Trump rilancia il Buy-back: gli USA tornano a riacquistare debito come negli anni 2000

Guido Gennaccari

13/06/2025

Dopo vendite record di Treasury e calo della domanda globale, il Tesoro USA punta al riacquisto dei titoli per tenere a bada i rendimenti. Strategia efficace o rischio boomerang?

Trump rilancia il Buy-back: gli USA tornano a riacquistare debito come negli anni 2000

Bessent ad aprile, durante una intervista a Bloomberg, aveva già messo in guardia i mercati sul possibile utilizzo di un piano di riacquisto (buy back) dei titoli di stato americani, a seguito delle forti vendite di treasury dopo il “Liberation Day”, soprattutto da parte del Giappone. Anche quest’ultimo ha recentemente annunciato un possibile programma simile per tenere a bada i rendimenti della parte lunga della curva con i titoli a 30 anni al 3% di rendimento.

 Storia dei buy back di debito americano Storia dei buy back di debito americano .

Nelle ultime due settimane il Tesoro americano ha messo a segno due operazioni dell’importo di 10 mld ciascuna, ovviamente briciole rispetto ai 36.214 mld di $ al 10 di giugno. Il segnale però è importante, considerando la storia dei buy back di debito americano:

1. 2000-2002: max 3 mld di $
2. 2003-2022: 0 mld di $
3. 2023-2024: max 7,5 mld di $
4. 2025: max 10 mld di $

Praticamente gli Stati Uniti stanno iniziando un percorso pericoloso simile a quello dell’Italia degli anni 80-90 dove si emetteva debito a breve termine, grazie ai “bot people”, perché i tassi a due cifre non consentivano emissioni a lungo termine che poi sono state riacquistate a metà anni ’90 grazie alla convergenza nell’eurozona e tassi che sono scesi sempre più fino al paradosso di diventare negativi, nel periodo post covid, per le scadenze sotto l’anno.

Utilizzo fondo ammortamento Utilizzo fondo ammortamento Fonte: MEF

Oggi però i tassi americani non sembrano voler scendere così velocemente come si immaginava un anno fa, quindi la logica del riacquisto per pagare meno interessi in futuro non regge, ma la scelta è dovuta alla minore domanda di titoli pubblici sulle lunghe scadenze e anche perché le scadenze più lunghe vengono monitorate anche per le aspettative di inflazione. Le decisioni di politica monetaria della maggior parte delle banche centrali invece influenzano nel tempo la parte breve della curva, la BOJ invece controlla anche la curva dei rendimenti anche sulle scadenze lunghe. Una strategia per il momento vincente, che però rappresenta anche un pericoloso boomerang se la si utilizza massicciamente e per lungo tempo (come i QE, infatti oggi ci troviamo a livello globale in fase di QT, quanto durerà?).

Treasury balance Treasury balance .

Un altro tassello importante per il Tesoro americano è il conto presso la Fed, il “Treasury Balance”, che sta scendendo pericolosamente, anche se riguarda le spese future già preventivate e ipotecate dal governo. Le ultime due discese del conto di disponibilità del Tesoro sono coincise con l’invasione russa più l’inflazione galoppante (2022) e la crisi delle banche locali americane (marzo 2023: SVB). Il dollaro ed i treasury, come lo yen, sono stati sempre considerati beni rifugio per i periodi di risk off. Oggi però le banche centrali detengono sempre più oro e meno valute, poi c’è l’oro digitale (bitcoin) in attesa della moneta digitale delle banche centrali. Grandi cambiamenti e sconvolgimenti si profilano all’orizzonte, da capire se di breve o di lungo periodo, intanto un buy back per comprare tempo fa sempre comodo, per sembrare ancora forti ed i numeri uno!