Se avessi comprato queste 10 azioni 30 anni fa, oggi saresti milionario

Laura Naka Antonelli

20 Ottobre 2024 - 07:44

Una classifica da urlo: le 10 azioni che ti avrebbero reso milionario, scommettendo una cifra iniziale neanche tanto alta.

Se avessi comprato queste 10 azioni 30 anni fa, oggi saresti milionario

Diventare milionari puntando su alcune azioni di Wall Street si può. A dirlo sono gli stessi fatti.

Due gli ingredienti necessari: un investimento di iniziale di $10.000, dunque una cifra di poco inferiore ai 10.000 euro, e un bel po’ di pazienza.

Di fatto, se 30 anni fa aveste investito $10.000 in questi 10 titoli di altrettante società quotate a Wall Street, tenendoli in portafoglio fino al luglio di quest’anno, oggi avreste in mano un bottino del valore di milioni di dollari.

Lo ha fatto notare Charlie Bilello, responsabile strategist di mercato di Creative Planning, presentando una lista dei titoli quotati sul listino azionario S&P 500 che hanno performato meglio nell’arco degli ultimi 30 anni, per la precisione nel periodo compreso tra l’agosto del 1994 e il luglio di quest’anno 2024.

Alcune di queste società hanno nomi altisonanti, in quanto campionesse a Wall Street anche in termini di capitalizzazione: parliamo dei titani della borsa Usa, rappresentati dalle Big Tech Apple, Amazon, Nvidia. Ma tra le gemme elencate ci sono anche nomi meno noti del panorama della Corporate America.

Non solo Nvidia, Apple, Amazon. I titoli migliori a Wall Street degli ultimi 30 anni

È la grande scommessa di Borsa di questi ultimi due anni, ovvero Nvidia, a confermarsi il titolo di Wall Street che ha riportato la performance migliore in questi ultimi decenni, volando di ben oltre il 322.000%.

Chi avesse scommesso su questo innegabile cavallo di razza dell’azionario made Usa, puntando 10.000 dollari, oggi avrebbe in tasca più di 32 milioni di dollari: una cifra che lo avrebbe reso milionario, se fosse passato all’incasso nel mese di luglio 2024.

Milionari, con guadagni superiori ai 10 milioni di dollari, partendo da una base di $10.000, sarebbero diventati anche coloro che avessero mantenuto in portafoglio per una trentina di anni, o comunque dal lancio delle rispettive IPO - che, in alcuni casi, è avvenuto meno di 30 anni fa - altri titoli, come Amazon, Monster Beverage, NVR.

Meno di $10 milioni, diventando comunque milionari, avrebbero portato a casa gli investitori che avessero scommesso su altre azioni, alcune delle quali tra le più famose al mondo (ma non tutte): ovvero su Apple, Netflix, Pool, Axon Enterprise, Biogen, Altria. Di seguito la lista d’oro:

Titolo e tickerPerformance a 30 anni$10.000 oggi sarebbero...
Nvidia (NVDA) 322.185%* $32.228.453
Amazon (AMZN) 249.208%* $24.930.785
Monster Beverage (MSNT) 164.539%* $16.463.861
NVR (NVR) 140.431% $14.053.114
Apple (AAPL) 88.807% $8.890.734
Netflix (NFLX) 58.273%* $5.837.319
Pool (POOL) 56.328%* $5.642.835
Axon Enterprise (AXON) 56.082%* $5.618.189
Biogen (BIIB) 50.397% $5.049.745
Altria (MO) 49.365% $4.946.468

*Guadagno complessivo dall’Ipo della società avvenuta meno di 30 anni fa

I 10 titoli di Wall Street che dopo 30 anni vi avrebbero reso milionari

Nvidia
Nota per essere tra le principali Big Tech Usa, Nvidia produce chip per PC, smartphone, applicazioni per l’AI. Regina incontrastata delle scommesse lanciate dai trader sulle prospettive di crescita dell’intelligenza artificiale, Nvidia ha fatto la gioia di diversi investitori, tornando a riconquistare in queste ultime sessioni anche il secondo posto della classifica delle società più capitalizzate al mondo. Chi avesse investito 10.000 dollari nelle azioni NVDA, nel 1999, oggi si ritroverebbe con un bottino di $32,2 milioni.

Amazon
Leader nel mercato dell’e-commerce e dei servizi cloud, Amazon.com Inc. (AMZN è sbarcata in Borsa nel maggio del 1997. Da allora, il titolo ha riportato quella che può essere definita una corsa storica. In appena 27 anni dal lancio dell’IPO, il gigante - che fa parte anch’esso dell’Olimpo dei Magnifici 7 - ha visto le proprie azioni volare del 249.208%, incassando il guadagno più forte tra tutti i titoli che non fanno parte del settore hi-tech. Chi avesse investito $10.000 nel 1997 oggi si ritroverebbe con $24,9 milioni.

Monster Beverage
Monster Beverage Corp. (MNST): gruppo noto per lo sviluppo e la distribuzione di bevande energetiche anche al di fuori del mercato americano, Monster Beverage è tra le azioni dello S&P 500 che hanno riportato la performance migliore in questi ultimi trent’anni, dal lancio dell’Ipo avvenuto nell’agosto del 1995. L’azienda ha sicuramente beneficiato dell’accordo siglato nel 2015 con Coca-Cola, con cui quest’ultima ha rilevato una quota nel suo capitale pari al 16,7%, diventando il distributore globale delle sue bevande. Dall’Ipo, il titolo Monster ha riportato un rally annuo, in media, pari al 29,1%. Oggi un investimento di $10.000 effettuato nel 1995 varrebbe più di $16,4 milioni.

NVR
NVR è tra i principali costruttori di case monofamiliari e di lusso degli Stati Uniti, leader del mercato edilizio attraverso i suoi tre marchi: Ryan Homes, NVHomes e Heartland Homes. Sbarcato a Wall Street con una IPO lanciata nel novembre del 1993, dal 1994 NVR ha riportato a Wall Street un guadagno annuo, in media, pari al 27,3%, che ha permesso alle azioni, in questi ultimi cinque anni, di mettere a segno un trend migliore di quello dello S&P 500. Una scommessa di $10.000 lanciata sul titolo 30 anni fa avrebbe consentito all’investitore di vantare una partecipazione valutata oggi $14 milioni.

Apple
Ai numeri record, il colosso dell’iPhone Apple Inc. (AAPL) è ormai abituato, sebbene da qualche mese a questa parte protagonista a Wall Street sia il suo testa a testa con Nvidia per la conquista del primo posto della classifica delle società più capitalizzate al mondo: scettro che, per ora, continua a rimanere comunque in mano a Apple, forte di una capitalizzazione balzata a oltre.

A essere messa in evidenza è la capacità, mostrata dalla Big Tech americana (anch’essa presente ovviamente nel club dei Magnifici 7), di adattarsi alle richieste dei consumatori. E così il gigante, che ha fatto il suo debutto alla borsa Usa nel dicembre del 1980, ha garantito un guadagno complessivo pari a +88.807%, in questi ultimi 30 anni, o del 25,4% circa. Negli ultimi cinque anni, il rally pari a +359% segnato dalle azioni APPL è stato inoltre più del triplo di quanto guadagnato dall’indice S&P 500. Chi avesse di conseguenza puntato 10.000 dollari sul cavallo Apple, oggi si ritroverebbe nel portafoglio $8,8 milioni.

Netflix
Netflix è la grande protagonista della sessione odierna di Wall Street, con il titolo che brinda alla pubblicazione dei risultati di bilancio del terzo trimestre del 2024, migliori delle attese. Nei tre mesi terminati il 30 settembre scorso, la regina dello streaming ha riportato, infatti, un eps pari a $5,40, oltre i $5,12 attesi dal consensus degli analisti.

A battere le attese degli analisti anche il fatturato che, a $9,83 miliardi, si è confermato superiore ai $9,77 miliardi anticipati. Dall’Ipo del maggio del 2002, Netflix si è confermata tra i titoli growth che hanno riportato la performance migliore: da quell’anno, il guadagno complessivo è stato infatti pari a +58.273%, o del 33,2% ogni anno. Un investitore che avesse investito 10.000 dollari 22 anni fa, oggi si ritroverebbe con $5,8 milioni.

Pool Corp.
Pool Corp. (POOL): Come dice il nome, Pool Corp è il distributore di attrezzature per piscine numero uno al mondo. Attivo anche nel mercato dei prodotti per l’irrigazione e, in generale, per le attività all’aperto, Pool ha lanciato l’IPO nel 1993, riportando da allora un balzo pari a +56.328%, dunque del 24,6% in media, nel corso degli ultimi 30 anni. Negli ultimi tre anni, in realtà, le cose non sono andate molto bene a Wall Street, tanto che le azioni hanno perso il 22,7%. In ogni caso, un investimento di $10.000 effettutato in questo titolo nel 1994 avrebbe garantito un ritorno, nel luglio di questo anno, pari a $5,6 milioni.

Axon Enterprise
Axon Enterprise, meglio conosciuta come l’azienda delle pistole TASER, è una società che produce e commercializza dispositivi utilizzati dalle forze dell’ordine e dai consumatori per motivi di sicurezza, fornendo soluzioni di vario tipo, come videocamere indossabili ma anche servizi di software che si basano sul cloud.

Dopo essere sbarcato a Wall Street con un’Ipo lanciata nel 2001 sotto il nome di TASER International, il gruppo si è ribattezzato Axon. Negli ultimi 23 anni, le azioni sono salite del 56.082%, riportando un ritorno annuale pari al 31,4%. Un investimento di $10,000 nelle azioni Axon effettuato nel 2001 oggi avrebbe un valore di $5,6 milioni.

Biogen
Biogen Inc. (BIIB): colosso biotech attivo nel mercato mondiale, Biogen si focalizza sullo sviluppo di terapie volte a trattare malattie e disturbi neurologici e neurovegetativi. Tra i farmaci che hanno fatto la sua storia, sicuramente Tysabri, trattamento per la sclerosi multipla.

Quotata a Wall Street nel settembre del 1991, Biogen ha garantito un ritorno complessivo pari a +50.397% nel corso degli ultimi 30 anni, un guadagno che rappresenta un ritorno, su base annua, pari a +23,1%. Va detto che la crescita di Biogen ha sofferto una decisa decelerazione tanto che, negli ultimi tre anni, le azioni dell’azienda hanno perso complessivamente il 40,1%. Nonostante questo, un investimento di $10.000 nelle azioni BIIB effettuato nel 1994 oggi avrebbe assicurato un incasso di $5 milioni.

Altria
Altria Group Inc. (MO): siamo qui di fronte al colosso storico dei tabacchi, che ha fatto il suo ingresso a Wall Street nel luglio del 1985 e che ha assistito in questi ultimi 30 anni a uno scatto in Borsa pari a +49.365%, salendo in media del 23% su base annua. Le prospettive, al momento, non sono particolarmente luminose: la crescita del fatturato è rimasta infatti stagnante e, in questi ultimi cinque anni, il titolo ha riportato un guadagno pari ad appena l’11,2%. Occhio però al fattore dividendi, visto che Altria paga una cedola pari al 7,7%. Un investimento nelle sue azioni di $10.000, effettuato 30 anni fa, oggi avrebbe assicurato un valore di $4,9 milioni circa.