Ucraina, prove serie di de-escalation

Redazione IlGiornale.it

19 Maggio 2022 - 15:54

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Primi segni di distensione nel conflitto Russia-Ucraina. Mosca e Washington aprono un dialogo.

Ucraina, prove serie di de-escalation

Dentro e attorno il teatro di guerra ucraino, all’ombra dei combattimenti, delle continue espulsioni di personale diplomatico, delle sanzioni e degli invii di armamenti occidentali alle forze armate di Kiev, sta accadendo qualcosa di importante: Mosca e Washington stanno dialogando inviandosi dei segni di distensione.

Tutto ha avuto inizio con la telefonata Shoigu-Austin, la prima da quando è scoppiata la guerra, avvenuta all’indomani di uno scambio di ostaggi tra Stati Uniti e Russia e della missione di Mario Draghi a Washington. Da quel giorno, oltre il rumore degli spari e la nebbia di guerra, Vladimir Putin e Joe Biden hanno cominciato a parlare nella lingua delle grandi potenze: sotto forma di messaggi in codice.

Washington ha dato il via libera a Bruxelles sul fascicolo dei pagamenti del gas in rubli, rifiutando al tempo stesso di supplire ad una richiesta di armi avanzate ricevuta da Kiev. Mosca ha risposto spiegando che l’ingresso di Stoccolma e Helsinki nella Nato non costituisce una minaccia diretta alla sua sicurezza nazionale, abbassando notevolmente i toni rispetto alle settimane precedenti - quando, da Sergej Lavrov a Maria Zakharova, la diplomazia agitava gli spettri della Terza guerra mondiale e dell’olocausto nucleare.

Segnali per chi ha orecchie per intendere, che, per quanto importanti, non sono indicatori di una pace imminente. Pace prossima, sì, perché sia Washington sia Mosca hanno raggiunto i loro obiettivi primari dentro e fuori il campo, ma che non è detto che si materializzerà a breve.

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