Strappo della Lega su riaperture: ipotesi nuovo DPCM o decreto entro metà maggio

Mario D’Angelo

21/04/2021

30/04/2021 - 12:54

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Secondo fonti della Lega, Salvini avrebbe strappato al premier Draghi la promessa di un nuovo provvedimento sulle aperture entro tre settimane.

Strappo della Lega su riaperture: ipotesi nuovo DPCM o decreto entro metà maggio

Il nuovo decreto è appena arrivato, ma già si pensa al prossimo. Anche perché le riaperture, per una delle tante anime del Governo Draghi, non sono state abbastanza e la Lega ha deciso di astenersi in Consiglio dei Ministri.

Una presa di distanza, quella di Matteo Salvini, ma non uno strappo, per quanto abbia attirato critiche anche molto dure da parte degli altri partiti di maggioranza. Attacchi di Movimento 5 Stelle e Partito Democratico a parte, non ci saranno conseguenze per la Lega, anzi: il Carroccio avrebbe ottenuto la promessa di un nuovo DPCM o decreto con aperture ancora più ampie fra qualche settimana.

Secondo fonti del Carroccio, le nuove misure appena approvate saranno quindi aggiornate con un altro CdM nel corso di maggio, in linea con l’andamento dei contagi.

Riaperture, Lega si astiene in CdM

Presidente, noi abbiamo fiducia in te [...] ma non possiamo votare questo decreto”, ha detto Salvini a Draghi nel corso di una telefonata, riportano fonti Lega. “Al di là del coprifuoco, la zona gialla così come l’avete pensata non permette ad esempio di andare in un bar o in un ristorante al chiuso”, avrebbe argomentato il numero di via Bellerio.

Salvini avrebbe quindi comunicato al premier la decisione dei ministri della Lega di non votare il decreto riaperture.

Ma le ragioni, secondo i critici, sarebbero altre.

Il Partito Democratico definisce quella della Lega “una prova di irresponsabilità”. “Questa linea ondivaga mette in difficoltà Draghi e l’intero Governo”, ha detto il vicesegretario dem Peppe Provenzano, che continua: “Salvini ha problemi nei sondaggi e di competizione per la leadership con Meloni. Sta giocando una partita sua, ma lo fa sulla pelle degli italiani”.

Fonti M5S affermano che “oggi è stata messa in discussione l’unità delle nostre decisioni. In un momento come quello che stiamo vivendo, l’interesse per il Paese viene prima di quello di partito”.

Fonti Lega, nuovo DPCM o decreto entro metà maggio

Non potevamo votare un decreto che continua a imporre chiusure, coprifuoco, limitazioni”, ha detto Salvini, precisando che la Lega voterà “il prossimo”.

Crediamo che gli italiani abbiano diritto a più fiducia, bisogna correre e curare, curare anche la mente, perché gli italiani non ne possono più”.

Già fra due settimane potrebbe arrivare un nuovo DPCM o decreto Covid, ha anticipato il leader del Carroccio.

Il presidente del Consiglio Draghi ci ha detto che tra 15 giorni ci sarà un nuovo decreto con nuove aperture, bene, lo voteremo”, ha detto Salvini. Il provvedimento dovrebbe arrivare “entro metà maggio” e “dovrà consentire il ritorno alla vita e al lavoro per milioni di italiani”.

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