A gennaio 100mila contagi al giorno in Italia: la previsione degli esperti

Stefano Rizzuti

27 Dicembre 2021 - 13:36

condividi

Secondo diversi esperti il picco dei contagi in Italia con Omicron è ancora lontano: a gennaio si potrebbe arrivare a circa 100mila contagi al giorno, secondo Pregliasco, Ricciardi e Battiston.

A gennaio 100mila contagi al giorno in Italia: la previsione degli esperti

Nelle prossime settimane il numero dei contagi da Covid-19 in Italia è destinato a salire. Fino a raggiungere un picco di circa 100mila nuovi casi al giorno, secondo le previsioni di diversi esperti. Già a gennaio, infatti, potrebbe essere raggiunto questo nuovo record di contagi.

A fornire queste stime ci sono vari esperti come Fabrizio Pregliasco, Walter Ricciardi e Roberto Battiston. Per tutti loro è necessario intervenire per evitare un ulteriore aumento dei casi, ma vediamo quali sono le loro previsioni.

Pregliasco: 100mila contagi al giorno a metà gennaio

Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’ospedale Galeazzi di Milano, spiega che non siamo ancora arrivati al picco di questa ondata ipotizzando che si possa invece raggiungere dopo le feste. Secondo Pregliasco “potremmo arrivare, come nelle altre nazioni, a circa 100mila casi al giorno di positivi”.

Il virologo spiega che “gli spostamenti per le feste, i baci, gli abbracci e poi la riapertura delle scuole il 10 gennaio faranno sentire i loro effetti con il picco probabilmente attorno al 15-20 gennaio”. A quel punto si potrebbe raggiungere un livello simile a quello del Regno Unito o della Francia, dove i 100mila contagi giornalieri sono già stati raggiunti.

Per quanto riguarda il futuro, Pregliasco prevede che ci possa essere ancora un’altra ondata il prossimo invernodopo che in primavera e in estate, grazie anche al caldo e al fatto che persone stanno maggiormente all’aperto, sicuramente si registrerà un miglioramento”.

La previsione di Ricciardi sui 100mila casi al giorno

Stesse preoccupazioni vengono espresse anche da Walter Ricciardi, consulente scientifico del ministero della Salute. In un’intervista al Messaggero Ricciardi parla di un’impennata dei casi “impetuosa” e pronostica: “A gennaio andremo oltre i 100mila contagi al giorno. Non credo tornerà il lockdown totale però: le regioni diventeranno arancioni e rosse, con le limitazioni che conosciamo. Ci saranno restrizioni solo per i no vax, perché a pesare sui sistemi sanitari saranno loro”.

La crescita dei contagi secondo Battiston

Roberto Battiston, coordinatore dell’Osservatorio epidemiologico dell’università di Trento, prevede che la crescita dei contagi sia in linea con quanto detto da Pregliasco e Ricciardi: “In queste condizioni andremo rapidamente verso i 100mila positivi al giorno. La crescita dei contagi causati dalla variante Omicron è talmente rapida che potrebbe causare ben presto un’emergenza sanitaria: in condizioni normali si sarebbe sviluppata nel corso di molti mesi, ora accade in poche settimane. A meno che non si prendano, in tempi brevi, nuove, efficaci misure di contenimento eccezionali”.

I sindaci chiedono di non riaprire le scuole

A prevedere che presto si arrivi a 100mila contagi in Italia ci sono anche alcuni sindaci, a partire dal primo cittadino di Benevento, Clemente Mastella. Il quale invita a evitare occasioni di contagio come la scuola: “Di qui la mia decisione a inizio settimana di chiudere per due giorni. Credo che a gennaio arriveremo a 100mila contagiati al giorno ma sono ottimista perché tra non molto arriverà un primo antivirale che dovrebbe alzare il livello di protezione. Bisognerà resistere e temo che la scuola dovrà subire un ulteriore sacrificio”.

Sostieni Money.it

Informiamo ogni giorno centinaia di migliaia di persone in forma gratuita e finanziando il nostro lavoro solo con le entrate pubblicitarie, senza il sostegno di contributi pubblici.

Il nostro obiettivo è poterti offrire sempre più contenuti, sempre migliori, con un approccio libero e imparziale.

Dipendere dai nostri lettori più di quanto dipendiamo dagli inserzionisti è la migliore garanzia della nostra autonomia, presente e futura.

Sostienici ora

Iscriviti a Money.it