Concorso Cassazione 2018, 60 tirocini per laureati in Giurisprudenza: modello domanda e bando

Pubblicato il bando per 60 tirocini presso la Corte di Cassazione; ecco il modello da compilare e le istruzioni per l’invio della propria candidatura.

Concorso Cassazione 2018, 60 tirocini per laureati in Giurisprudenza: modello domanda e bando

Nuovo bando per chi vuole fare il tirocinio presso la Corte di Cassazione; un’ottima opportunità di carriera per i giovani laureati in Giurisprudenza che vogliono acquisire il titolo necessario per accedere al concorso in Magistratura.

Nel dettaglio si tratta di 18 mesi di tirocinio per affiancare i magistrati nelle varie fasi dell’udienza che avrà inizio ad ottobre 2018 e terminerà nell’aprile del 2020.

Si tratta del terzo bando pubblicato dopo l’introduzione dei tirocini con il Decreto del Fare; le precedenti ondate, però, non hanno avuto molto successo, visto che molti tirocinanti si sono lamentati per non aver percepito alcun compenso per il lavoro svolto.

D’altronde per i tirocini giudiziari non è previsto uno stipendio, ma una semplice borsa di studio assegnata in base al reddito. Una volta finite le risorse, quindi, c’è il rischio di non ricevere nulla - per quanto riguarda l’aspetto economico - da questa esperienza, che comunque è molto importante perché arricchisce notevolmente il Curriculum Vitae del giovane laureato.

Chi invierà la domanda per partecipare ai 60 tirocini banditi dalla Corte di Cassazione, quindi, sarà spinto da motivazioni che vanno ben oltre il lato economico; i vantaggi di partecipare a questa esperienza, infatti, sono notevoli.

Di seguito trovate tutte le informazioni sul nuovo bando della Corte di Cassazione per 60 tirocini giudiziari; dai requisiti alle modalità con cui verrà stilata la graduatoria, ecco tutto quello che c’è da sapere.

Requisiti per il tirocinio in Cassazione

Come indicato nel bando di concorso, possono inviare la domanda i laureati in Giurisprudenza da massimo 4 anni. Molto importante anche il voto di laurea, elemento che viene preso in considerazione per la compilazione della graduatoria finale.

Per inviare la domanda il voto di laurea non deve essere inferiore a 105. In caso contrario al candidato basterà avere una media complessiva pari ad almeno 27/30 nei seguenti esami:

  • diritto costituzionale;
  • diritto privato; diritto processuale civile;
  • diritto commerciale;
  • diritto penale;
  • diritto processuale penale;
  • diritto del lavoro e diritto amministrativo.

Inoltre, l’aspirante tirocinante deve avere meno di 30 anni - al momento della compilazione della domanda - e non deve aver riportato condanne per delitti non colposi o a pena detentiva per contravvenzioni. Infine, nel bando della Cassazione viene specificato che non sarà ammessa la domanda di chi ha interrotto - per qualsiasi motivo - un tirocinio presso un altro ufficio.

Naturalmente le domande inviate saranno molte di più rispetto ai posti disponibili; per decidere chi avrà accesso al tirocinio, quindi, verrà stilata una graduatoria dando la preferenza alla media degli esami indicati, al punteggio di laurea e minore età anagrafica.

Avranno poi la precedenza gli idonei al concorso della Cassazione del 2017, e coloro che hanno seguito dei corsi di perfezionamento in materie giuridiche dopo la laurea.

Bando tirocinio Cassazione 2018
Clicca qui per scaricare il bando per il tirocinio presso la Corte di Cassazione contenente le informazioni utili per candidarsi.

Vantaggi del tirocinio in Cassazione

Il tirocinio giudiziario ha una durata di 18 mesi e avrà inizio dall’ottobre del 2018 ad aprile del 2020 (i giorni esatti non sono stati ancora comunicati nel bando).

Come anticipato, non si tratta di un rapporto di lavoro ed è per questo che ai tirocinanti non è riconosciuto una stipendio ma una sola borsa di studio a titolo di rimborso spese con importo non superiore ai 400 euro.

La borsa di studio viene riconosciuta nel massimo delle risorse stanziate; non tutti quindi ne avranno diritto, ma solo coloro che si trovano nelle posizioni utili della graduatoria nazionale determinata dai livelli reddituali.

Anche se dal punto di vista economico non è vantaggioso iscriversi al concorso come tirocinanti in Cassazione, lo è per l’aspetto professionale. I vantaggi per la carriera del giovane tirocinante, infatti, sono diversi:

  • il tirocinio vale come titolo per l’accesso al concorso in magistratura;
  • equivale ad un anno di pratica forense o notarile;
  • è riconosciuto come un anno di frequenza nelle SSPL;
  • è un titolo di preferenza per la nomina a giudice onorario o a vice procuratore onorario, ma anche nei concorsi indetti dall’amministrazione della giustizia o dall’Avvocatura dello Stato.

Senza dimenticare le competenze che il candidato acquisirà nel corso dello stage, durante il quale dovrà dare supporto ai singoli magistrati formatori nelle attività di preparazione, di svolgimento e successive all’udienza.

Il tirocinante da parte sua ha il dovere di garantire una presenza di almeno 2 giorni a settimana e durante il tirocinio non potrà compiere attività professionali di fronte alla Corte di Cassazione.

Come inviare la domanda?

La domanda (potete scaricare il Fac-Simile di seguito) va inviata entro il 10 settembre 2018 (ore 14:00) all’Ufficio del Segretariato Generale della Corte di Cassazione che si trova in Piazza Cavour a Roma.

Alla domanda va allegata la documentazione comprovante il possesso dei requisiti indicati dal bando, più un documento d’identità. Non è obbligatorio presentare la domanda di persona; infatti è sufficiente inviare una mail all’indirizzo tirocini.cassazione[at]giustizia.it.

Domanda di ammissione tirocinio in Cassazione 2018
Clicca qui per scaricare il modello da compilare e inviare alla Corte di Cassazione per candidarsi per uno dei 60 tirocini disponibili.

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