Trump affossa Huawei: ecco quando perderà il colosso cinese bandito dagli USA

Dopo il provvedimento di Trump, Huawei si aspetta 30 miliardi in meno di ricavi. La ripresa? Forse tra due anni.

Trump affossa Huawei: ecco quando perderà il colosso cinese bandito dagli USA

Nubi sul futuro di Huawei dopo il provvedimento messo in campo da Trump per ostacolarne le attività negli USA.

Da una parte la guerra commerciale tra Stai Uniti e Cina, dall’altra la decisione del presidente americano sul colosso cinese produttore di smartphone, praticamente bandito dal mercato statunitense.

Tirando le somme, le previsioni per il prossimo futuro sono affatto positive e Ren Zhengfei, fondatore del gruppo Tlc, annuncia sostanziose perdite.

Trump affossa Huawei

Mentre tra Cina e Stati Uniti va avanti la guerra commerciale a colpi di dazi, Donald Trump ha dato un duro colpo a Huawei.

Come si ricorderà, nelle scorse settimane l’inquilino della Casa Bianca ha imposto alle aziende americane di non avere rapporti commerciali con il colosso cinese produttore di smartphone.

Una vera e propria messa al bando, che il presente statunitense ha giustificato con ragioni di sicurezza nazionale: Huawei è infatti accusata di spionaggio a danno degli USA.

Le ripercussioni della decisione di Trump si stanno facendo già sentire e lo stesso fondatore del gruppo cinese, Ren Zhengfei, si è lasciato andare a previsioni poco lusinghiere per il prossimo futuro.

Il crollo delle vendite

Il conto del decreto anti-Huawei è piuttosto salato: Zhengfei si aspetta che nei prossimi due anni la sua società registri una perdita di quasi 30 miliardi di ricavi.

Un biennio di lacrime e sangue quello che aspetta il colosso cinese? Più o meno. Perché Huawei, oggi, è come un “aeroplano seriamente danneggiato” ha detto ancora il Ceo dell’azienda asiatica, che dovrà necessariamente ridurre la produzione.

I volumi di consegna dei suoi smartphone potrebbero registrare una flessione tra il 40% e il 60%, annuncia Bloomberg che cita l’outlook dei gestori di vendite e del marketing.

La mossa inaspettata

Zhengfei però non è del tutto pessimista ed ammette che mai si sarebbe aspettato questa mossa così dura nei confronti della sua compagnia da parte di Trump.

“Penso che entrambe le parti soffriranno per la situazione e nessuno alla fine vincerà”

ha aggiunto il fondatore di Huawei, che prova comunque a guardare al futuro.
La ripresa sarà lenta e serviranno almeno due anni affinché la società possa dire di essersi lasciata le difficoltà alle spalle

“Nel 2021, ritroveremo la nostra vitalità e continueremo a fornire servizi alla società umana”

aggiunge ancora Zhengfei.

Intanto, Trump sembra determinato a portare avanti la sua battaglia anti-Huawei: dopo averne limitato gli affari negli USA, il presidente americano vorrebbe convincere altri Paesi a bandire la compagnia cinese dai propri mercati.

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