Se nella classe media se ti trovi in questa fascia di reddito. Ecco dati aggiornati

Simone Micocci

2 Aprile 2026 - 14:27

Classe media, chi ne fa parte? Ecco i dati aggiornati dall’istat che ci danno un’idea di quanto bisogna guadagnare per essere considerato nel ceto medio.

Se nella classe media se ti trovi in questa fascia di reddito. Ecco dati aggiornati

Ti sei mai chiesto se fai davvero parte di quella che comunemente viene indicata come classe media? Ecco, devi sapere che la risposta non è così scontata come potrebbe sembrare.

Spesso ci si basa su una percezione personale del proprio reddito e del proprio stile di vita, ma in realtà la definizione di ceto medio segue criteri ben precisi. Oggi, infatti, non si parla più di una distinzione sociale come in passato, ma di una classificazione basata su dati oggettivi.

Per rispondere in modo corretto a questa domanda è utile guardare al report Istat “Condizioni di vita e reddito delle famiglie”, appena pubblicato, che fornisce i riferimenti aggiornati per capire come si distribuiscono i redditi in Italia.

Secondo i criteri utilizzati a livello internazionale, appartiene alla classe media chi ha un reddito compreso tra il 75% e il 200% del reddito mediano nazionale, cioè il valore che divide la popolazione in due metà: chi guadagna di più e chi guadagna di meno.

Per capire davvero dove ci si colloca, quindi, non basta un’impressione: bisogna guardare ai numeri. E proprio i dati più recenti sulle condizioni di vita delle famiglie italiane aiutano a fare chiarezza.

Cosa dice il report aggiornato

Il report Istat appena pubblicato mostra alcuni segnali di miglioramento delle condizioni di vita nel 2025, anche se il quadro resta ancora disomogeneo.

La quota di popolazione a rischio di povertà o esclusione sociale scende al 22,6%, in calo rispetto al 23,1% del 2024. Si tratta comunque di oltre 13 milioni di persone che vivono in condizioni di difficoltà economica.

Nel dettaglio, il rischio di povertà resta sostanzialmente stabile al 18,6%, mentre diminuisce la quota di chi vive in famiglie a bassa intensità lavorativa, che scende all’8,2%. Aumenta invece leggermente la percentuale di individui in condizione di grave deprivazione materiale e sociale, che sale al 5,2%.

Dal punto di vista territoriale, il Mezzogiorno si conferma l’area più fragile, con un’incidenza del 38,4%, mentre il Nord-est resta quella più solida, con l’11,3%.
Arrivano però segnali più incoraggianti sul fronte dei redditi. Nel 2024 il reddito medio familiare raggiunge i 39.501 euro annui, con una crescita del 5,3% in termini nominali e del 4,1% in termini reali. Dopo due anni difficili, quindi, le famiglie tornano a recuperare potere d’acquisto.

Si riduce anche la disuguaglianza: il 20% delle famiglie più ricche percepisce un reddito pari a 5,1 volte quello del 20% più povero, in miglioramento rispetto al 5,5 registrato nel 2023.

Per quanto riguarda il reddito mediano, cioè quello che divide in due la popolazione, il valore sale a 31.704 euro annui, pari a circa 2.642 euro al mese. Un dato in crescita del 5,5% rispetto all’anno precedente, che rappresenta il riferimento principale per capire dove si colloca la classe media in Italia.

Quanto devi guadagnare per essere nella classe media in Italia

Per capire chi appartiene alla classe media bisogna partire proprio dal reddito mediano.

Secondo i dati più recenti, questo è pari a 31.704 euro annui, ossia circa 2.642 euro al mese. Il che significa che metà delle famiglie italiane si colloca al di sotto di questa soglia, mentre l’altra metà si posiziona al di sopra.

Applicando il criterio utilizzato dall’Ocse, che definisce la classe media come quella fascia con un reddito compreso tra il 75% e il 200% del reddito mediano, si può individuare con maggiore precisione l’intervallo di riferimento.

Nel caso italiano, quindi, rientrano nella classe media le famiglie con un reddito compreso tra circa 23.778 e 63.408 euro annui.

Si tratta di una fascia piuttosto ampia, che comprende realtà molto diverse tra loro: da chi si trova poco sopra la soglia inferiore a chi, pur avendo redditi più elevati, non rientra ancora nelle fasce più alte della distribuzione.

Come cambia la classe media in base alle caratteristiche della famiglia

Il reddito mediano, e quindi anche la soglia per rientrare nella classe media, varia in modo significativo in base alle caratteristiche del nucleo familiare.

Una prima differenza riguarda la tipologia di famiglia. Le coppie con figli presentano i livelli più elevati, con un reddito mediano pari a 49.894 euro annui. Applicando il criterio del 75%-200%, in questo caso la classe media comprende chi guadagna tra circa 37.420 e 99.788 euro.

Più basso, invece, il valore per le famiglie monogenitoriali, che si fermano a 33.290 euro, con una forbice per la classe media compresa tra circa 24.968 e 66.580 euro.
Gli anziani soli risultano tra i più esposti: nel loro caso il reddito mediano è pari a 18.614 euro, il che significa che la classe media si colloca tra circa 13.961 e 37.228 euro.

Anche la presenza di cittadini stranieri incide sulla distribuzione dei redditi. Le famiglie con almeno uno straniero registrano un reddito mediano inferiore rispetto a quelle composte solo da italiani (32.361 euro), con una classe media compresa tra circa 24.271 e 64.722 euro.

Un altro elemento determinante è il territorio. I livelli di reddito risultano più elevati nel Nord-est, dove il reddito mediano raggiunge 37.086 euro: in questo caso la classe media va da circa 27.814 a 74.172 euro.

Nel Mezzogiorno, invece, i redditi sono più bassi e di conseguenza si abbassa anche la soglia: qui la classe media si colloca su livelli sensibilmente inferiori, riflettendo le differenze economiche tra le diverse aree del Paese.

Queste differenze mostrano come la classe media non sia una categoria uniforme, ma una realtà che cambia in base alla composizione della famiglia, alla fonte di reddito e all’area geografica in cui si vive.

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