Sciopero dipendenti pubblici oggi 9 dicembre: chi partecipa e perché. I servizi a rischio

Teresa Maddonni

9 Dicembre 2020 - 10:04

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Al via lo sciopero dei dipendenti pubblici oggi 9 dicembre: molti sono i servizi a rischio, dalla Scuola agli uffici dei Comuni, fino alla Sanità. Si tratta di un’iniziativa assai contestata fin dal suo annuncio. Vediamo chi partecipa e perché.

Sciopero dipendenti pubblici oggi 9 dicembre: chi partecipa e perché. I servizi a rischio

È sciopero dei dipendenti pubblici oggi 9 dicembre in tutta Italia. Annunciato qualche settimana fa e ampiamente contestato, lo sciopero nazionale dei dipendenti pubblici mette a rischio per la giornata di oggi diversi servizi pubblici: da quelli educativi per l’infanzia, alla Scuola, alla Sanità e agli uffici comunali.

Lo sciopero del 9 dicembre è stato proclamato dai sindacati di categoria Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa e riguarderà 3 milioni di persone in tutta Italia, laddove già moltissimi si trovano in smart working a seguito delle disposizioni del governo, in ultimo con il Dpcm del 3 dicembre.

La decisione di proclamare uno sciopero dei dipendenti pubblici in piena pandemia, laddove moltissimi lavoratori del settore privato hanno perso il lavoro e dal momento che vige la convinzione che i lavoratori statali siano più tutelati, ha suscitato grande indignazione nell’opinione pubblica e anche nella ministra per la Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone, che ne è rimasta abbastanza sorpresa. La stessa ha convocato i sindacati per domani 10 dicembre.

Nessun passo indietro per oggi 9 dicembre, laddove lo ricordiamo tra i dipendenti pubblici ci sono anche medici e infermieri non sempre abbastanza tutelati nel loro lavoro.

Vediamo chi partecipa allo sciopero dei dipendenti pubblici di oggi 9 dicembre e quali sono le motivazioni alla base della protesta, tra cui il rinnovo contrattuale e le risorse in Legge di Bilancio 2021.

Sciopero dipendenti pubblici oggi 9 dicembre: i servizi a rischio

Prima di vedere nel dettaglio quali sono le motivazioni profonde alla base dello sciopero dei dipendenti pubblici di oggi 9 dicembre, vediamo quali sono i servizi a rischio, elemento che più interessa i cittadini per i disagi che potrebbe comportare il blocco del settore.

A rischio ci sono le lezioni a scuola, ma anche i servizi educativi dell’infanzia. Ancora potrebbe essere fonte di disagio per i cittadini anche il blocco del trasporto pubblico locale. A fermarsi potrebbero essere anche alcuni funzionari della Polizia e i Vigili del fuoco, come anche i dipendenti degli Uffici comunali. Ma non è tutto, non solo si fermeranno insegnanti, poliziotti e funzionari della PA perché a rischio ci sono anche i servizi del comparto Sanità. Proprio in merito è arrivata dal Garante dello sciopero una nota con una richiesta specifica per i sindacati.

“Pur riconoscendo l’importanza fondamentale del diritto di sciopero quale strumento, di rilevanza costituzionale, di partecipazione democratica alla vita del Paese anche nei momenti di maggiore crisi, l’Autorità ha invitato le organizzazioni sindacali ad adottare, specialmente nelle regioni e nei territori più critici, ogni misura, anche straordinaria, ritenuta utile a mitigare e contenere i disagi per i cittadini, già profondamente provati sul piano personale, economico e sociale da un’emergenza pandemica che non ha precedenti almeno nella storia recente.”

La nota del Garante che si conclude con una richiesta specifica:

“Con particolare riferimento al delicato settore della Sanità, e certi del senso di responsabilità e abnegazione di tutto il personale sanitario, la Commissione ha altresì invitato i soggetti proclamanti a ritenere che tutte le prestazioni rese nei c.d. “reparti Covid” siano assimilabili a quelle previste dall’“Assistenza d’urgenza”, con ogni relativa conseguenza per le Amministrazioni interessate in ordine alla corretta individuazione del contingente di personale esonerato dallo sciopero.”

Si chiede pertanto che dallo sciopero dei dipendenti pubblici di oggi 9 dicembre siano esonerati medici e infermieri dei reparti Covid data l’emergenza straordinaria che stiamo vivendo. Tuttavia molti dipendenti pubblici oggi scenderanno in piazza. Vediamo perché

Sciopero dipendenti pubblici oggi 9 dicembre: le motivazioni

Con lo sciopero di oggi 9 dicembre molti dipendenti pubblici si asterranno dal lavoro e scenderanno in piazza nonostante la pandemia. Tra le motivazioni dello sciopero principalmente vi è il mancato rinnovo contrattuale dovuto alle poche risorse nella Legge di Bilancio 2021.

Il governo tuttavia ritiene che la dotazione a disposizione per il rinnovo del contratto sia più che sufficiente, tanto da garantire un aumento dello stipendio a tre cifre (si parla di circa 112 euro medi e lordi).

Alla base dello sciopero di oggi 9 dicembre vi è sicuramente la riforma della Pubblica amministrazione, come anche l’aumento dei salari con il rinnovo dei contratti scaduti nel 2019. Al centro dello sciopero dei dipendenti pubblici vi è anche la questione dello smart working che va meglio disciplinato e la sicurezza sul lavoro.

Come ha dichiarato la segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan al centro c’è anche la questione dei lavoratori del comparto Sanità e che riguarda principalmente le assunzioni:

“Abbiamo 350mila precari, circa 60mila solo nella Sanità. Non ci sono investimenti e bisogna assolutamente investire risorse.”

E il segretario generale Uil Pierpaolo Bombardieri ha aggiunto:

“Queste persone chiedono, tra l’altro, più attenzione alla sicurezza, più efficienza nei servizi ai cittadini e il rispetto dei diritti contrattuali. Per rivendicare tutto ciò, sono costrette a incrociare le braccia e a rinunciare a una giornata del loro stipendio.”

E Maurizio Landini Cgil ha dichiarato:

“Stiamo chiedendo assunzioni e stabilizzazione dei precari, che si investa maggiormente nella sicurezza, una vera riforma PA per la qualità del lavoro. È necessario che siano messe maggiori risorse e che il livello di confronto coinvolga anche le categorie. Mi auguro che si possa aprire un confronto vero.”

E la ministra per la PA Dadone si è detta aperta al confronto e dopo lo sciopero di oggi 9 dicembre dei dipendenti pubblici incontrerà domani i sindacati.

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