Spostamenti verso le Regioni del Sud: possibili limitazioni per il Natale

Antonio Cosenza

7 Dicembre 2020 - 09:44

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Spostamenti a Natale: le Regioni del Sud pensano ad un piano per contenere - e controllare - i rientri.

Spostamenti verso le Regioni del Sud: possibili limitazioni per il Natale

Il Sud Italia si prepara all’esodo di Natale, quando ci sarà certamente il ritorno di tutti coloro che si sono trasferiti al Nord per studio o lavoro ma che approfitteranno delle feste per ricongiungersi con la propria famiglia.

I biglietti per treni e aerei sono già esauriti, specialmente per i giorni del 19 e 20 dicembre che precedono l’entrata in vigore del divieto di spostamenti interregionali - che resterà in vigore fino al 6 gennaio 2021 - per tutte le tre aree, gialla compresa. Ma va detto che molte partenze ci saranno anche dopo il 21 dicembre, in quanto in molti casi si tratta di giovani che faranno ritorno presso la loro residenza.

Le Regioni del Sud si stanno già attrezzando per i ritorni e molti Governatori regionali sono spaventati per quanto potrebbe succedere. Si teme, infatti, che questi spostamenti possano riportare alla circolazione del virus sul territorio, anche perché molte delle persone di ritorno al Sud Italia per le feste provengono da Regioni - vedi Lombardia e Campania - che fino a qualche giorno fa erano ancora in zona rossa.

Ed è per questo che le Regioni del Sud stanno riflettendo sulla possibilità di introdurre limitazioni ad hoc perlomeno per controllare gli arrivi nel periodo di Natale.

Quindi, anche se il DPCM del 3 dicembre consente gli spostamenti - almeno fino alla data del 21 dicembre - tra Regioni dell’area gialla, è probabile che siano i Governatori regionali a prevedere delle restrizioni, come tra l’altro alcune amministrazioni regionali stanno già facendo.

Spostamenti verso il Sud Italia a Natale: possibili limitazioni, il caso della Sicilia

Per il momento sono solamente tre le Regioni del Sud Italia ad essere in zona gialla e quindi raggiungibili (a patto che si parta da Regioni che si trovano in area gialla). Si tratta di Sicilia, Puglia e Molise, alle quali già nei prossimi giorni potrebbero aggiungersi Campania, Calabria e Basilicata.

È molto probabile, quindi, che a ridosso del Natale - e in tempo per spostarsi prima delle limitazioni che entreranno in vigore nella giornata del 21 dicembre - tutte le Regioni del Sud saranno in zona gialla.

Una possibilità che le famiglie, con parenti più e meno stretti, potrebbero sfruttare per ricongiungersi e che mette in allarme i governatori delle Regioni del Sud. E come anticipato, c’è già chi sta cominciando ad attrezzarsi.

È il caso, ad esempio, della Sicilia, dove il Governatore Nello Musumeci non ha nascosto di essere “preoccupato per un nuovo esodo verso il Sud”. Per questo motivo la Sicilia sta pensando a delle soluzioni per tenere sotto controllo gli arrivi di Natale. Non è il caso, adesso che si sta assistendo ad una “progressiva regressione della pressione sulle strutture ospedaliere”, correre il rischio di far correre nuovamente il virus per comportamenti individuali “superficiali”.

Per questo motivo, Musumeci sta pensando ad un piano d’azione su cui presto si confronterà con il Governo stesso e che secondo anticipazioni potrebbe prevedere l’obbligo di sottoporsi al tampone per chi fa rientro in Sicilia, oltre alla registrazione sul portale regionale in modo da consentirne il tracciamento.

Spostamenti verso il Sud Italia a Natale: possibili limitazioni, il caso della Puglia

Alla Sicilia si aggiunge la Puglia, dove - subito dopo il passaggio in zona gialla - il Governatore Michele Emiliano ha pubblicato un post su Facebook nel quale ha annunciato di voler mantenere alcune zone in area arancione, laddove la situazione contagi desta ancora preoccupazione.

A tal proposito, Emiliano vorrebbe mantenere come zona arancione le province di Foggia e BAT (Barletta-Andria-Trani), come pure l’area Murgiana della città metropolitana di Bari. Se ne discuterà con il Ministero della Salute e - promette Emiliano - ne verrà data notizia con largo anticipo sui canali ufficiali della Regione.

L’eventuale passaggio in arancione da parte di queste zone potrebbe comportare nuove limitazioni, sia in entrata che in uscita, per gli spostamenti. E chissà se per la settimana prima di Natale la situazione sarà tornata alla normalità, con tutta la Regione in area gialla quindi, in modo da permettere i ricongiungimenti familiari.

Per quanto riguarda l’obbligo del tampone per chi fa rientro in Puglia, invece, non ci sono ancora notizie. Probabile, comunque, che Emiliano - come pure tutti gli altri Governatori delle Regioni del Sud qualora queste dovessero effettivamente rientrare in zona gialla - fissi dei paletti per controllare e limitare l’esodo di Natale.

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