Il calendario delle aste di Titoli di Stato previste per il mese di agosto, dopo la recente variazione del MEF, che ne ha cancellate due. I BTP e BOT in arrivo.
In arrivo ad agosto 2026 le nuove aste di Titoli di Stato italiani che avranno per oggetto stavolta soltanto BTP e BOT.
Non saranno emessi stavolta BTP Short e BTP€i.
In evidenza di fatto le modifiche al calendario che sono state appena annunciate dal MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze), che ha deciso di cancellare due aste.
Per il mese di agosto, non è prevista inoltre alcuna emissione speciale rivolta ai piccoli risparmiatori e investitori retail, come quelle precedenti che hanno avuto per oggetto il BTP Italia Sì e il BTP Valore.
Le aste cancellate dal MEF ad agosto
Con un comunicato diramato lo scorso 27 luglio, il MEF ha annunciato quanto segue:
“Il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunica che, in considerazione dell’attività di gestione di cassa, non saranno effettuate l’asta dei titoli a medio-lungo termine prevista per il giorno 13 agosto 2026 e l’asta dei BTP€i prevista per il 26 agosto 2026”.
Il MEF ha precisato che “tutte le altre aste si terranno regolarmente, compresa l’asta dei BOT del 12 agosto 2026”.
Il calendario delle emissioni di agosto deve dunque essere letto considerando che le aste del 13 agosto e del 26 agosto non avranno luogo.
Titoli di Stato italiani: aste BTP e BOT ad agosto 2026
Il calendario delle emissioni dei Titoli di Stato italiani previste dal Tesoro per il mese di agosto prenderà il via con l’asta dei BOT (Buoni ordinari del Tesoro) prevista per la giornata di mercoledì, 12 agosto 2026.
L’ultima asta del Tesoro del mese si terrà venerdì 28 agosto, con l’emissione di Titoli a medio-lungo periodo, dunque di BTP.
Le date da segnarsi sono le seguenti:
- Mercoledì, 12 agosto 2026: Asta BOT.
- Giovedì, 27 agosto 2026: Asta BOT
- Venerdì, 28 agosto 2026: Asta BTP.
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Le aste dei BOT di agosto
Due sono le aste che avranno per oggetto nel mese di agosto i BOT, ovvero Titoli di Stato a breve termine, con durata non superiore a 1 anno, privi di cedole.
Questi Titoli di Stato offrono un rendimento dato dallo scarto di emissione, (ovvero dalla differenza tra il valore nominale e il prezzo pagato).
La prima asta che avrà per oggetto i BOT si terrà mercoledì 12 agosto, mentre la seconda alla fine del mese, giovedì 27 agosto.
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Aste dei BTP ad agosto 2026
Il calendario delle aste di Titoli di Stato si presenta ad agosto piuttosto scarno.
Presente soltanto un’asta di medio-lungo, ovvero di BTP, Buoni del Tesoro Poliennali, in calendario alla fine del mese, ovvero venerdì 28 agosto.
I BTP sono Titoli di Stato caratterizzati da una cedola fissa pagata semestralmente, noti anche, come sottolineato dal MEF, “Titoli nominali a tasso fisso con cedola”.
Il calendario delle emissioni di Titoli di Stato di agosto deve essere considerato alla luce delle 2 aste cancellate dal MEF
Questo calendario delle aste di Titoli di Stato deve tenere conto del fatto che il MEF ha di recente cancellato due aste: quella dei BTP prevista per il giorno 13 agosto 2026 e l'asta dei BTP€i prevista per il 26 agosto 2026. (Fonte MEF)
Il messaggio che arriva dall’ultima asta dei BOT
Le ultime aste indette dal dipartimento del Tesoro dei Titoli di Stato hanno ricevuto un riscontro positivo.
Tuttavia, occhio al trend dei rendimenti, che hanno puntato verso l’alto.
Mercoledì scorso 29 luglio, protagonista è stata l’asta dei BOT, ovvero dei Titoli di Stato a breve termine.
In questo caso, l’emissione ha avuto per oggetto BOT a sei mesi.
Con codice ISIN pari a IT0005725236, il MEF ha collocato la prima e la seconda tranche di un BOT con scadenza fissata al 29 gennaio 2027, e data di emissione 31 luglio 2026, riuscendo a piazzare tutto l’importo offerto, pari a 7,5 miliardi di euro.
La domanda è ammontata a più di 10,7 miliardi, con un rapporto di copertura pari a 1,43 euro.
Il rendimento è salito in modo notevole, al 2,567%, rispetto all’asta dei BOT a sei mesi del 25-26 giugno, quando il rendimento medio ponderato era stato pari al 2,479%.
Asta BTP, occhio al balzo dei rendimenti
Per quanto riguarda i BTP, l’ultima asta risale giovedì 30 luglio 2026.
Anche in questo caso i rendimenti sono saliti.
Collocati per un importo totale di 8 miliardi di euro 3 BTP e 1 CCTeu a medio lungo termine.
Stando ai risultati comunicati da Bankitalia, il Tesoro ha emesso la settima tranche del BTP 3,15% a 5 anni, codice ISIN T0005707614, con data di emissione 4 maggio 2026 e data di scadenza 1° giugno 2031, per un ammontare totale di 3 miliardi, a fronte di un importo richiesto di 4,763 miliardi. Il rapporto di copertura è stato dunque pari a 1,59.
Il rendimento lordo è stato pari al 3,39%, scattato di ben 36 punti base.
Emessa per un valore di 1,75 miliardi anche la sesta tranche del BTP 3,80% a 10 anni (data di emissione 22 aprile 2026, data di scadenza 1° luglio 2036), a fronte di un importo richiesto di 2,986 miliardi circa e un rapporto di copertura pari 1,71.
Anche in questo caso i rendimenti hanno segnato un forte incremento, balzando di 37 punti base al 4%.
Infine, tra i BTP emessi, collocata anche la nona tranche del BTP con cedola all’1,45% e scadenza a 15 anni, con codice ISIN IT0005402117 e vita residua di 10 anni (data di emissione 18 febbraio 2020, data di scadenza 1° marzo 2036).
L’emissione è avvenuta per un ammontare di 1,2 miliardi, a fronte di una richiesta superiore ai 2,3 miliardi. Il rapporto di copertura è stato pari a 1,84, mentre il rendimento lordo si è attestato al 3,95%.
In evidenza anche l’offerta da parte del Tesoro della settima tranche del CCTeu con codice ISIN IT0005707689 (data di emissione 15 aprile 2026, data di scadenza 15 aprile 2036), per un valore di 2 miliardi di euro.
La richiesta è stata pari a 3,163 miliardi, con rapporto di copertura di 1,58 e rendimento lordo al 3,30%.
Proprio il trend dei rendimenti è una dinamica che il mercato seguirà con grande attenzione, per rispondere non solo all’esigenza di chi va a caccia di rendimenti, ma anche a chi si chiede, guardando ai conti pubblici italiani, in che modo potrà aumentare il costo di servizio del debito sostenuto dallo Stato.
Il contesto è d’altronde caratterizzato dal rialzo degli yield dei BTP scambiati sul mercato secondario e dello spread BTP-Bund a 10 anni.