Sla: Fondo per non autosufficienza sale a 500 milioni. Previste ulteriore misure. Ecco le novità

Sla: dopo la manifestazione del 30 novembre a Roma il Governo aumenta il fondo per non autosufficienza e promette ulteriori risorse a sostegno dei malati di sclerosi laterale amiotrofica. Ecco tutte le novità e le proposte.

Sla: la manifestazione organizzata il 30 novembre a Roma riesce a smuovere il Governo e il Fondo per la non autosufficienza previsto dalla Legge di Bilancio 2017 sarà incrementato da ulteriori 50 milioni di euro, per arrivare ad un totale di 500 milioni di euro annui in favore dei malati di sclerosi laterale amiotrofica.

Il presidio di protesta organizzato a Roma ai piedi del Ministero dell’Economia dai cittadini affetti da Sla è riuscito, in parte, a raggiungere il risultato atteso. Nella Legge di Bilancio 2017 saranno stanziate maggiori risorse in favore degli affetti dalla grave patologia invalidante e la promessa di Poletti è di provare ad incrementarle ulteriormente.

L’obiettivo è quello di raggiungere le risorse necessarie per garantire a tutti gli affetti da Sla le cure e l’assistenza necessarie. Secondo l’Aisla, Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, servirebbero circa 1 miliardo di euro per garantire cura e assistenza agli oltre 6000 cittadini colpiti da Sla. Il Governo si impegna, intanto, ad incrementare la cifra prevista dal Fondo per la non autosufficienza.

La Sla è una patologia degenerativa per la quale non esiste attualmente una terapia capace di guarirla e per gli italiani che combattono e convivono con la sclerosi laterale amiotrofica le risorse e i fondi pubblici previsti dalla Legge di Bilancio 2017 sono indispensabili per coprire i costi di assistenza e cure obbligatorie.

Il presidio organizzato dagli affetti da Sla ha portato ad un tavolo di trattative con il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Poletti e, per ora, l’annuncio è che le risorse saranno incrementate, fino a raggiungere la soglia di 500 milioni di euro all’anno per i prossimi 3 anni. Non è tutto: la promessa è quella di incrementarle ulteriormente con la presentazione di un emendamento al Senato alla Legge di Bilancio 2017.

Ecco tutte le novità, le proposte e come potrebbe cambiare il Fondo per la non autosufficienza a seguito del presidio e delle richieste dei malati di Sla.

Sla: fondo per non autosufficienza sale a 500 milioni. Previste ulteriore misure. Ecco le novità

Il presidio organizzato al Tesoro dai cittadini affetti da Sla è riuscito, in parte, a raggiungere il risultato sperato. Siamo ancora lontani dalla cifra effettivamente necessaria per coprire le spese di cura e assistenza in favore dei soggetti affetti da sclerosi laterale amiotrofica.

Con l’estensione della platea di beneficiari, stabilita dall’approvazione del Piano per la non autosufficienza, le risorse necessarie sarebbero molte di più rispetto a quelle stabilite con il testo di Legge di Bilancio 2017 approvato alla Camera.

Nel testo, ora nelle mani del Senato, le risorse attualmente messe a disposizione ammonterebbero a 450 milioni di euro all’anno, per tre anni. Rispetto ai fondi stanziati dalla scorsa manovra finanziaria, il Fondo per la non autosufficienza e le risorse messe a disposizione dallo Stato nei confronti dei malati di Sla sono state ampliate con ulteriori 50 milioni di euro. Ma non bastano.

Per garantire il pieno diritto di accesso al Fondo e alle risorse ai 6000 affetti da Sla e ai soggetti affetti a patologie che causano gravi disabilità, servirebbero 1 miliardo di euro in totale. La cifra concordata è ben lontana da quanto necessario ma, in qualsiasi caso, si tratta di un’importante conquista.

Poletti si è impegnato a presentare un emendamento di modifica al testo di Legge di Bilancio 2017 in fase di discussione in Senato. La proposta è di arrivare a 500 milioni di euro all’anno che, sentite le Commissioni competenti, potrebbero essere finanziati con ulteriori 50 milioni di euro.

In totale il Fondo potrebbe passare dai 450 milioni di euro previsti a 550 milioni, cifra che si avvicina alle richieste dell’Aisla ma che non le soddisfa pienamente. Ecco perché.

Sla: fondo da 600 milioni di euro, la richiesta dell’Aisla

Il confronto tra le associazioni dei malati di Sla e il Ministro Poletti continuerà; il primo incontro è previsto per il prossimo 6 dicembre. L’obiettivo, oltre a quello di procedere con l’incremento del Fondo per la non autosufficienza è quello di formalizzare l’istituzione del tavolo per la non autosufficienza con i soggetti presenti, con i ministeri competenti, l’Inps le Regioni e l’Anci. All’ordine del giorno sarà un programma per definizione di obiettivi, tempi e interventi utili alla stesura del piano nazionale delle politiche per la non autosufficienza.

Per i disabili e i malati di Sla è necessario rafforzare il monitoraggio delle politiche regionali e dell’utilizzo congruo delle risorse trasferite alle regioni, queste le affermazioni di Mariangela Lamanna, vicepresidente del Comitato 16 novembre in rappresentanza degli ammalati di Sla e delle patologie gravemente invalidanti.

L’aumento del Fondo, che si ricorda sarà destinato non soltanto in favore dei soggetti affetti da Sla, servirà per finanziare cure e assistenza anche in favore di altre gravi malattie degenerative. La platea di beneficiari aumenta e, pertanto, è opportuno e indispensabile l’aumento delle risorse.

La richiesta è di arrivare allo stanziamento di 600 milioni di euro, una somma minima rispetto a quello che in realtà servirebbe per coprire i costi delle cure per chi è affetto da Sla.

Ma la richiesta al Ministro Poletti e al Premier Renzi non è soltanto quella di far salire di almeno 150 milioni di euro in più il Fondo; necessario sarà stabilire criteri per l’utilizzo delle risorse a livello regionale e creare una linea rapida per cura e sperimentazione. La richiesta è di creare una corsia preferenziale, oltretutto già richiesta dall’agenzia del farmaco, per l’approvazione rapida delle sperimentazioni.

Bisognerà attendere l’esito dell’incontro fissato per il prossimo 6 dicembre con il Ministro Poletti e l’esito della discussione dell’emendamento alla Legge di Bilancio 2017 presentato dalla senatrice Biondelli, che chiede di portare il fondo a 600 milioni annui, come richiesto dai cittadini affetti da Sla e dalle relative associazioni.

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