Tredicesima: chi non ne ha diritto?

La tredicesima mensilità non spetta a tutti: ci sono dei lavoratori che non hanno diritto alla gratifica natalizia. Lo stesso vale per coloro che percepiscono Naspi e Reddito di Cittadinanza.

Tredicesima: chi non ne ha diritto?

Nel periodo di Natale non tutti i lavoratori hanno diritto alla tredicesima, ossia quella mensilità aggiuntiva che i datori di lavoro, o l’Inps nel caso dei pensionati, riconoscono a titolo di gratifica natalizia.

Hanno diritto alla tredicesima mensilità tutti i lavoratori dipendenti con regolare contratto, sia se a tempo determinato che indeterminato; lo stesso vale per coloro che sono in pensione, per i quali la tredicesima viene erogata contestualmente al cedolino di dicembre. Spetta la tredicesima anche a coloro che percepiscono l’assegno sociale.

Per avere maggiori informazioni su coloro che hanno diritto alla tredicesima potete consultare il nostro articolo di approfondimento; di seguito, invece, faremo chiarezza su quelle categorie che non devono attendersi alcuna tredicesima.

La tredicesima, infatti, non è per tutti; vediamo perché.

Tredicesima: quali lavoratori non ne hanno diritto?

Sono diverse le categorie di lavoratori che non hanno diritto alla tredicesima mensilità.

Come prima cosa è bene ricordare che per coloro che hanno lavorato nel 2019 ma che al momento sono disoccupati non spetta la tredicesima nel mese di dicembre: questo perché l’indennità dovrebbe essere stata pagata al momento della cessazione dell’ultimo rapporto di lavoro.

Non spetta neppure a coloro che hanno perso il lavoro e percepiscono la Naspi: l’indennità di disoccupazione, infatti, è suddivisa per dodici, e non tredici, mensilità.

Ma concentriamoci su chi un lavoro lo ha; come anticipato tutti coloro che hanno un contratto di lavoro subordinato, indipendentemente dal settore di riferimento, hanno diritto alla tredicesima. La tredicesima, a differenza della quattordicesima, spetta infatti a tutti i lavoratori dipendenti.

Non ne hanno diritto, invece, gli autonomi e i liberi professionisti iscritti alle varie casse, così come i lavoratori parasubordinati che hanno siglato un contratto di Co.Co.Co.

Quindi, tutti quei soggetti che sono impiegati presso un’azienda ma hanno sottoscritto dei contratti differenti da quello subordinato, pensiamo ad esempio ai tirocinanti e agli stagisti, non hanno diritto alla tredicesima. Lo stesso vale per quelle persone che pur collaborando attivamente con un’azienda prestano lavoro in autonomia. Non spetta ai collaboratori a progetto, ai collaboratori occasionali e agli associati in partecipazione, così come ai lavoratori pagati con il libretto famiglia.

Non spetta la tredicesima neppure ai volontari delle Forze Armate (VFP1 e VFP4).

Tredicesima: quali pensionati non ne hanno diritto?

Chi percepisce una pensione, sia di tipo previdenziale che assistenziale, ha diritto alla tredicesima. Non solo il cedolino della pensione maturata dal pensionato negli anni di lavoro è soggetto a tredicesima, ma anche tutti quegli assegni che l’Inps eroga a titolo assistenziale per invalidi civili parziali e totali.

Spetta la tredicesima sulla pensione di invalidità e sull’assegno sociale, ma non sulla pensione di cittadinanza. Si ricorda, infatti, che - così come per il reddito di cittadinanza - il sostegno è riconosciuto per sole 12 mensilità l’anno (per un totale di 18 mensilità continuative).

Sulla tredicesima delle pensioni si applica un incremento di 154,94€ qualora l’importo annuo della pensione non superi un certo limite, dato dalla somma del trattamento minimo annuo più l’importo del bonus. Questo significa che il contributo aggiuntivo spetta alle pensioni percepite nell’anno 2019 per le quali l’importo complessivo non supera i 6.824,07€.

Tuttavia, l’attribuzione dell’importo aggiuntivo non è prevista per tutte le pensioni, visto che non hanno diritto al bonus tredicesima i seguenti trattamenti:

  • pensione invalidità civile;
  • pensione sociale;
  • assegno sociale;
  • rendita facoltativa di vecchiaia;
  • rendita facoltativa d’inabilità;
  • pensioni di vecchiaia e di invalidità della mutualità pensioni a favore delle casalinghe;
  • assegni di esodo;
  • isopensione.

Ad eccezione dei trattamenti presenti in questo elenco, per i quali spetta comunque la tredicesima mensilità, il bonus viene riconosciuto a tutti, salvo ovviamente il rispetto dei suddetti limiti di reddito.

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