STM lancia un bond convertibile da 1,5 miliardi a cedola quasi zero. Con il titolo sui massimi storici, il timing non è casuale.
STMicroelectronics emette 1,5 miliardi di dollari in obbligazioni convertibili, divise in due tranche: la prima scade nel 2031 con cedola tra 0% e 0,50%, la seconda nel 2033 con cedola tra 0,625% e 1,125%. Il collocamento è previsto il 23 giugno. Con il tasso BCE al 2,25%, raccogliere mezzo miliardo a cedola (quasi) zero non è da tutti. È possibile solo quando il titolo è ai massimi storici e gli istituzionali vedono abbastanza valore nell’opzione di conversione da rinunciare al rendimento cedolare. Il 3 giugno STM ha toccato un massimo assoluto a 69,70 euro, dopo una performance del +198% da inizio anno. Tre giorni dopo arriva l’annuncio del bond: il timing è scritto nel bilancio.
L’emissione è una scommessa sul futuro del titolo. Chi compra questo bond rinuncia al rendimento ma compra il diritto di trasformare quel debito in azioni STM tra cinque o sette anni, sperando che valgano di più. Il prezzo di conversione viene fissato con un premio sul VWAP (prezzo medio ponderato per i volumi delle ultime sessioni), calcolato il 23 giugno.
Per la tranche 2031 il premio atteso è tra il 47,5% e il 52,5%. Per la tranche 2033 tra il 50% e il 55%. Con STM intorno ai 67 euro, lo strike di conversione si collocherebbe indicativamente tra 99 e 102 euro per azione sulla tranche corta e tra 100,50 e 104 euro sulla tranche lunga. Per rendere la conversione conveniente, il titolo dovrà guadagnare un altro 50% dai livelli attuali. [...]
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