Tremonti, “basta tasse sui soldi degli italiani”. La ricetta per tornare a crescere

Laura Naka Antonelli

5 Maggio 2026 - 14:16

Le frasi dell’ex Ministro dell’Economia e delle Finanze sul risparmio e sul debito. E la dichiarazione contro gli investitori esteri che «portano via i nostri gioielli».

Tremonti, “basta tasse sui soldi degli italiani”. La ricetta per tornare a crescere

La chiave per risolvere i problemi dell’Italia si chiama risparmio italiano o, anche, ricchezza delle famiglie italiane, e Giulio Tremonti non è certo l’unico a farlo notare.

La ricetta che porta la firma dell’ex ministro dell’Economia e delle Finanze è tornata in ogni caso sotto i riflettori nella giornata di oggi, martedì 5 maggio 2025, con un discorso che l’economista e Presidente Commissione Affari Esteri della Camera dei Deputati ha tenuto in occasione del “ Merger & Acquisition Summit 2026 ”, evento organizzato da Il Sole24Ore.

Tre le parole chiave che riassumono il pensiero di Tremonti: risparmio, debito pubblico, imposte.

Tremonti parla di enorme risparmio e delle imprese italiane. Attenti all’assalto degli investitori esteri

Tremonti ha ricordato la potenza di fuoco di cui dispone l’Italia, ovvero il suo enorme risparmio.

Enorme anche il debito pubblico, di cui tuttavia - ha fatto notare l’economista - una quota rilevante è nelle mani dei cittadini.

Così l’ex ministro, stando a quanto riportato dall’agenzia di stampa Radiocor:

L’Italia è un paese che ha un enorme risparmio. Ha un enorme debito pubblico, ma una quota enorme del debito pubblico in realtà è posseduta dagli italiani stessi”.

Tremonti ha ricordato poi le proposte che è riuscito a realizzare, insieme a quella attuale, che si sostanzia nell’idea di esentare il risparmio, con i suoi trasferimenti e rendimenti, dalle tasse:

Quarant’anni fa ho inventato l’otto per mille, vent’anni fa il cinque. Ora ho fatto un’unica proposta di legge: esenti da ogni imposta presente e futura per tutti i trasferimenti e relativi rendimenti ”, ha ribadito, ricordando anche l’altra ricchezza dell’Italia, rappresentata dalle sue imprese, così come la minaccia, che porta il nome di investitori esteri, a caccia dei gioielli italiani.

“Le imprese italiane hanno una loro forza, ma hanno un punto di debolezza: sono piccole. E questo può dare flessibilità in un momento come questo attuale, di grande caos geopolitico, ma anche minore forza, minore capacità di investire in innovazione, in intelligenza artificiale, nella transizione energetica e così via. E abbiamo questo problema, che molto spesso arrivano investitori dall’estero che ci portano via i nostri gioielli”.

L’appello di Tremonti basta tasse per blindare il risparmio rilanciato più volte

Era il 13 settembre del 2022, nel pieno dell’inflazione esplosa dopo la guerra tra la Russia e l’Ucraina e nel mezzo dei rialzi dei tassi varati dalla BCE di Christine Lagarde nel tentativo disperato di frenare la corsa dei prezzi che l’ex ministro Tremonti, parlando da Napoli, aveva lanciato di nuovo la proposta di smettere di tassare i patrimoni e il risparmio.

Così l’ex ministro delle Finanze:

“Adesso dobbiamo immaginare una strategia tenendo presente che un’enorme quota del debito italiano si trova nelle banche, così come il risparmio delle famiglie. Una cosa simile fu fatta da Einaudi dopo la guerra. Non è tassando i patrimoni e i risparmi che si esce dall’impasse. Serve una politica autorevole che sappia parlare agli italiani convincendoli che investire nello Stato è nell’interesse di tutti. I professionisti possono svolgere un ruolo fondamentale in questo passaggio per organizzare in autonomia il futuro del Paese”.

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