Se avessi investito €1.000 in questa società, ora avresti €15,2 milioni

Claudia Cervi

21 Novembre 2025 - 15:36

Non servono big tech o titoli AI per fare fortuna in Borsa. Questo titolo, dal 1981 a oggi, ha messo a segno una crescita record e continua ad avere margini per salire ancora.

Se avessi investito €1.000 in questa società, ora avresti €15,2 milioni

Se avessi investito l’equivalente di 1.000 euro in questa società nel 1981 (quando ancora c’erano le lire), ora avresti 15,2 milioni di euro, al netto del cambio EUR/USD, dividendi compresi. Una cifra impressionante che fotografa la potenza di un business capace di crescere e attraversare fasi di espansione e di recessione dell’economia Usa.

Da oltre 40 anni questo gigante del bricolage domina il panorama finanziario, con una crescita costante e impressionante del prezzo in Borsa e del dividendo pagato agli azionisti.

Il suo successo è alimentato dalla capacità di adattarsi alle mutevoli esigenze dei consumatori, combinando innovazione, qualità e servizio clienti impeccabile. Di quale società stiamo parlando? E perché potrebbe essere un’opportunità da considerare anche ora?

Home Depot, crescita dei dividendi dal 1981 al 2025 Home Depot, crescita dei dividendi dal 1981 al 2025 Fonte Seeking Alpha

La storia di Home Depot

The Home Depot nasce nel 1978 dall’intuizione di creare supermercati del fai-da-te dove fosse possibile trovare tutto, ma proprio tutto, per costruire o ristrutturare una casa. Non un negozio, ma un ecosistema. Quando arriva in Borsa nel 1981, il titolo vale 12 dollari.

Nel 1981 l’euro non esisteva ancora, ma possiamo considerare l’equivalente attualizzato di 1.000 euro - pari a 1.936,27 euro delle vecchie lire - che all’epoca corrispondevano a circa 1.500 dollari. È da qui che parte la nostra simulazione

Questo perché, negli anni, Home Depot effettua una lunga serie di split azionari, aggiustamenti tecnici che moltiplicano il numero di azioni in portafoglio senza alterare il valore complessivo dell’investimento. Le 125 azioni del 1981 diventano dunque 42.750 dopo l’ultimo split del 1999. Complessivamente, l’azienda ha completato 13 split tra il 1982 e il 1999.

Grafico azioni Home Depot Grafico azioni Home Depot Fonte Tradingview

Oggi, con il titolo che il 20 novembre 2025 quota 332,38 dollari, il solo valore di portafoglio derivante dall’aumento del prezzo sarebbe di 14,2 milioni di dollari.

A questa bisogna aggiungere la componente dei dividendi. Home Depot è una delle migliori società da dividendo del mercato americano. Chi aveva comprato quelle 125 azioni nel 1981, fino ad oggi, ha incassato dividendi per circa 3,3 milioni di dollari, arrivati puntuali ogni anno, trimestre dopo trimestre.

Ecco dunque che si arriva alla cifra finale di 17,485 milioni di dollari, che al cambio attuale sono circa 15,2 milioni di euro.

Conviene ancora comprare Home Depot oggi? I risultati 2025

La domanda non è affatto banale. Home Depot non è più la giovane promessa di un tempo, ma un colosso globale con oltre duemila punti vendita e un ruolo centrale nel mercato americano. I dati aggiornati al terzo trimestre dell’anno fiscale 2025 mostrano un’azienda che, pur in un contesto complicato, continua a generare ricavi impressionanti. Le vendite toccano 41,4 miliardi di dollari, un aumento del 2,8% rispetto all’anno precedente. Di questi, 900 milioni arrivano dall’acquisizione di GMS Inc., una mossa che rafforza la presenza nel segmento dei materiali professionali.

Le vendite comparabili crescono appena dello 0,2%, mentre negli Stati Uniti l’aumento è solo dello 0,1%. Numeri piccoli, ma che raccontano un settore frenato da un elemento chiave: l’incertezza. Le parole dell’amministratore delegato Ted Decker vanno dritte al punto. La domanda attesa non è arrivata, complice la mancanza di eventi climatici che storicamente generano lavori di riparazione, e il mercato immobiliare americano resta sotto pressione nonostante i recenti tagli ai tassi.

L’utile netto tiene, a 3,6 miliardi di dollari, anche se l’utile diluito per azione scende da 3,67 a 3,62 dollari. La società aggiorna le guidance per il 2025 e prevede un calo dell’utile annuale rettificato del 5%, anziché del 2% stimato in precedenza. Gli analisti parlano di margini compressi da salari più alti, tariffe sulle importazioni e costi logistici aumentati, mentre i consumatori preferiscono interventi minimi sulle loro case piuttosto che ristrutturazioni costose.

Eppure, Home Depot cresce di 12 nuovi negozi, espande GMS e prevede un miglioramento del margine operativo rettificato. Il flusso di cassa resta tra i più stabili del settore retail. La resilienza del mercato USA, unita al probabile allentamento del mercato dei mutui nei prossimi trimestri, potrebbe riportare in vita una domanda che oggi sembra addormentata.

In generale, dunque, comprare ora Home Depot significa puntare su un business solido, una rete capillare, un brand ormai culturale negli Stati Uniti, una politica di dividendi che continua a premiare la fedeltà.

Previsioni e target price

Gli analisti finanziari concordano sulle prospettive di crescita di Home Depot, attribuendo alla società un ruolo di leadership per i prossimi decenni, grazie alla sua scala, al brand forte e alla capacità di adattarsi. Ecco le previsioni e i target price:

Argus Research ha confermato il rating “Buy” e fissato un target price a 425 dollari, da 450 dollari, implicando un potenziale rialzo di circa il 25,9% rispetto al prezzo attuale.

Bank of America Securities ha mantenuto la raccomandazione di acquisto (Buy) ma ridotto il target a 430 dollari, da 450 dollari, citando debolezza nella domanda “Pro” (professionisti) e in alcuni segmenti di clientela.

DA Davidson ha ribadito un rating “Buy” con target ridotto a 430 dollari, da 475 dollari, pur mantenendo fiducia nel lungo termine della società.

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