Spese condominiali in affitto, a chi spettano? La ripartizione tra inquilino e proprietario

Patrizia Del Pidio

23 Aprile 2026 - 16:26

Nella casa in affitto chi è tenuto a pagare le spese condominiali, l’inquilino o il proprietario? Vediamo come va ripartito l’onere.

Spese condominiali in affitto, a chi spettano? La ripartizione tra inquilino e proprietario

Spese condominiali, un tema sempre foriero di numerosi litigi, se non addirittura di cause legali, in particolar modo quando si tratta di stabilire la necessaria ripartizione tra proprietario e inquilino.

Per chi vive in affitto, infatti, le spese da sostenere per la casa non si limitano solo al canone di locazione. Chi paga il compenso dell’amministratore? Chi deve pagare la pulizia della scala condominiale e la luce delle parti comuni? Chi paga le ristrutturazioni e le riparazioni dell’immobile?

Per evitare discussioni e inutili tensioni è fondamentale conoscere come si ripartiscono le spese condominiali, dai consumi energetici ai lavori straordinari. In questo modo è molto più semplice capire chi, tra proprietario e inquilino è tenuto a pagare visto che la ripartizione di queste spese è regolata da un delicato equilibrio tra Codice Civile, legge 392/78 e le tabelle concordate tra le associazioni di categoria.

In caso di affitto di un immobile chi deve pagare le spese condominiali tra inquilino e proprietario?

Sapere cosa deve pagare l’inquilino affittuario e quali sono, invece, le spese a carico del proprietario dell’immobile affittato è necessario per non avere problemi durante il periodo di locazione della casa.

Di seguito, una breve guida sulle spese condominiali in affitto e la loro gestione secondo la legge.

Chi paga il condominio in affitto?

In linea generale le spese ordinarie di condominio in affitto ricadono sull’affittuario, mentre quelle straordinarie sul proprietario di casa.

Secondo la legge, quindi, all’inquilino spettano “gli oneri accessori” che si aggiungono al canone di locazione pattuito. Il principio è che siano le persone che abitano quotidianamente nel condominio a provvedere alle spese ordinarie quindi il riscaldamento, la manutenzione generale e la pulizia delle parti comuni.

Il proprietario, però, non è esentato dal pagamento delle spese condominiali: su di lui, infatti, ricadono le spese di manutenzione straordinaria.

Come vengono ripartite le spese condominiali tra inquilino e proprietario

La ripartizione delle spese di condominio tra inquilino e proprietario dell’immobile si basa, dunque, sulla tipologia di manutenzione necessaria alla casa o all’edificio.

Come scritto nel codice civile, art. 1576:

Il locatore deve eseguire, durante la locazione, tutte le riparazioni necessarie, eccettuate quelle di piccola manutenzione che sono a carico del conduttore.

Se si tratta di cose mobili, le spese di conservazione e di ordinaria manutenzione sono, salvo patto contrario, a carico del conduttore.

In sintesi, il proprietario dell’immobile si fa carico di tutte quelle spese per riparazioni o interventi destinati a durare a lungo, come il rifacimento della facciata, la sostituzione di tubi vecchi o della caldaia.

All’affittuario, invece, spetta il pagamento di interventi necessari al funzionamento quotidiano dei servizi della casa e dell’edificio.

Cosa paga l’inquilino

L’affittuario è tenuto al pagamento delle spese per la manutenzione ordinaria e per le piccole riparazioni, nonché di quanto dovuto per il consumo di energia e le relative letture. A suo carico sono anche le spese per l’ispezione e il collaudo degli impianti, come ad esempio quelli relativi agli ascensori, alla videosorveglianza o per la ricezione televisiva.

Una lista piuttosto esaustiva di questi oneri comprende:

  • servizio di pulizia degli spazi comuni;
  • illuminazione di spazi comuni;
  • funzionamento e manutenzione dell’ascensore;
  • fornitura dell’acqua;
  • riscaldamento e condizionamento dell’aria;
  • spurgo di pozzi neri e latrine;
  • fornitura di altri servizi condivisi

All’affittuario spetta anche il 90% della quota del servizio portineria, se disponibile nel condominio.

Cosa paga il proprietario

Tutte le spese straordinarie, invece, spettano al proprietario dell’immobile. Sarà lui, quindi, a pagare per l’installazione o il rifacimento di un impianto, e per tutti gli interventi necessari a renderlo adeguato alle disposizioni previste dalla legge, quali:

  • rifacimento facciate;
  • installazione di una nuova caldaia;
  • sostituzione di tubi dell’impiantistica;
  • allacciamento alla rete fognaria;
  • installazione di cassette postali;
  • lavori per adeguamenti anti-sismici;
  • lavori per efficienza energetica;
  • le tasse per l’occupazione del suolo pubblico;
  • tasse relative ai lavori condominiali

Il servizio di portineria spetta al proprietario per il 10% della quota.

Chi paga il compenso dell’amministratore?

Il compenso spetta solitamente al proprietario, ma spesso viene ripartito al 50% tra le parti in base agli accordi contrattuali.

Il proprietario, inoltre, resta responsabile nei confronti del condominio per quanto riguarda le spese dovute, anche dall’affittuario.

Il portierato: cosa paga l’inquilino e cosa il proprietario

Anche la suddivisione delle spese per il portierato sono state affrontate in maniera molto precisa: spettano al 90 per cento all’inquilino e solo in misura del 10 per cento al proprietario. Se per quanto riguarda i materiali necessari alla pulizia, l’intero ammontare è a carico dell’affittuario, la manutenzione straordinaria della guardiola è a completo appannaggio del padrone di casa.

Le spese per la pulizia

Ultimo, ma non meno importante, il capitolo relativo alla pulizia del condominio. Al proprietario di casa spetterà l’acquisto o la sostituzione dei macchinari utilizzati per pulire. Ma il grosso delle voci, compresi gli stipendi per gli addetti, eventuali disinfestazioni e operazioni straordinarie come lo sgombero della neve, saranno addebitate all’inquilino.

Che fare se l’inquilino non paga il condominio

Se gli inquilini non pagano il condominio (per il valore complessivo di almeno 2 mesi di canone) il padrone può eseguire lo sfratto, esattamente come se non avessero pagato il canone mensile pattuito.

Invece l’amministratore di condominio non può avanzare alcuna pretesa nei confronti degli affittuari insolventi, dato che è un soggetto estraneo al rapporto contrattuale. Egli potrà solamente sollecitare il padrone dell’immobile.

Argomenti

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.