“Troppo anziano”: negli Usa scatta la corsa a scaricare Biden

Roberto Vivaldelli

12 Febbraio 2024 - 07:04

Sondaggi pessimi, e l’opinione pubblica vicina ai dem scarica il presidente Usa Joe Biden: panico alla Casa Bianca dopo il rapporto del procuratore Robert Hur.

“Troppo anziano”: negli Usa scatta la corsa a scaricare Biden

Il recente rapporto del procuratore speciale Robert Hur anziché rappresentare un assist per il presidente Joe Biden - scagionandolo dalle accuse sulla presunta conservazione impropria di documenti riservati - si è rivelato un terremoto che ha scosso la Casa Bianca e la campagna per la rielezione del presidente 81enne.

Hur ha infatti definito Biden “un uomo anziano e con scarsa memoria”, costringendo l’inquilino della Casa Bianca a organizzare in fretta e furia una conferenza stampa per rassicurare gli americani sostenendo di essere la “persona più qualificata in questo Paese per essere presidente”. Ma le rassicurazioni del comandante in capo non hanno fermato un susseguirsi di articoli e report che mettono in dubbio le capacità fisiche e cognitive di Biden.

La frustrazione tra i democratici

Come riferito dal Wall Street Journal, la divulgazione del rapporto di Hur è stata mal digerita dai democratici che, secondo il quotidiano, hanno reagito con un misto di frustrazione e rabbia leggendo le parole del procuratore speciale. E dietro le quinte, come confermato da numerosi report, lo stesso inquilino della Casa Bianca è apparso furioso e palesemente infastidito dall’accusa di aver persino dimenticato il giorno in cui è morto il suo figlio primogenito, l’ex procuratore generale del Delaware, Beau Biden, scomparso il 30 maggio 2015 a causa di una malattia incurabile. Sta di fatto che i democratici sono seriamente preoccupati per il futuro della campagna di Biden, in una settimana, quella appena trascorso, nella quale il comandante in capo ha commesso una serie di gaffe e strafalcioni, ad esempio facendo riferimento al presidente egiziano al-Sisi come al presidente del Messico, proprio durante la conferenza stampa nella quale ha respinto le accuse di Hur circa la sua “scarsa memoria”.

Ma nonostante le preoccupazioni dell’opinione pubblica democratica emerse anche negli ultimi giorni, secondo il Wall Street Journal, che cita fonti vicino alla Casa Bianca, Joe Biden non ha alcuna intenzione di fare un passo indietro. Come osserva il Financial Times, chi è vicino al presidente degli Stati Uniti dice che l’unica persona che potrebbe convincerlo a smettere è la first lady, Jill Biden. Lei cerca continuamente di limitare l’esposizione pubblica del marito ma questa, come sottolinea il quotidiano, non è una strategia. Perché nel 2020, causa l’emergenza pandemica, Joe Biden ha potuto limitare la sua presenza in pubblico: questa volta non potrà più farlo.

Per la maggioranza degli americani Biden è troppo anziano

Per il presidente Usa in queste ore piove sul bagnato. Secondo un nuovo sondaggio Abc News/Ipsos, la stragrande maggioranza degli americani ritiene che il presidente Usa sia troppo vecchio per ricoprire un altro mandato. Secondo il sondaggio, condotto utilizzando il Knowledge Panel di Ipsos, l’86% degli americani ritiene che Biden sia troppo vecchio per ricoprire un altro mandato presidenziale: la percentuale comprende il 59% degli americani che pensa che sia lui che l’ex presidente Donald Trump siano troppo anziani e il 27% che pensa che solo Biden sia troppo vecchio. Cosa ancor più preoccupante per Biden è che il 73% dei democratici pensa che il presidente sia troppo anziano, mentre solo il 35% dei repubblicani pensa lo stesso di Trump.Tra gli elettori indipendenti, il 91% ritiene che Biden sia troppo vecchio per ricoprire il ruolo di presidente, mentre il 71% pensa lo stesso del magnate repubblicano.

La corsa a scaricare il presidente Usa

Sondaggi pessimi per Biden anche per ciò che concerne la gestione dell’economia. Secondo l’ultima rilevazione del Financial Times e della Ross School of Business dell’Università del Michigan, il 42% degli americani ritiene che Trump sarebbe il miglior amministratore dell’economia americana, mentre solo il 31% ha scelto Biden. Circa un americano su cinque (21%) ha dichiarato di non fidarsi di nessuno dei due. I sondaggi generali non vanno meglio per il presidente: secondo un recente sondaggio di Nbc News, Trump gode di un vantaggio di 16 punti su Biden per quanto riguarda la competenza e l’efficacia, un’inversione di tendenza rispetto al 2020, quando Biden era in vantaggio di 9 punti su questo fronte. E lo svantaggio di Biden rispetto a Trump sulla gestione dell’immigrazione e del confine è superiore a 30 punti.

Tra la stampa americana più vicina ai dem e presso l’opinione pubblica liberal c’è la corsa a scaricare l’inquilino della Casa Bianca, ma per fare posto a chi? Alla vicepresidente Kamala Harris, impopolare quanto il presidente nei sondaggi? O per ipotesi suggestive come l’ex first lady Michelle Obama, idea recentemente rilanciata dal New York Post ma difficilmente praticabile? Ad oggi, solo delle suggestioni, nel secondo caso anche improbabili, mentre Joe Biden cerca di parare i colpi che provengono soprattutto dal fuoco amico. Certo è che le prospettive per i dem rimangono pessime, e invertire il trend sarà sempre più difficile. A meno che non sarà qualche altro fattore - come la giustizia - a mettere fuori gioco Donald Trump. Ma a quel punto la spaccatura nel Paese tra conservatori Maga e progressisti rischierebbe di essere insanabile.