Lettere di compliance scontrino elettronico, la risposta delle Entrate

Scontrino elettronico, in caso di lettera di compliance inviata per errore dall’Agenzia delle Entrate non è necessario segnalare l’anomalia tramite il servizio Civis. Ecco la risposta delle Entrate sollecitata dai commercialisti.

Lettere di compliance scontrino elettronico, la risposta delle Entrate

Scontrino elettronico, sembra arrivata al termine la questione delle lettere di compliance inviate per errore ai contribuenti.

Da metà gennaio infatti l’Agenzia delle Entrate ha iniziato a inviare l’ondata di lettere di compliance ai titolari di partita con volume d’affari superiore a 400.000 euro.

Ricordiamo che per i titolari di imprese più grandi l’obbligo di scontrino elettronico è partito dal 1° luglio 2019.

In molti casi però le lettere dell’Agenzia delle Entrate sono arrivate anche ai destinari sbagliati, ovvero alle partite IVA che non obbligate all’invio dei corrispettivi telematici hanno optato per la trasmissione della fattura elettronica.

Una svista che si sarebbe tradotta però in un ulteriore adempimento da parte dei destinatari delle lettere erroneamente inviate: dovrebbero, infatti, rispondere agli avvisi di compliance tramite il servizio Civis.

Non si è fatta attendere la risposta dei commercialisti, che hanno scritto alle Entrate chiedendo un comunicato stampa o un provvedimento in cui venga esplicitata l’inutilità di rispondere alle lettere di compliance nel caso in cui non vi sia nessun elemento di anomalia da segnalare.

Oggi 4 febbraio l’Agenzia delle Entrate ha risposto con un messaggio sulla homepage del proprio sito, dando ragione ai commercialisti.

Lettere di compliance scontrino elettronico, la risposta delle Entrate:

L’Agenzia delle Entrate ha inviato delle lettere amichevoli agli operatori del commercio al minuto e attività assimilate che non risulta abbiano trasmesso i corrispettivi certificati e memorizzati con il registratore telematico o tramite l’apposita procedura web del portale “Fatture e corrispettivi”.

Gli operatori possono utilizzare il canale di assistenza CIVIS per fornire all’Agenzia chiarimenti e segnalazioni. Tali chiarimenti o segnalazioni non sono necessari per chi, pur operando nell’ambito del commercio al dettaglio e attività assimilate, ha deciso di certificare le proprie operazioni esclusivamente con fattura.”

Scontrino elettronico, ondata di lettere dell’Agenzia delle Entrate in arrivo

I destinatari delle lettere di compliance in arrivo da parte dell’Agenzia delle Entrate sono i titolari di partita IVA con totale di ricavi o compensi superiori a 400.000 euro e che, per le operazioni verso consumatori finali, erano obbligati dal 1° luglio 2019 all’invio dei corrispettivi telematici.

Lo scontrino elettronico, obbligatorio dal 1° gennaio 2020 per tutti, è stato anticipato di sei mesi per gli esercenti con volumi d’affari più elevati.

Le lettere dell’Agenzia delle Entrate avvisano quindi sulla mancata trasmissione dei dati dei corrispettivi telematici, e sono indirizzate a quei contribuenti che hanno indicato in dichiarazione IVA 2019 di:

  • aver effettuato operazioni economiche nei confronti di consumatori finali (quadro VT);
  • aver realizzato un volume d’affari superiore a 400.000 curo (quadro VE).

La richiesta dell’Agenzia delle Entrate è quindi quella di regolarizzare la propria posizione, trasmettendo i dati dei corrispettivi non comunicati all’Agenzia delle Entrate e versando le sanzioni dovute mediante ravvedimento operoso.

Scontrino elettronico, tramite CIVIS le risposte alle lettere di compliance dell’Agenzia delle Entrate

Nel caso di mancato invio dei dati dei corrispettivi, il contribuente potrà:

  • procedere alla trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi non comunicati all’Agenzia delle entrate;
  • effettuare, mediante lo strumento del ravvedimento operoso il versamento delle sanzioni previste in misura ridotta.

Se invece il titolare di partita IVA ha optato per l’invio di fatture elettroniche in alternativa alla certificazione mediante scontrino elettronico, sarà necessario fornire chiarimenti mediante il canale di assistenza CIVIS, anche tramite intermediario.

In alternativa, ci si potrà rivolgere presso gli Uffici territoriali ovvero chiamare i numeri 800.909.696 o 06.96668907.

Oltre a chiarire la propria posizione, l’Agenzia delle Entrate farà tesoro delle informazioni fornite dal contribuente per aggiornare le proprie banche dati, così da “indirizzare le nostre future informazioni in modo più efficace”.

Insomma, un’ulteriore richiesta di dati ed informazioni; peccato che quelli già disponibili non vengano utilizzati come dovrebbero...

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