Successione, gli eredi non devono pagare le sanzioni per i debiti fiscali del defunto

Patrizia Del Pidio

20 Maggio 2026 - 13:49

Gli eredi non devono pagare le eventuali sanzioni per i debiti fiscali del defunto perchè sono legate a comportamenti illeciti del contribuente e non possono trasferirsi per successione.

Successione, gli eredi non devono pagare le sanzioni per i debiti fiscali del defunto
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Gli eredi devono rispondere dei debiti fiscali del defunto, ma non delle sanzioni. L’articolo 65 del Dpr n. 600 del 1973 prevede che gli eredi debbano pagare i debiti fiscali sorti prima della morte del contribuente, ma nel determinare l’importo da pagare bisogna analizzare le diverse parti che compongono il debito fiscale.

L’erede, infatti, deve pagare le imposte del contribuente deceduto e gli eventuali interessi (che hanno una funzione risarcitoria del tributo stesso). Accettando l’eredità, di conseguenza, si è costretti a rispondere dei debiti fiscali, ma solo per le componenti patrimoniali.

Gli eredi non devono pagare le sanzioni

Le sanzioni tributarie non si trasmettono agli eredi e a ribadirlo è l’ordinanza 22476/2025 della Corte di Cassazione in cui si sottolinea che le sanzioni tributarie hanno carattere personale e non si trasmettono agli eredi.

Anche se il defunto ha accumulato debiti con il Fisco, quindi, le conseguenze che ne derivano (le sanzioni) non possono ricadere su soggetti diversi da chi ha commesso la violazione.

La sentenza trae origine da un contenzioso tributario dell’Agenzia delle Entrate con un contribuente che era stato accusato di aver omesso la dichiarazione degli investimenti esteri. A seguito degli accertamenti al contribuente erano state elevate sanzioni di oltre 460mila euro per diversi anni d’imposta.

Nel corso del procedimento il contribuente era venuto a mancare e il contenzioso finisce davanti alla Corte di Cassazione chiamata a definire se il giudizio dovesse proseguire coinvolgendo gli eredi o se le sanzioni dovessero considerarsi estinte con il decesso.

Responsabilità delle sanzioni

Per le violazioni commesse le sanzioni sono personali e non possono essere trasmesse agli eredi. Questo è quanto ribadito dai Supremi Giudici che hanno sottolineato ancora una volta che le sanzioni possono essere riferite solo alla persona che ha commesso la violazione.

Con la morte del contribuente, quindi, le sanzioni si estinguono e gli eredi non possono in nessun caso essere chiamati a risponderne perché derivano da comportamenti illeciti del defunto. Per il caso preso in esame, con la morte del contribuente il procedimento deve essere chiuso.

Le spese legali chi le paga?

Con la chiusura del procedimento per decesso del contribuente, inoltre, i giudici non possono neanche stabilire chi avrebbe perso la causa e di fatto, quindi, neanche le spese legali del processo possono essere trasferite agli eredi.

L’ordinanza della Corte di Cassazione è di particolare importanza perché tutela gli eredi da pretese economiche che riguardano esclusivamente il comportamento del defunto: le sanzioni sono personali e non possono essere un peso ereditario. Agli eredi possono essere trasferiti soltanto i debiti fiscali veri e propri (ovvero le imposte non pagate e gli eventuali interessi) ma non le sanzioni.