Spese sanitarie detraibili: guida alle agevolazioni fiscali 2018

L’Agenzia delle Entrate il 14 settembre 2018 ha pubblicato la guida sulle agevolazioni fiscali sulle spese sanitarie. La categoria più ampia è quella relativa alle detrazioni sull’acquisto di farmaci, dispositivi medici e con la novità degli alimenti speciali.

Spese sanitarie detraibili: guida alle agevolazioni fiscali 2018

La guida completa relativa alle agevolazioni fiscali sulle spese sanitarie è stata pubblicata il 14 settembre 2018 sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

La guida elenca tutte le voci interessate dalle detrazioni fiscali in ambito medico e sanitario e i relativi soggetti che ne possono beneficiare.

La sezione più ampia e variegata risulta quella relativa alle spese mediche detraibili per l’acquisto di farmaci e dispositivi medici nella quale rientrano anche le prestazioni mediche specialistiche e chirurgiche. Una delle novità riguarda l’introduzione degli sconti per gli alimenti speciali.

Nella guida alle agevolazioni fiscali in ambito sanitario rientrano anche le spese per i familiari con patologie che danno diritto all’esenzione e i costi per l’assistenza specifica dei disabili oltre alle spese mediche generiche di tali pazienti.

Spese sanitarie: guida alle agevolazioni fiscali 2018

La guida alle spese sanitarie 2018 contenente tutte le relative possibili agevolazioni fiscali è stata pubblicata dall’Agenzia delle Entrate nel mese di settembre 2018.

Le spese sanitarie per le quali si ha diritto alla detrazione Irpef del 19% sono le seguenti:

  • prestazioni rese da un medico generico, comprese quelle di medicina omeopatica;
  • acquisto di farmaci e medicinali anche omeopatici con o senza ricetta medica;
  • acquisto di alimenti speciali a fini medici, esclusi quelli destinati ai lattanti;
  • prestazioni specialistiche;
  • analisi, indagini radioscopiche, ricerche e applicazioni, terapie;
  • interventi chirurgici;
  • ricoveri per degenze o relativi a interventi chirurgici;
  • trapianti di organi;
  • cure termali ad esclusione delle spese di viaggio e soggiorno;
  • acquisto o affitto di dispositivi medici e attrezzature sanitarie.

Si ha diritto alla medesima detrazione del 19% anche per i costi relativi all’assistenza sanitaria. Ecco quali sono le spese detraibili:

  • assistenza infermieristica e riabilitativa, come ad esempio fisioterapia e laserterapia;
  • prestazioni rese da personale con qualifica professionale di addetto all’assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale esclusivamente dedicato all’assistenza diretta della persona;
  • prestazioni rese da personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo;
  • prestazioni rese da personale con la qualifica di educatore professionale;
  • prestazioni rese da personale qualificato addetto ad attività di animazione e di terapia occupazionale.

Tutte queste spese sanitarie possono essere indicate nel Modello 730/2018 della dichiarazione dei redditi purché l’importo superi la franchigia di 129,11 euro.

Nel Modello 730/2018 è inoltre possibile riportare in detrazione fiscale le rette della casa di riposo dov’è ricoverato il familiare disabile o anziano non autosufficiente.

Nel caso in cui i costi siano stati sostenuti nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale la detrazione spetta per l’importo del ticket pagato.

Quando dovesse risultare difficile inquadrare una spesa nella corretta categoria del TUIR, l’Agenzia raccomanda di fare riferimento ai provvedimenti emanati dal Ministero della Salute che contengono l’elenco delle specialità farmaceutiche, delle protesi e delle prestazioni specialistiche.

Guida spese sanitarie 2018
La guida completa pubblicata dall’Agenzia delle Entrate il 14 settembre e contenente le agevolazioni fiscali sulle spese sanitarie 2018.

Come ricevere l’agevolazione fiscale sulle spese mediche

Per essere detraibile o deducibile i costi d’acquisto dei medicinali devono essere essere certificati da fattura o dal cosiddetto “scontrino parlante” dove sono specificati natura, qualità e quantità del prodotto e codice fiscale dell’acquirente.

Per quel che riguarda la natura del prodotto è sufficiente che nello scontrino fiscale sia presente la parola “farmaco” o “medicinale”. Tale indicazione può avvenire anche tramite sigle “OTC” e “SOP” e abbreviazioni come “med” e “f.co”.

Anche la parola “Ticket” è idonea a indicare sia la natura sia la qualità del farmaco, inoltre per questi ultimi non è necessario conservare la fotocopia della ricetta medica.

Per quanto riguarda la qualità del prodotto, tenendo conto anche dell’entrata in vigore del Decreto Privacy con il nuovo regolamento UE sul trattamento dei dati personali, nello scontrino non va più riportata specificatamente la denominazione commerciale dei medicinali acquistati, ma deve essere indicato il codice AIC relativo all’autorizzazione all’immissione in commercio del farmaco.

Per i medicinali omeopatici che non hanno il codice AIC, la qualità è indicata da un codice identificativo attribuito da organismi privati e valido in tutta Italia.

Anche per le preparazioni galeniche, ovvero i medicinali preparati in farmacia, è necessario che la spesa risulti certificata con documenti contenenti le sopracitate indicazioni. Nel caso in cui la farmacia abbia difficoltà ad emettere scontrini fiscali per questi prodotti deve certificare l’acquisto effettuando la fattura.

L’Agenzia delle Entrate sottolinea che non è possibile integrare le indicazioni da riportare sullo scontrino con altra documentazione, come ad esempio la prescrizione medica a meno che questa non sia necessaria proprio per attestare la finalità sanitaria dimostrando il legame tra la prestazione e la patologia.

Per le spese mediche sostenute all’estero è sufficiente una documentazione dalla quale sia possibile ricavare le stesse indicazioni degli acquisti effettuati in Italia.

Per saperne di più su determinate categorie in conclusione alla guida delle Entrate sono indicati i link che rimandano alla normativa, nonché alle circolari e alle risoluzioni dell’Agenzia.

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