Mascherine FFP2 obbligatorie al chiuso: dove si comprano e quanto costano

Chiara Esposito

23/12/2021

24/12/2021 - 13:13

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Alla luce del nuovo decreto, ecco tutto quel che c’è da sapere sulle mascherine FFP2, i dispositivi ormai obbligatori per accedere ad ambienti al chiuso.

Mascherine FFP2 obbligatorie al chiuso: dove si comprano e quanto costano

L’obbligo di indossare la mascherina FFP2 al chiuso è stato confermato tramite l’approvazione da parte del Consiglio dei ministri deI nuovo decreto sulle misure per le festività.

Il presidente del Consiglio Mario Draghi lo aveva già anticipato nell’ultima conferenza stampa dichiarando la sua volontà di mantenere o meglio “difendere la normalità raggiunta” che ci vede oggi protagonisti di una “assenza di chiusure e possibilità di mantenere la didattica in presenza” così come soggetti in grado di conservare nel complesso una “socialità soddisfacente”.

Come sottolineato da Draghi in chiusura di quel suo ultimo intervento inoltre tale disposizione sarebbe motivata dai preoccupanti numeri che si stanno registrando e non da scelte politiche; con voce ferma il premier ha voluto sottolineare come l’attenzione dell’esecutivo sia rivolta esclusivamente alla relazione tra evidenze scientifiche e statistiche sui contagi nell’interesse verso il contenimento del contagio.

A questo proposito quindi è bene riepilogare tutte le informazioni utili per equipaggiarsi a dovere e adeguarsi all’obbligo e non restare a corto di mascherine. Lo facciamo riepilogando costi, punti vendita e pratiche informazioni su questa tipologia di mascherine.

FFP2 al chiuso: in quali luoghi vige l’obbligo di indossarla

Per prima cosa riepiloghiamo gli ambienti in cui sarà necessario essere minuti di questo dispositivo di protezione individuale.

Ricordiamo quindi che il decreto impone l’obbligo di indossare una FFP2 per chi si reca nei seguenti luoghi:

  • teatri
  • musei
  • stadi
  • cinema
  • eventi sportivi al chiuso

Ulteriore novità è quella per il trasporto a lunga percorrenza; anche in questo caso non è più sufficiente la semplice mascherina usa e getta. Così come per i mezzi del trasporto pubblico locale.

Mascherine filtrante: tipologia e informazioni per l’uso

Le maschere filtranti FFP2 sono parte del sistema di classificazione che si suddivide in tre classi e dove la sigla FFP sta per «filtering face piece». Questi dispositivi individuali proteggono da polveri, fumi e nebbie di liquidi (aerosol) inalabili ed hanno un alto potere filtrante in uscita e verso chi le indossa pari a più del 90%.

Questo dato è importante se comparato con quello delle normali mascherine chirurgiche che arrivano ad un massimo del 20% in ingresso. Anche e soprattutto per questo motivo le FFP2 possono essere indossate più a lungo di quelle non filtranti. Il lasso di tempo consigliato è massimo di 6 o di 8 ore ed essendo monouso poi andrebbero gettate nel secco residuo, riposte in sacchetti chiusi.

Costi e punti vendita

Gli alti valori di protezione sono la ragione per cui il Governo vorrebbe predisporre l’obbligatorietà di questo strumento, ma questo parametro incide sul costo dei singoli dispositivi di protezione. Se in farmacia o online acquistare una confezione di queste mascherine può comportare una spesa variabile tra 60 centesimi e 1 euro al pezzo, quelle chirurgiche spesso sono vendute invece a 10-18 centesimi l’una.

Prezzi quindi sempre molto accessibili, nulla a che vedere con lo spaventoso aumento dei costi delle mascherine che si registrò nel 2020 a causa dell’iperbolico incremento della domanda. In molti infatti ricordano bene il decuplicare del prezzo di vendita di queste indispensabili protezioni dovuto all’aumento di circa 8 volte del costo delle materie prime.

Oggi ad ogni modo non sembrano esserci più problemi sotto questo fronte tant’è che neanche la scelta di effettuare un acquisto via web (Amazon, Ebay o AliExpress) piuttosto che in negozio fisico (farmacia o parafarmacia) incide sulla spesa; si tratta comunque di costi variabili, la cui cifra finale viene divisa tra il produttore, l’importatore, lo Stato (attraverso l’IVA) e il rivenditore.

Unica avvertenza da tenere a mente: spesso le FFP2 non sono disponibili nei normali supermercati.

Come riconoscere la validità di una FFP2

L’ultima domanda da porsi è quella riguardante la certificazione delle mascherine FFP2 che, per essere tali, dovranno riportare i seguenti dati:

  • il nome del produttore o del distributore (es. 3M);
  • il modello della maschera (es. 8805);
  • la norma costruttiva (es. EN 149:2001 + A1:2009);
  • la classe di filtrazione.

Sul tessuto deve essere presente anche la marcatura CE con un numero di quattro cifre a seguire che identificano l’ente che ha rilasciato la certificazione.

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