Sta per tornare la guerra dei chip Usa-Cina

Violetta Silvestri

12 Settembre 2022 - 12:38

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La guerra commerciale e tecnologica tra Cina e Usa potrebbe riservare nuovi colpi a breve: l’indiscrezione di Reuters, infatti, racconta di limiti alle spedizioni statunitensi di chip verso Pechino.

Sta per tornare la guerra dei chip Usa-Cina

Gli Stati Uniti stanno preparando nuovi colpi contro la Cina, in una guerra tra le due potenze economiche mondiali che riguarda sempre di più lo sviluppo tecnologico e il commercio.

Secondo indiscrezioni di Reuters, l’amministrazione Biden potrebbe aumentare i limiti alle spedizioni statunitensi di semiconduttori applicati all’intelligenza artificiale e di strumenti per la produzione di chip verso Pechino.

Il Dipartimento del Commercio Usa avrebbe intenzione di pubblicare nuovi regolamenti basati sulle restrizioni comunicate in lettere a tre società statunitensi all’inizio dell’anno e riguardanti lo stop delle vendite in Cina delle loro produzioni.

Se confermati questi obiettivi, il fronte della guerra Usa-Cina sta per riaprirsi con possibili ritorsioni di Pechino e con l’aumento di una generale instabilità globale.

Usa contro Cina sui chip: cosa sta per accadere?

Iniziative più incisive per frenare lo sviluppo tecnologico della Cina starebbero per essere prese dagli Usa.

KLA Corp, Lam Research Corp, Applied Materials sono le tre aziende statunitensi che hanno ricevuto le lettere ufficiali che vietano loro di esportare apparecchiature per la produzione di chip verso fabbriche cinesi che producono semiconduttori avanzati con processi inferiori a 14 nanometri, a meno che i venditori non ottengano le licenze del Dipartimento del Commercio. Ora gli Usa vorrebbero emettere nuove regole fondate proprio su queste lettere.

A esse si andrebbero ad aggiungere le restrizioni contenute nelle lettere del Dipartimento del Commercio inviate a Nvidia Corp e Advanced Micro Devices il mese scorso, per imporre di interrompere le spedizioni di diversi chip informatici di intelligenza artificiale in Cina, se non sono provvisti di licenza.

Le mosse sono ancora legate al condizionale. Trasformare le lettere in regole amplierebbe la loro portata e potrebbe sottoporre alle restrizioni altre società statunitensi che producono tecnologie simili, secondo i commenti Reuters.

Una fonte ha affermato che le regole potrebbero anche imporre requisiti di licenza alle spedizioni in Cina di prodotti che contengono i chip presi di mira.

Usa-Cina: una rivalità eterna per il dominio

Il tutto ha uno scopo ben preciso: difendere la sicurezza degli Usa. E, ovviamente, offuscare la crescita della Cina in nome di un predominio nella tecnologia, che è diventato un ambito cruciale per l’egemonia mondiale.

L’amministrazione del presidente Joe Biden sta infatti cercando di contrastare i progressi del dragone prendendo di mira le tecnologie in cui gli Stati Uniti mantengono ancora dei vantaggi.

“La strategia è quella di soffocare la Cina e hanno scoperto che i chip sono un punto di strozzatura. Non possono produrre questa roba, non possono produrre le apparecchiature di produzione”, ha affermato Jim Lewis, esperto di tecnologia presso il Center for Strategic and International Studi.

Non solo, i funzionari statunitensi hanno contattato gli alleati per fare pressioni su di loro affinché attuino politiche simili, in modo che le società straniere non siano in grado di vendere tecnologia alla Cina al posto delle aziende Usa.

Il fronte Usa contro Cina è più aperto che mai e promette di infiammare ancora il mondo.

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