Trump, la nipote attacca: “guidato da disperazione”

Per Mary Trump è la disperazione che ha portato il tycoon ad accusare Biden di fare uso di droghe

Trump, la nipote attacca: “guidato da disperazione”

Mary Trump ha definito il Presidente USA “guidato dalla disperazione”: nella sua quotidiana corsa a cercare di aumentare le chance di rielezione, il tycoon si sta battendo con ogni mezzo.

Per questo ha accusato Joe Biden di assumere droghe per migliorare le sue prestazioni prima dei dibattiti.
La pensa così l’autrice di «Troppo e mai abbastanza», nipote del numero uno della Casa Bianca, che ha parlato domenica nel corso di una lunga intervista rilasciata alla CNN.

Per Mary Trump l’accusa di droga che il tycoon ha lanciato al suo sfidante può essere letta come un risultato dell’attuale “disperazione di Donald”, che al momento “si sta arrampicando sugli specchi”.

Ovviamente non c’è nessuna prova a sostegno delle pesanti insinuazioni del Presidente, che stanno suscitando enorme scalpore soprattutto sui social media:

“Probabilmente ci sono, forse, delle droghe coinvolte. Questo è quello che sento. Altrimenti non capirei come si può passare da una mediocrità tale da non riuscire nemmeno a tirare fuori una frase a questo”,

ha dichiarato Trump, con riferimento alle più recenti performance dibattimentali di Biden.

Trump, la nipote attacca: “guidato da disperazione”

Mary Trump è l’autrice del libro “Too Much and Never Enough” (“Troppo e mai abbastanza”), sottotitolo “Come la mia famiglia ha creato l’uomo più pericoloso del mondo”.

L’opera ritrae il tycoon in una luce per nulla lusinghiera, e lo staff attorno al Presidente ha provato a lungo a bloccarne la pubblicazione. A meno di 24 ore dall’uscita ne erano state già vendute quasi 1 milione di copie.

Nella più recente intervista rilasciata alla CNN, la nipote del Presidente ha dichiarato che suo zio ha accusato Biden di instabilità mentale perché lui stesso ha ricevuto attacchi di questo calibro, che facevano riferimento soprattutto alla sua anzianità.

Attacchi dai quali Trump si è difeso sostenendo di aver sostenuto e ben superato un test cognitivo.
Per quanto riguarda invece l’approccio di Trump al coronavirus, Mary Trump ha affermato che esistono prove sufficienti per condannare la risposta del presidente alla pandemia, “senza bisogno di sapere cosa è stato detto a porte chiuse”.

“Quello su cui dobbiamo concentrarci è cos’ha effettivamente detto e fatto il Presidente”,

ha dichiarato.

Ha quindi ribadito che suo zio dovrebbe essere ritenuto responsabile delle sue azioni, trovando in molti degli attuali limiti e difetti del tycoon un legame con “la sua educazione”:

“Donald è un uomo psicologicamente molto danneggiato, soprattutto dalla sua educazione e dalla situazione vissuta con i suoi genitori”.

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