Scuola, gli alunni italiani peggiorano: la lettura uno dei punti deboli

Secondo la rilevazione «OCSE-Pisa» del 2018 gli studenti italiani peggiorano di anno in anno. I punti più deboli degli alunni del Bel Paese sono la lettura e la scienza. Ampio il divario tra Nord e Sud e tra le varie scuole: gli studenti dei Licei rimangono in testa

Scuola, gli alunni italiani peggiorano: la lettura uno dei punti deboli

Se le università italiane nel complesso possono festeggiare per la loro reputazione, lo stesso non si può dire per la scuola e più in generale per gli alunni italiani, anzi tutto il contrario.

Secondo quanto analizzato dalla rilevazione “OCSE-Pisa” del 2018, gli studenti italiani invece di migliorare sono andati incontro a un deciso peggioramento, tant’è che uno dei punti deboli più forti risulta la lettura, in particolare sulla capacità di comprendere un testo, di valutarlo e di utilizzarlo per raggiungere un obiettivo.

Da quanto emerso però la lettura non è l’unico punto debole degli studenti italiani. A essa infatti si aggiunge anche una materia nello specifico, ossia la scienza. Stando a quanto riportato dall’indagine, in entrambi i casi l’Italia resta al di sotto della media dei Paesi OCSE.

Scuola: il punteggio ottenuti dagli studenti italiani

Prima di soffermarci sui risultati ottenuti dagli studenti italiani, bisogna specificare che la ricerca “OCSE-Pisa” del 2018 misura la preparazione degli alunni di 15 anni di 79 Paesi, di cui 37 appartenenti all’Ocse.

E come dicevamo i numeri per l’Italia non sono affatto positivi. Infatti, gli 11.785 ragazzi del Bel Paese di 550 scuole diverse hanno ottenuto un punteggio totale di 476, ossia 11 punti in meno rispetto alla media OCSE. In sintesi l’Italia si piazza sullo stesso livello di Lettonia, Ungheria e Lituania.

Forte il divario tra Nord e Sud Italia

Oltre ad aver sottolineato la differenza di preparazione dei vari alunni di 79 Paesi, la ricerca ha anche confermato un altro importante aspetto per l’Italia: il forte divario tra Nord e Sud.

Secondo i dati infatti gli studenti delle aree del Nord ottengono i risultati migliori. Nel dettaglio il Nord Est si piazza in testa con 501 punti, seguito a sole tre lunghezze dal Nord Ovest e dal Centro che ottengono 498 punti.

Più distanti i coetanei italiani del Sud e delle Isole. I primi ottengono 453 punti, mentre i secondi 439, ossia 62 punti in meno rispetto a quelli fatti segnare dagli alunni del Nord Est.

Gli studenti dei Licei ottengono i punteggi migliori

Il divario tra gli alunni italiani non è però solo limitato alle aree geografiche, ma anche delle tipologie di studio portate avanti dai ragazzi. Tant’è che gli studenti dei Licei hanno ottenuto il risultato migliore: 521 punti.

Dietro di loro si piazzano gli alunni degli Istituti Tecnici con 495 punti e quelli della Formazione Professionale con 404 punti. Ultimi gli studenti italiani degli Istituti Professionali che hanno ottenuto 395 punti.

Ampio anche il divario quando si analizza il genere. Le studentesse italiane hanno infatti ottenuto in media 25 punti in più dei loro compagni di classi di sesso maschile.

Ma non è tutto. Confrontando i nuovi risultati con quelli degli anni passati, vediamo che dal 2012 a oggi gli studenti italiani hanno fatto registrare una decrescita media di 13 punti. Il Nord Ovest ha perso mediamente 15 punti, il Sud addirittura 23.

Male in Scienza, bene in Matematica

Come già preannunciato, oltre alla lettura l’altro punto debole degli studenti italiani è la Scienza. Secondo la rilevazione “OCSE-Pisa”, il risultato medio nelle prove di scienze si è collocato infatti ben 21 punti sotto alla media dell’OCSE, in linea con Turchia, Slovacchia, Israele, Croazia, Bielorussia, Ucraina.

A “difesa” degli studenti italiani interviene però un fattore: la tendenza a peggiorare nelle materie scientifiche riguarda tutta l’area OCSE. Infatti la performance media dei paesi OCSE è tornata al valore rilevato nel 2006.

Infine, anche se generalmente si pensa il contrario, in matematica i studenti italiani se la cavano meglio rispetto alle altre materie. Tant’è che si collocano praticamente allo stesso livello della media Ocse, ossia 487 punti contro 489.

Rilevante il divario tra maschi e femmine: le ragazze in matematica ottengono un punteggio inferiore di 16 punti a quello dei ragazzi, e questa è una particolarità italiana perché negli altri Paesi in genere la differenza è molto meno marcata.

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