Top 10 aziende di Palermo per fatturato. La mappa reale del capoluogo siciliano

Redazione Imprese

17 Maggio 2026 - 14:20

Trasporto marittimo, servizi pubblici e GDO: i bilanci raccontano una Palermo molto più ricca di quanto sembri. Ecco la classifica delle imprese con sede nel capoluogo siciliano, ordinate per ricavi.

Top 10 aziende di Palermo per fatturato. La mappa reale del capoluogo siciliano
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Palermo è il capoluogo della Sicilia e la quinta città italiana per popolazione, con circa 630.000 abitanti nel comune e oltre un milione nell’area vasta. Porto storico del Mediterraneo centrale, sede di università e amministrazione regionale, è spesso raccontata attraverso le sue contraddizioni: turismo in crescita, disoccupazione ed economia formale percepita come fragile.

I bilanci depositati raccontano tuttavia una storia diversa e, in parte, sorprendente. Le prime dieci aziende per fatturato con sede legale a Palermo generano infatti complessivamente oltre 5,5 miliardi di euro di ricavi. Ma c’è un elemento che rende questa classifica unica tra tutte le grandi città italiane: tre delle prime cinque posizioni appartengono a società dello stesso gruppo armatoriale, il Gruppo Grimaldi, una dinastia napoletana dello shipping che ha scelto Palermo come sede legale di alcune delle sue principali controllate. Senza di loro, la Top 10 palermitana sarebbe molto più fragile, ma con questo cluster, diventa una delle più concentrate d’Italia.

La classifica delle aziende di Palermo è ordinata per fatturato decrescente e costruita sui dati dell’ultimo bilancio disponibile sul database di Money Aziende.

La classifica: Top 10 aziende di Palermo per fatturato

1) Grimaldi Euromed S.p.A.

Settore: Trasporto marittimo (Ateco 50)
Fatturato: 2.654.156.865 € (Bilancio 2024)

La principale società operativa del Gruppo Grimaldi per il trasporto ro-ro (veicoli e merci su ruote) e passeggeri nel Mediterraneo. Gestisce le rotte tra Italia, Spagna, Grecia, Tunisia e Marocco con una flotta di traghetti e cargo. Il dato che colpisce è il margine EBITDA del 26,9% e un utile netto che sfiora i 712 milioni: quasi identico all’EBITDA, a indicare un bilancio con ammortamenti e oneri finanziari contenuti rispetto alla redditività operativa. Fatturato stabile (+1,31%): una macchina da guerra che gira a regime.

2) Grimaldi Deep Sea S.p.A.

Settore: Trasporto marittimo (Ateco 50)
Fatturato: 1.152.751.560 € (Bilancio 2024)

La controllata del Gruppo Grimaldi dedicata alle rotte oceaniche (Africa occidentale, America Latina, Nord Europa) per il trasporto di veicoli nuovi (car carrier) e merci rotabili. Anche qui i numeri sono eccezionali: margine EBITDA del 31,2%, utile netto di quasi 315 milioni. Le due Grimaldi operative insieme fatturano 3,8 miliardi con utili aggregati di oltre un miliardo: numeri che pochissime città italiane possono vantare nelle prime due posizioni della propria classifica.

3) Grandi Navi Veloci S.p.A.

Settore: Trasporto marittimo passeggeri (Ateco 50.10.00)
Fatturato: 691.134.901 € (Bilancio 2024)

Il caso più complesso della classifica. GNV, controllata del Gruppo MSC, opera traghetti sulle rotte Genova-Palermo, Genova-Barcellona e Civitavecchia-Palermo. Il fatturato cresce del +15,66%, ma l’EBITDA è negativo per 73 milioni e la perdita netta supera i 256 milioni. Una forbice così ampia tra ricavi in crescita e perdite profonde segnala tipicamente svalutazioni straordinarie di asset (flotta navale) o oneri di ristrutturazione, più che una crisi commerciale. Da monitorare nei prossimi bilanci per capire se si tratta di un anno anomalo o di una traiettoria strutturale.

4) Eos Services S.r.l.

Settore: Commercio al dettaglio di carburanti (Ateco 47.30.00)
Fatturato: 189.470.599 € (Bilancio 2024)

Distributore di carburanti con una rete di impianti in Sicilia. Come già visto con Easy Service a Napoli e Gatti Carburanti a Bari, la distribuzione carburanti è un’attività dove il fatturato è elevato e i margini operativi sono strutturalmente prossimi allo zero: l’EBITDA negativo per soli 35.000 euro su 189 milioni di ricavi è sostanzialmente il breakeven operativo. L’utile netto positivo (127.000 euro) si spiega con proventi finanziari o partite non ricorrenti sotto la linea EBITDA.

5) Grimaldi Group S.p.A.

Settore: Attività delle holding (Ateco 70.10.00)
Fatturato: 152.841.854 € (Bilancio 2024)

La capogruppo. Un caso contabile da leggere con attenzione: EBITDA negativo (la holding non produce ricavi industriali, ha costi di struttura), ma utile netto di 505 milioni. Il paradosso si spiega con la natura delle holding pure: l’utile netto include i dividendi incassati dalle controllate operative - Grimaldi Euromed e Grimaldi Deep Sea in testa - che nel 2024 hanno distribuito utili eccezionali. Il calo del fatturato del -46% riflette probabilmente una riduzione delle royalty o dei servizi infragruppo fatturati dalla capogruppo alle controllate, non una crisi del business sottostante.

6) AMAP S.p.A.

Settore: Raccolta, trattamento e distribuzione di acqua (Ateco 36.00.00)
Fatturato: 152.536.046 € (Bilancio 2024)

L’Azienda Municipale Acqua Palermo gestisce il servizio idrico del capoluogo e di altri comuni dell’area metropolitana. Margine EBITDA del 24,5%, solido per un’utility idrica a controllo pubblico. La crescita dell’8,73% è significativa per un’azienda di questo tipo e segnala un adeguamento tariffario o un ampliamento del perimetro di gestione. Specchio locale di quello che Acquedotto Pugliese rappresenta a scala regionale per Bari.

7) Palermo Retail S.r.l.

Settore: Supermercati e ipermercati - GDO (Ateco 47.11.02)
Fatturato: 151.325.249 € (Bilancio 2024)

Operatore della grande distribuzione organizzata nell’area palermitana. Margine EBITDA dell’1,5%, nella fascia bassa del retail alimentare: segnala un contesto competitivo locale molto pressato, con concorrenza tra insegne che comprime ulteriormente i margini già strutturalmente contenuti della GDO. La crescita del +3,94% è comunque positiva in termini reali.

8) Sicilia Emergenza-Urgenza Sanitaria S.c.p.A.

Settore: Servizi di emergenza sanitaria (Ateco 86.92.00)
Fatturato: 140.387.240 € (Bilancio 2024)

Il consorzio che gestisce il servizio di emergenza sanitaria territoriale (118) in Sicilia, per conto del Sistema Sanitario Regionale. Fatturato stabile, in linea con i contratti di servizio pubblico pluriennali che ne fissano i ricavi. Margine EBITDA del 4,5%. È l’unica azienda sanitaria operativa in senso stretto tra le prime dieci: un presidio istituzionale che genera fatturato erogando un servizio essenziale, non vendendo un prodotto.

9) Risorse Ambiente Palermo S.p.A.

Settore: Pulizia e igiene ambientale urbana (Ateco 81.23.91)
Fatturato: 139.454.014 € (Bilancio 2024)

RAP gestisce la raccolta rifiuti e la pulizia urbana del Comune di Palermo. La crescita del +10% riflette presumibilmente un adeguamento del corrispettivo contrattuale da parte del Comune committente. L’EBITDA positivo (11,4%) ma l’utile netto in lieve perdita indicano ammortamenti significativi, coerenti con un’azienda che gestisce flotte di mezzi e impianti, che erodono il risultato finale. Una situazione di equilibrio fragile, non di crisi strutturale.

10) G.P. S.r.l.

Settore: Commercio al dettaglio di carburanti (Ateco 47.30.00)
Fatturato: 135.046.029 € (Bilancio 2024)

Secondo distributore di carburanti della Top 10 palermitana, con Eos Services in quarta posizione, Palermo ha due operatori del settore tra le prime dieci, più di qualsiasi altra città finora analizzata. La crescita del +9% è buona, l’EBITDA è positivo (1,6%), ma l’utile netto è in lieve perdita: anche qui, probabilmente oneri finanziari o ammortamenti che superano il margine operativo. Un segnale da tenere sotto osservazione.

Cosa ci dice questa classifica

La Top 10 palermitana va letta su due livelli. Al primo livello, c’è il dominio Grimaldi: tre società dello stesso gruppo armatoriale con sede legale a Palermo generano da sole oltre 3,8 miliardi di fatturato e circa un miliardo di utili. È un caso unico nelle classifiche territoriali italiane. E va ricordato che il Gruppo Grimaldi è una realtà napoletana che ha scelto Palermo come sede legale per ragioni storiche e operative legate alle rotte mediterranee, non un’azienda nata e cresciuta in città. Il dato è reale e va valorizzato, ma non racconta l’economia locale nel senso stretto del termine.

Al secondo livello, quello della Palermo senza Grimaldi, la classifica racconta un’economia di servizi pubblici e para-pubblici: acqua, rifiuti, emergenza sanitaria, trasporto pubblico. E poi distribuzione locale (carburanti, GDO) senza un polo manifatturiero significativo tra le prime dieci. È il profilo tipico di un capoluogo regionale del Mezzogiorno dove la spesa pubblica è il principale motore dell’economia formale.

Il dato che merita attenzione è GNV: 691 milioni di ricavi in crescita, ma 256 milioni di perdita netta. Nei prossimi bilanci si capirà se si tratta di un riassestamento contabile o di un problema strutturale per le rotte Palermo-Genova.

Per esplorare l’intera classifica delle aziende di Palermo puoi consultare qui la lista filtrata per comune. L’accesso completo ai dati e ai bilanci storici delle singole società su Money Aziende è riservato agli abbonati.

Dati: Money Aziende. Ultimo aggiornamento: maggio 2025.