Qual è oggi il miglior assistente vocale sul mercato? Ecco un confronto completo tra Siri, Alexa e Google Gemini: così potrai scegliere ciò che fa per te.
Gli assistenti vocali sono oggi uno strumento diventato indispensabile per milioni di utenti in tutto il mondo. Per gli utenti Apple c’è Siri con la sua Apple Intelligence, per gli amanti di Amazon esiste Alexa con la nuovissima Alexa+ arrivata in Italia, per chi si affida a Google esiste Gemini con tutti i suoi motori aggiornati.
Ogni singolo assistente si distingue per le sue caratteristiche uniche, per i vantaggi e anche per gli svantaggi. Alcuni sono del tutto gratuiti, altri dispongono di piani in abbonamento per usufruire di ogni strumento al 100% delle potenzialità.
Se non sai ancora a quale affidarti e ti vuoi togliere ogni dubbio, in questa guida confrontiamo i tre assistenti vocali principali in questo momento.
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Siri vs Alexa vs Google: chi sono e da dove vengono
Siri, Alexa e Google sono i tre assistenti vocali sul mercato mondiale e anche italiano. Nonostante questo, sono molto diversi tra di loro e sono stati ideati con filosofie di base diverse.
Siri è quello che esiste da più tempo, essendo stato lanciato da Apple nel 2011 e progettato con la logica del platform-first. Cosa vuol dire? Che vive all’interno dell’ecosistema Apple e non può venire sfruttato al di fuori di esso.
Alexa è invece stato lanciato da Amazon nel 2014, in concomitanza col lancio dei primi dispositivi Echo. L’obiettivo in questo caso è stato quello di rendere le case smart e di semplificare i processi d’acquisto. Un punto di svolta è arrivato nel 2026, con il lancio anche in Italia di Alexa+.
Google Gemini è invece un prodotto a cui l’azienda di Mountain View ha lavorato per anni, trovando risposte a oltre 20 anni di domande. Il suo vero punto di forza è la capacità di riuscire a trovare e ad interpretare le varie informazioni in maniera accurata.
Siri vs Alexa vs Google: caratteristiche a confronto
Ma arriviamo al punto più importante di questo confronto, ossia l’analisi delle varie caratteristiche e come si comportano i tre assistenti vocali in diversi contesti.
Comprensione dell’italiano
Per ciò che riguarda la comprensione delle nostre lingue, c’è un assistente vocale che domina sugli altri. Stiamo parlando di Google Gemini, capace di comprendere anche le domande più complicate, di formulare risposte articolate e di seguire il discorso senza obbligarti a ripetere il contesto ogni volta.
Un grande passo in avanti lo ha fatto Amazon con Alexa+, che si presenta come un modello capace di comprendere bene l’italiano e i modi di dire della nostra lingua.
Siri è quella che fa più fatica in questo contesto, con una comprensione dell’italiano ancora di base rispetto a come si comporta con altre lingue. Per molte funzioni avanzate, il suo massimo lo dà in lingua inglese.
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Risposte alle domande
Anche in questo caso, Google domina sulla concorrenza. E il motivo è presto detto: può contare sul motore di ricerca più potente del mondo, grazie all’aiuto di Google Assistant che guida la ricerca delle informazioni e la gestione del contesto.
Alexa raccoglie le informazioni dal motore di ricerca Bing e da Amazon, con risultati sicuramente soddisfacenti ma non eccellenti se la query è più articolata.
Siri in Italiano rimane l’assistente che risponde peggio alle domande complesse e spesso non trova la risposta giusta.
Smart home
Uno degli aspetti fondamentali di gestione di un’assistente vocale è quello legato alla domotica. Alexa è il punto di riferimento per le smart home, tanto che oggi ci sono oltre 140.000 dispositivi smart compatibili con Alexa.
Google si difende bene sfruttando l’integrazione con i servizi Google e con i dispositivi Nest, ma la libreria di device compatibili è minore rispetto ad Amazon.
Siri negli ultimi tempi ha recuperato terreno, potendo contare sul supporto completo a Matter e a HomeKit. Punto debole le routine di Apple Home, non ancora al livello di quelle di Alexa. Inoltre, serve almeno un iPhone più una Apple TV o un HomePod per assicurarsi che tutto funzioni al meglio.
Privacy
Siri è l’assistente vocale più sicuro in assoluto. Apple Intelligence è infatti integrato all’interno del dispositivo tramite un’elaborazione del tutto on-device e, per le richieste con più potenza, viene usato il Private Cloude Compute. Questo assicura che i dati non vengano archiviati nei server Apple.
Google e Amazon sono invece solite raccogliere molti dati, con strumenti dedicati per poter gestire e cancellare le registrazioni vocali.
Amazon propone anche, tramite l’app Alexa, la possibilità di ascoltare le note audio, verificare i contenuti condivisi e impostare per quanto tempo i dati debbano venire conservati o cancellati. La stessa Alexa però raccoglie dati per i propri scopi commerciali.
Prezzi e dispositivi
Le differenze per ciò che riguarda prezzi e dispositivi compatibili sono diverse. Siri è oggi un sistema del tutto gratuito sui dispositivi Apple. Per poterla usare, come detto, serve però un HomePod Mini a circa 110 euro o un HomePod di seconda generazione da 329 euro. Non esiste ancora uno speaker economico.
Alexa è gratuita nella sua versione base per tutti, mentre Alexa+ è inclusa senza costi aggiuntivi nell’abbonamento Prime. Chi non è iscritto, al termine dell’accesso anticipato pagherà 22,99 euro al mese. Grande vantaggio la compatibilità con speaker economici Echo che partono da 30 euro per la versione Dot.
Anche Google Gemini nella sua versione base è gratuita. Le funzoni più avanzate di Gemini for Home, richiedono però un abbonamento a partire da 10 euro al mese per il piano base o 18 euro al mese per quello avanzato. Per i dispositivi, è in arrivo il nuovo Google Home Speaker al prezzo di 99,99 euro. In alternativa, ci sono i Nest Mini e Nest Audio a partire da 50 euro circa.
Siri vs Alexa vs Google: qual è il migliore?
Decretare qual è il miglior assistente vocale in assoluto tra Siri, Alexa e Google Gemini è impossibile. Dipende molto dalle esigenze e dal tipo di utente che sei.
Alexa eccelle nell’automazione e nel controllo dei dispositivi, diventando un potente alleato per chi vuole il massimo della domotica in casa.
Siri è invece un assistente perfetto per chi già dispone di dispositivi Apple e vuole mantenere il tutto all’interno dello stesso ecosistema, godendo del massimo della privacy e di una comunicaizone semplice.
Google è invece la scelta ideale per chi cerca l’accuratezza massima delle informazioni nelle risposte e la gestione del contesto, per avere un tipo di conversazione fluida e senza interruzioni.
Se quindi usi iPhone e tieni alla tua privacy, Siri è la scelta migliore. Se hai un dispositivi Android e cerchi la qualità delle risposte, difficilmente troverai alternative migliori a Google Gemini. Se invece cerchi il massimo della compatibilità domotica e sei già abbonato ad Amazon Prime, Alexa+ è la scelta più completa e innovativa sul mercato italiano.
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