa cinese alla produzione di questa materia prima critica

P. F.

21 Maggio 2026 - 12:21

Terrafame valuta la produzione di scandio nel suo impianto di Sotkamo: potrebbe diventare l’unico produttore europeo, riducendo la dipendenza dalla Cina, che copre l’85% dell’offerta globale.

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La società mineraria e metallurgica finlandese Terrafame sta valutando l’avvio di una produzione di scandio all’interno del proprio impianto a uranio di Sotkamo, nel nord della Finlandia. Si tratterebbe di un passo che, se concretizzato, renderebbe la compagnia l’unico produttore di scandio in Europa.

L’iniziativa matura in una fase in cui l’Unione europea cerca strade per ridurre la propria esposizione verso Pechino sul fronte delle forniture di materie prime critiche. La società, partecipata dal gruppo Trafigura, ha già messo in moto uno studio di fattibilità tecnico-economica per estrarre il metallo come flusso secondario della lavorazione dell’uranio che già porta avanti nello stesso sito.

Scandio: metallo strategico per difesa e aerospazio

Lo scandio rientra nell’elenco delle materie prime critiche giudicate tali da Bruxelles. Si tratta di una materia prima che trova impiego nella fabbricazione di prodotti ad alto contenuto tecnologico, con applicazioni rilevanti nei comparti della difesa e dell’aerospazio e, aggiunto alle leghe di alluminio, ne accresce in misura sensibile robustezza e resistenza, aprendo la strada a componenti più leggeri e al tempo stesso più durevoli.

Il metallo è presente nella maggior parte dei minerali di terre rare e di uranio, ma viene effettivamente lavorato solo in un numero ristretto di stabilimenti a livello mondiale. La sua estrazione resta complessa e richiede processi specifici, una circostanza che ne limita la diffusione industriale. Oltre che nell’aviazione e nell’industria militare, il metallo viene impiegato anche nella produzione di attrezzature sportive e di materiali industriali specializzati.

Allo stato attuale circa l’85% dell’offerta globale di scandio proviene dalla Cina, una concentrazione che rende la materia prima un punto sensibile sul piano strategico per l’industria europea. La possibilità di disporre di una fonte autonoma assume quindi un peso che andrebbe oltre il singolo progetto industriale e toccherebbe la questione più ampia dell’autonomia nelle forniture di metalli ritenuti essenziali.

Prospettive per la produzione in Europa

Terrafame conta di chiudere lo studio di fattibilità entro la fine del 2026. Una decisione di investimento definitiva è attesa per l’inizio del 2027 e, in caso di esito favorevole, la produzione di scandio vera e propria potrebbe partire circa due anni dopo.

La compagnia non si occupa soltanto di uranio: estrae e lavora anche nichel, zinco, rame e cobalto, metalli centrali per le filiere delle batterie e dell’energia, settori a loro volta interessati dalle politiche europee di sicurezza degli approvvigionamenti. L’eventuale ingresso nello scandio si inserirebbe così in un portafoglio già orientato verso le materie prime strategiche per la transizione industriale ed energetica del Vecchio Continente.