Scuola, come e quando si tornerà in classe a gennaio

Stefano Rizzuti

28 Dicembre 2021 - 09:39

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Nonostante le richieste non ci sarà un ritorno alla Dad a gennaio. Le scuole riprenderanno in presenza dopo le feste, assicura il ministro Patrizio Bianchi. Si valuta l’obbligo di Ffp2.

Scuola, come e quando si tornerà in classe a gennaio

La scuola ripartirà in presenza. Con più tracciamento e l’ipotesi dell’utilizzo delle mascherine Ffp2 per tutti, docenti e studenti. Il rientro in classe a gennaio non avverrà con regole diverse dal passato e non si tornerà alla didattica a distanza, assicura il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.

Con l’aumento dei contagi si è registrata un’impennata di casi soprattutto tra gli under 20. La vaccinazione nella fascia 12-19 anni non decolla e ancor meno quella tra i bambini dai 5 agli 11 anni. Prima delle feste di Natale le classi in quarantena erano tantissime e per questo non vengono nascosti i timori per il rientro.

Diverse le ipotesi e le richieste in campo, a partire da chi punta su una diversa gestione dei contatti dei positivi in classe. I presidi invece puntano sull’obbligo di Ffp2 per tutto il personale e gli studenti. Ma c’è anche chi chiede il ritorno della Dad. Opzione esclusa categoricamente da Bianchi che ribadisce: “La scuola sarà in presenza”.

Cosa succederà nelle scuole dopo le feste

L’appello del ministro è chiaro: “Ci vuole la responsabilità di tutti, ma questo è il nostro obiettivo e questo faremo”. Non ci saranno, però, interventi a livello nazionale. Pur restando la possibilità di chiudere le scuole a livello locale. Ma solamente in caso di condizioni straordinarie e di focolai isolati, spiega Bianchi.

I presidenti di Regione e i sindaci - prosegue - potranno disporre chiusure isolate e non diffuseallo scopo di verificare lo stato in quel cluster”. Il ministro non sembra comunque preoccupato, tanto che ricorda come prima della chiusura festiva il numero di bambini e ragazzi positivi fosse “sotto controllo: 0,5% su un totale di 8 milioni”.

Il tracciamento nelle scuole

Il governo ha stanziato 9 milioni di euro per il tracciamento nei laboratori militari. Altri 14,5 milioni sono stati investiti per il personale della sanità militare. Il ministero della Difesa ha messo a disposizione 11 laboratori in 8 regioni per aiutare le Asl nell’attività di screening. Ogni Regione dovrà predisporre con la struttura commissariale il proprio piano per il tracciamento nelle scuole.

E c’è chi si è già portato avanti, come la Provincia autonoma di Bolzano: da mercoledì 29 dicembre tutti gli alunni potranno ritirare in farmacia un kit contenente cinque test nasali da eseguire durante le vacanze per proseguire con l’attività di screening anche in questi giorni. Trattandosi di tamponi fai da te non serviranno per il rilascio del green pass.

Scuola, mascherine Ffp2 per tutti?

Il decreto Festività ha introdotto l’obbligo di mascherine Ffp2 per il personale che opera nelle scuole per l’infanzia o quello a stretto contatto con alunni esonerati dall’obbligo di indossare le mascherine per ragioni di salute. Per l’acquisto delle Ffp2 sono stati stanziati oltre 5 milioni, ma la richiesta è di estendere quest’obbligo.

I presidi chiedono al Cts di esprimere un nuovo parere sull’ipotesi di obbligo per docenti e studenti tutti. L’ultimo giudizio del Cts sul tema risale a maggio e fu negativo, ma la situazione è cambiata con la variante Omicron. Il presidente dell’Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli, invita a riconsiderare quel parere, soprattutto in funzione della diffusione di Omicron, più trasmissibile. D’altronde, sottolinea, gli studenti già devono indossare le Ffp2 sui mezzi di trasporto utilizzati per raggiungere la scuola.

Ritorno alla didattica a distanza a gennaio?

Poi c’è anche chi si spinge oltre, chiedendo un ritorno alla didattica a distanza a gennaio. È il caso del sindacato Anief che vorrebbe di nuovo la Dad dopo le vacanze natalizie. Non solo: “Poi si valuti se finire l’anno con metà allievi in presenza e metà a casa in Dad”, aggiunge il sindacato.

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