Stipendi insegnanti e ATA: i compensi per chi starà a scuola in estate

Simone Micocci

2 Maggio 2021 - 13:02

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Accettando di lavorare a scuola in estate, gli insegnanti beneficeranno di un aumento di stipendio: a quanto ammontano i compensi.

Stipendi insegnanti e ATA: i compensi per chi starà a scuola in estate

Lavorare a scuola in estate per aumentare lo stipendio: si tratta di un’opportunità per molti insegnanti, ma anche per dirigenti scolastici e personale ATA che contribuiranno a mantenere le scuole aperte anche nei mesi estivi, per permettere a studentesse e studenti di “recuperare socialità e rafforzare gli apprendimenti”, usufruendo di laboratori per il potenziamento delle competenze, come pure di attività educative incentrate su musica, arte, sport, digitale, percorsi sulla legalità e sulla sostenibilità, come pure sulla tutela ambientale (tema particolarmente d’attualità).

Un piano per aprire le scuole in estate da 510 milioni di euro, per il quale saranno utilizzati non solo gli insegnanti già impiegati dalla scuola, ma anche personale esterno se necessario. È importante sottolineare che non è obbligatorio lavorare in estate: si tratta di un’opportunità per gli insegnanti, i quali potranno decidere se farlo beneficiando così di un aumento di stipendio.

A tal proposito, sono stati ufficializzati i compensi per chi accetterà di mettersi a servizio delle scuole anche in estate; vediamo, quindi, quanto guadagnano insegnanti, ma anche dirigenti scolastici e ATA, che questa estate decideranno di accettare incarichi per progetti PON e POF.

Quanto guadagna chi lavora a scuola in estate

Oltre al proprio stipendio, lavorando a scuola in estate è possibile beneficiare di un compenso che - se consideriamo i piani PON - può arrivare anche a 70,00€ l’ora.

Ricordiamo che per piani PON si fa riferimento a quei progetti realizzati con i Fondi Strutturali Europei al fine di rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale, così da ridurre il divario fra le Regioni più avanzate e quelle che invece sono in ritardo di sviluppo. Per quanto riguarda i progetti previsti dal piano PON, il compenso è pari a:

  • esperto (insegnante sia interno che esterno alla scuola): 70,00€ lordi l’ora;
  • tutor (sia interno che esterno alla scuola): 30,00€ lordi l’ora;
  • esperti madrelingua: 70,00€ lordi l’ora.

Si tratta comunque di compensi massimi; in ogni caso viene previsto che le remunerazioni riconosciute per i progetti non potranno essere inferiori rispetto a quelle indicate dal CCNL.

Per quanto riguarda il Dirigente Scolastico, è invece previsto un compenso di massimo 150,00€ al giorno, ossia 25,00€ l’ora considerando una giornata di lavoro composta da 6 ore.

Per le altre figure interessate, invece, il compenso è pari a:

  • DSGA: compenso indicato dal CCNL, quindi 18,50€ lordi l’ora;
  • personale ATA: compenso indicato dal CCNL, quindi 14,50€ lordi l’ora.

Ricordiamo poi che si tratta di cifre lorde: per il netto, che solitamente è pari a circa la metà di quanto previsto, bisogna togliere Irap e Inpdap.

Per quanto riguarda i progetti che non riferiscono al PON, invece, per calcolare quanto guadagnano gli insegnanti bisogna fare riferimento alla tabella 5 del CCNL del 2007, dove viene specificato che “i docenti diplomati e laureati delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado e personale educativo” hanno diritto ad un compenso orario lordo tabellare pari a:

  • 50,00€ per le ore aggiuntive per i corsi di recupero;
  • 35,00€ per le ore aggiuntive di insegnamento;
  • 17,50€ per le ore non aggiuntive di insegnamento.

Questi i compensi extra che dunque verranno riconosciuti al personale della scuola che lavorerà in estate. Una buona opportunità per aumentare il proprio stipendio in un periodo storico in cui il supporto degli insegnanti sarà fondamentale ai fini del recupero degli apprendimenti.

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