Scie chimiche: prime ammissioni del governo americano?

Rob Piccoli

12 Novembre 2025 - 14:06

Un’intervista a Dane Wigington, storico attivista contro la cosiddetta “ingegneria climatica clandestina” riaccende il dibattito

Scie chimiche: prime ammissioni del governo americano?

Una sorta di evergreen della diffidenza (o della creduloneria) popolare oppure un tema maledettamente serio? Quello sulle “scie chimiche” è un dibattito antico e sempre attuale che ruota intorno a una teoria nata negli anni ’90 e che continua a dividere l’opinione pubblica tra chi si limita a vedere nel fenomeno un evento atmosferico ordinario e chi invece ipotizza un progetto di manipolazione climatica.

A favore dei “minimizzatori” parlava uno studio del 2016 e che sembrava definitivo. In sostanza si chiedeva a 77 chimici atmosferici se avessero “trovato prove di un programma su larga scala di spruzzo chimico da aeromobili”. Risposta: 76 su 77 hanno detto di no.

A riaccendere i riflettori su questa controversa materia ci ha pensato un’intervista del celebre podcaster USA Tucker Carlson a Dane Wigington, storico attivista contro la cosiddetta “ingegneria climatica clandestina” e fondatore di GeoEngineeringWatch.org. L’intervista ha un titolo promettente: “Il governo degli Stati Uniti finalmente ammette che le scie chimiche sono reali (è peggio di quanto possiate pensare)” e ha già raccolto milioni di visualizzazioni online. [...]

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