Wall Street trema tra tassi Fed e dubbi sull’AI. Quali settori resistono alla correzione e quali rischiano di più: l’analisi completa.
Appena Wall Street chiude in rosso, riaffiorano dubbi che sembravano sepolti. Kevin Warsh, al primo discorso da presidente Fed, ha messo “la stabilità dei prezzi” sopra ogni altra priorità: se l’inflazione resta alta, i tassi salgono. E con loro il rischio di prese di profitto sui titoli che hanno corso di più. Quanto sarà profonda la correzione, nessuno lo sa ancora.
Gli analisti, infatti, sono spaccati. Ipek Ozkardeskaya di Swissquote va dritta al problema: il capex rende le big tech fortemente vulnerabili al rialzo dei tassi. “Le valutazioni si basano sui ricavi futuri attualizzati al valore odierno: matematicamente, tassi più alti penalizzano quelle valutazioni”. Dan Ives di Wedbush vede invece opportunità: la domanda AI in Asia accelera, dice, le big tech restano motori di crescita.
Chi ha ragione? Il mercato non lo sa. Ecco i settori che tengono e quelli da evitare. [...]
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