Scuola, le novità dell’a.s. 2026-2027 per studenti e insegnanti

Simone Micocci

24 Agosto 2026 - 16:20

Cosa aspettarsi dal prossimo anno scolastico? Ecco le novità che incideranno sul lavoro di studenti e insegnanti.

Scuola, le novità dell’a.s. 2026-2027 per studenti e insegnanti

Sta per iniziare un nuovo anno scolastico, ricco di novità che avranno ripercussioni tanto sugli studenti quanto sugli insegnanti.

Il calendario scolastico 2026-2027 fissa, nella maggior parte dei casi, l’inizio delle lezioni nella settimana compresa tra il 14 e il 18 settembre. Sarà un anno caratterizzato dall’introduzione di numerosi cambiamenti voluti dal ministro Valditara, dopo la riforma dell’esame di maturità del giugno scorso. Particolare attenzione meritano le nuove regole sulla condotta, che dal prossimo anno potrebbe risultare più che mai determinante per la bocciatura dello studente o della studentessa.

Altrettanto rilevanti sono poi le novità che riguardano i programmi scolastici, in particolare quelli delle scuole primarie e dei licei. Ma scopriamo cosa cambia nel dettaglio.

Le novità dell’anno scolastico 2026-2027

Sono principalmente tre le macroaree sulle quali il governo Meloni ha scelto di intervenire: la disciplina e la valutazione del comportamento degli studenti, la didattica nella scuola dell’infanzia e nel primo ciclo d’istruzione e, infine, l’organizzazione degli istituti tecnici e della filiera tecnologico-professionale.

Analizziamo quindi singolarmente i principali cambiamenti, partendo dalle nuove regole sulla condotta, che rendono il comportamento di studenti e studentesse sempre più determinante ai fini dell’ammissione alla classe successiva e agli esami.

Il voto in condotta diventa decisivo

Nel dettaglio, a partire dall’anno scolastico che sta per iniziare nelle scuole secondarie, quindi tanto medie quanto superiori, una valutazione del comportamento inferiore a 6 comporta la non ammissione alla classe successiva o all’esame conclusivo. Il 5 in condotta, quindi, determina la bocciatura sia alle medie che alle superiori.

Nelle scuole superiori, inoltre, con il 6 il consiglio di classe sospende il giudizio e assegna allo studente un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale. La mancata presentazione del lavoro - che nel caso degli studenti dell’ultimo anno dovrà essere discusso nel corso della maturità - o una valutazione insufficiente comportano la bocciatura.

Cambia anche la funzione delle sospensioni disciplinari, in quanto per gli allontanamenti dalle lezioni fino a 2 giorni sono previste attività di approfondimento da svolgere a scuola, mentre quelli compresi tra 3 e 15 giorni comportano invece lo svolgimento di attività di cittadinanza attiva e solidale.

Nuovi programmi per infanzia, primaria e medie

Come anticipato poi entreranno gradualmente in vigore le nuove indicazioni nazionali per la scuola dell’infanzia e il primo ciclo d’istruzione che coinvolgono tutte le sezioni dell’infanzia, mentre per la primaria e la secondaria di primo grado si partirà dalle classi prime.

Nel dettaglio, nella scuola primaria verrà attribuita maggiore importanza alla scrittura manuale e in corsivo, alla calligrafia, alla grammatica, al riassunto e alla memorizzazione dei testi poetici. Parallelamente, troveranno spazio fin dai primi anni l’informatica, gli algoritmi, l’organizzazione dei dati e un utilizzo sicuro e responsabile delle tecnologie digitali. L’insegnamento dell’inglese dovrà privilegiare maggiormente l’ascolto, l’interazione e un approccio comunicativo e ludico.

Nella scuola dell’infanzia verrà invece rafforzato il ruolo della musica attraverso esperienze legate al ritmo, all’ascolto e all’espressione sonora.

Alle medie, invece, le scuole potranno attivare nelle classi seconde e terze il Latino per l’educazione linguistica, un insegnamento opzionale e curricolare finalizzato soprattutto a migliorare la conoscenza dell’italiano e dell’origine delle parole.

La riforma degli istituti tecnici

La riforma degli istituti tecnici partirà dalle classi prime nell’anno scolastico 2026/2027, per poi estendersi progressivamente agli anni successivi attraverso un nuovo modello che punta a rafforzare:

  • le discipline scientifiche e tecnologiche
  • le attività di laboratorio
  • il collegamento tra scuola, università, ITS Academy e imprese.

L’offerta continuerà tuttavia a essere suddivisa tra settore economico e settore tecnologico-ambientale, con indirizzi e articolazioni maggiormente orientati alle competenze richieste dal sistema produttivo. Le classi successive alla prima, invece, completeranno il percorso secondo il precedente ordinamento.

La filiera 4+2 entra stabilmente nell’ordinamento

Infine, dal 2026/2027 diventa strutturale anche la filiera tecnologico-professionale 4+2, modello che permette di conseguire in quattro anni un diploma tecnico o professionale avente lo stesso valore legale di quello ottenuto al termine dei tradizionali percorsi quinquennali.

Dopo il diploma, lo studente potrà proseguire per due anni in un ITS Academy, iscriversi all’università oppure entrare direttamente nel mondo del lavoro. Il percorso non sarà però disponibile in tutte le scuole: potranno attivarlo soltanto gli istituti la cui candidatura sarà autorizzata dal Ministero.