Tredicesima: chi non ne ha diritto?

Redazione Lavoro

2 Dicembre 2020 - 17:52

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La tredicesima mensilità di dicembre, la gratifica natalizia prima delle vacanze, non spetta a tutti i lavoratori. C’è chi non ne ha diritto come i disoccupati che percepiscono la Naspi e le partite IVA.

Tredicesima: chi non ne ha diritto?

La tredicesima non spetta a tutti i lavoratori come gratifica natalizia del mese di dicembre. Sebbene il datore di lavoro, o anche l’Inps per i pensionati, riconosca la tredicesima con lo stipendio di dicembre per i dipendenti pubblici e privati, non tutti i lavoratori ne hanno diritto.

La tredicesima spetta infatti ai dipendenti che siano a tempo determinato o indeterminato non importa, ma non spetta per esempio ai lavoratori autonomi, alle partite IVA per intenderci come sono anche i liberi professionisti.

La tredicesima mensilità arriva addirittura in anticipo per i dipendenti della Pubblica Amministrazione che la ricevono con lo stipendio di dicembre prima del 20 del mese.

Per i pensionati quest’anno la tredicesima è arrivata, per coloro che la ritirano in contanti, a fine novembre invece a causa dell’emergenza Covid.

Non solo gli autonomi, ma anche altre categorie di lavoratori non hanno diritto alla tredicesima. Vediamo quali sono e perché.

Tredicesima: quali lavoratori non ne hanno diritto?

Sono diverse le categorie di lavoratori che non hanno diritto alla tredicesima mensilità.

Come prima cosa è bene ricordare che per coloro che hanno lavorato nel 2020 ma che al momento sono disoccupati non spetta la tredicesima nel mese di dicembre: questo perché l’indennità dovrebbe essere stata pagata al momento della cessazione dell’ultimo rapporto di lavoro.

Non spetta neppure a coloro che hanno perso il lavoro e percepiscono la Naspi: l’indennità di disoccupazione, infatti, è suddivisa per dodici, e non tredici, mensilità.

Ma concentriamoci su chi un lavoro lo ha; come anticipato tutti coloro che hanno un contratto di lavoro subordinato, indipendentemente dal settore di riferimento, hanno diritto alla tredicesima. La tredicesima, a differenza della quattordicesima, spetta infatti a tutti i lavoratori dipendenti.

Non ne hanno diritto, invece, gli autonomi e i liberi professionisti iscritti alle varie casse, così come i lavoratori parasubordinati che hanno siglato un contratto di Co.Co.Co.

Quindi, tutti quei soggetti che sono impiegati presso un’azienda ma hanno sottoscritto dei contratti differenti da quello subordinato, pensiamo per esempio ai tirocinanti e agli stagisti, non hanno diritto alla tredicesima.

Lo stesso vale per quelle persone che pur collaborando attivamente con un’azienda prestano lavoro in autonomia. Non spetta ai collaboratori a progetto, ai collaboratori occasionali e agli associati in partecipazione, così come ai lavoratori pagati con il libretto famiglia.

Non spetta la tredicesima neppure ai volontari delle Forze Armate (VFP1 e VFP4).

Tredicesima: quali pensionati non ne hanno diritto?

Chi percepisce una pensione, sia di tipo previdenziale che assistenziale, ha diritto alla tredicesima. Non solo il cedolino della pensione maturata dal pensionato negli anni di lavoro è soggetto a tredicesima, ma anche tutti quegli assegni che l’Inps eroga a titolo assistenziale per invalidi civili parziali e totali.

Spetta la tredicesima sulla pensione di invalidità e sull’assegno sociale, ma non sulla pensione di cittadinanza. Si ricorda, infatti, che - così come per il reddito di cittadinanza - il sostegno è riconosciuto per sole 12 mensilità l’anno (per un totale di 18 mensilità continuative).

Sulla tredicesima delle pensioni si applica un incremento di 154,94€ qualora l’importo annuo della pensione non superi un certo limite, dato dalla somma del trattamento minimo annuo più l’importo del bonus. Questo significa che il contributo aggiuntivo spetta alle pensioni percepite nell’anno 2020 per le quali l’importo complessivo non supera i 6.695,91 €.

Tuttavia, l’attribuzione dell’importo aggiuntivo non è prevista per tutte le pensioni, visto che non hanno diritto al bonus tredicesima i seguenti trattamenti:

  • pensione invalidità civile;
  • pensione sociale;
  • assegno sociale;
  • rendita facoltativa di vecchiaia;
  • rendita facoltativa d’inabilità;
  • pensioni di vecchiaia e di invalidità della mutualità;
  • pensioni a favore delle casalinghe;
  • assegni di esodo;
  • isopensione.

A eccezione dei trattamenti presenti in questo elenco, per i quali spetta comunque la tredicesima mensilità, il bonus viene riconosciuto a tutti, salvo ovviamente il rispetto dei suddetti limiti di reddito.

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