Gradimento dei leader: Conte stacca Salvini, tredici punti di distacco tra i due

Un sondaggio sul gradimento dei leader realizzato da Dpf nei giorni caldi della crisi vede Conte superare nettamente Salvini, mentre al primo posto c’è sempre il Presidente Mattarella.

Gradimento dei leader: Conte stacca Salvini, tredici punti di distacco tra i due

Gli italiani mantengono sempre alta la loro fiducia nei riguardi di Giuseppe Conte. Anzi, dopo l’accorato discorso al Senato dove ha attaccato duramente Matteo Salvini, il gradimento dell’ormai ex premier è salito ancora di più.

A certificare questo sentore non è soltanto la folla inneggiante all’avvocato sotto Palazzo Madama o i migliaia di post social a suo favore, ma anche adesso un sondaggio realizzato da Gpf durante questi giorni caldi della crisi di governo.

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In testa a questa speciale classifica del gradimento dei leader c’è sempre Sergio Mattarella (69%), seguito da Giuseppe Conte (61%) e Matteo Salvini (48%), mentre di poco fuori dal podio ci sono Luigi Di Maio (46%) e Nicola Zingaretti (44%).

Sondaggio gradimento dei leader: Conte stacca Salvini

Mentre al Senato si andava a materializzare la crisi di governo con le dimissioni di Giuseppe Conte dopo un infuocato dibattito in Aula, l’istituto Gpf tra il 20 e il 21 agosto ha realizzato un sondaggio sul gradimento nei confronti dei nostri leader politici.

Come si può vedere, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella rimane il più apprezzato, ma è alto anche il gradimento verso Giuseppe Conte nonostante l’azione del suo governo non sia stata sempre molto brillante.

Fa un po’ specie vedere poi Matteo Salvini staccato di ben tredici punti percentuale dall’ex premier, anche se il segretario della Lega rimane comunque il più gradito tra i leader di partito ma Luigi Di Maio non è poi così distante al pari di Nicola Zingaretti.

Oltre ad aver conquistato la piena fiducia del popolo del Movimento 5 Stelle, offuscando in qualche modo il capo politico tanto che Di Maio ultimamente è in una posizione molto più defilata, Conte non sembrerebbe dispiacere anche a una parte del centrosinistra vista l’alta percentuale fatta registrare nel sondaggio.

Difficile un Conte-bis

Nonostante i tanti apprezzamenti ricevuti dal centrosinistra dopo il suo discorso al Senato contro Salvini, parole comunque giudicate anche tardive, in caso di un’intesa di governo tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico difficilmente l’avvocato sarà di nuovo il premier.

Uno dei punti su cui il PD non sembrerebbe trattare è infatti quello di un esecutivo in piena discontinuità rispetto a quello gialloverde, con il pur apprezzato Conte che non potrebbe così essere accettato di nuovo a Palazzo Chigi dai dem.

Per l’ex premier però si potrebbero aprire le porte di altri incarichi di alto profilo, come quello di commissario europeo a Bruxelles spettante all’Italia che a breve dovrà essere comunicato alla nuova presidente Ursula von der Leyen.

Il Movimento 5 Stelle comunque non sembrerebbe essere disposto a scaricare così facilmente l’avvocato, tanto che Giuseppe Conte in caso di elezioni anticipate sarà quasi certamente il candidato premier dei pentastellati, per una nuova sfida con Matteo Salvini questa volta però in campagna elettorale prima e alle urne poi.

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