Taglio parlamentari: nasce il movimento per il No. Pericolo per i 5 Stelle?

Violetta Silvestri

21/02/2020

20/07/2022 - 15:12

condividi

Taglio dei parlamentari sotto i riflettori: a circa un mese dal referendum, si mobilita il movimento per il No alla riforma. Quale impatto sui pentastellati?

Taglio parlamentari: nasce il movimento per il No. Pericolo per i 5 Stelle?

Si avvicina il referendum per il taglio dei parlamentari e la campagna a favore e contro si accende. Già due mesi fa era nato un movimento per il no alla riforma, che dopo essersi strutturato con comitati civici in giro per l’Italia, si appresta a presentare il suo piano di attacco in Senato.

NOstra: questo è il nome della nuova iniziativa civica intenzionata a viaggiare controcorrente nell’opinione comune e piuttosto condivisa tra i principali partiti che con meno parlamentari la democrazia risparmierà e funzionerà meglio.

Interessante notare che il movimento ha iniziato a farsi conoscere sul canale social Facebook, riscontrando un certo numero di seguaci, ad oggi circa 5.000. E che, soprattutto, è formato da giovanissimi, dai 21 ai 23 anni. Caratteristiche che riportano alla mente le Sardine, nate grazie all’impulso di trentenni bolognesi contro il populismo.

Anche NOstra sta richiamando l’attenzione sui toni da propaganda e anti-casta, quasi a riprendere il filo della rivoluzione ittica (che tra l’altro si è schierata ufficiosamente contro il taglio dei parlamentari).

Il movimento civico contro la riduzione di senatori e deputati suscita interesse per più di un motivo. Quale impatto, per esempio, sui 5 Stelle, in primo piano a favore della riforma?

Taglio parlamentari: le ragioni del movimento per il No

Dario Barberini, Jacopo Ricci, Giuseppe De Ruvo: così si chiamano i giovani ideatori del movimento NOstra, fondato per esprimere la contrarietà al taglio dei parlamentari.

Un riforma anti-casta dai toni populisti e propagandistici, che semplifica la complessa questione del funzionamento istituzionale e che, soprattutto, vuole tagliare la democrazia, più che i privilegi dei politici: questo il messaggio del movimento.

Seppure nasca come iniziativa civica, l’esperimento NOstra sta avendo supporto più ampio, anche da +Europa, Radicali e da sparsi e indipendenti esponenti di PD, Movimento 5 Stelle, Forza Italia.

Promettono battaglia i giovani supporter del No, sperando di incassare il sostegno ufficiale anche delle Sardine e dell’Anpi, esponenti della società civile di spicco.

Sta nascendo un nuovo fronte anti-populista? Il dubbio è più che lecito e richiama facilmente a Mattia Santori e gli altri, che hanno iniziato proprio da Facebook e da manifestazioni civiche la loro ondata di entusiasmo contro il populismo che ormai ha contagiato l’Italia e la politica.

Il paragone forse è forzato, ma la mobilitazione di giovani generazioni contro una riforma che sembra così vicina al malcontento generale potrebbe avere un impatto negativo soprattutto per il Movimento 5 Stelle.

Movimento 5 Stelle: i giovani per il No alla riforma sono un pericolo?

Il risultato favorevole al taglio dei parlamentari appare scontato. Per il sì, infatti, si sono schierati i maggiori partiti italiani. È indubbio, però, che il Movimento 5 Stelle sta puntando più degli altri sull’esito positivo del referendum.

Il motivo è chiaro: la battaglia contro la casta e gli sprechi nel funzionamento della democrazia italiana è iniziata con i pentastellati. In questo confusionario momento di crisi per i grillini, riportare in auge un tema così popolare e identitario per il movimento è fondamentale. E strategico per cercare di risollevare il destino di una formazione politica che per molti è al capolinea.

In questo scenario, quindi, l’iniziativa giovanile NOstra potrebbe minare le certezze pentastellate e portare alla luce alcune contraddizioni del movimento, più che degli altri partiti.

Il taglio dei parlamentari sarà una nuova tegola per i grillini?