Lo scetticismo sul vaccino allontana la normalità, dicono gli esperti

Marco Ciotola

14 Marzo 2021 - 10:28

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Diversi esperti evidenziano come l’elevata percentuale di scetticismo che circonda i vaccini anti-Covid potrebbe finire per allontanarci sempre di più dal tanto sperato ritorno alla normalità. L’opinione

Lo scetticismo sul vaccino allontana la normalità, dicono gli esperti

Lo scetticismo sul vaccino anti-Covid? Ci allontana dal ritorno alla normalità secondo molti esperti.

Un parere non nuovo ma che risulta in evidenza in un momento simile, con l’approvazione del vaccino Johnson & Johnson che prepara a una disponibilità sempre maggiore e uno scenario che potrebbe promettere una fine dell’emergenza sanitaria in arrivo già quest’estate.

Ma c’è da fare i conti con la diffusa diffidenza nei confronti dei vaccini, che ha notato in primis il medico e opinionista della NBC Vin Gupta, con particolare riferimento allo scenario statunitense ma delineando un’analisi purtroppo estendibile nella stragrande maggioranza dei Paesi:

“Tutte le previsioni in questo momento ci dicono che c’è la concreta possibilità di superare l’emergenza e avvicinarsi a una prima normalità tra giugno e luglio. Ma questo è condizionato dall’effettiva ricezione del vaccino per una percentuale di popolazione compresa tra il 75% e l’80% degli adulti idonei entro quella fascia temporale; ma se lo scetticismo e le esitazioni resteranno così elevate, non ci riusciremo”

Lo scetticismo sul vaccino allontana la normalità, dicono gli esperti

Già ben prima dell’approvazione dei vaccini, molti sondaggi avevano evidenziato la grande percentuale di persone intenzionate a non sottoporsi alla somministrazione.

Tra Europa, USA e America Latina si è arrivato a parlare persino di un 50% anti-Vax, e ha fatto scalpore nelle ultime settimane la notizia di intere città messicane non disposte a vaccinarsi, con tanto di lettere del sindaco alle autorità sanitarie statali per evidenziare la rinuncia.

Mentre ora, a campagna vaccinale in corso, un sondaggio effettuato sul territorio statunitense ha rilevato che il 49% dei repubblicani non si è vaccinato e non intende farlo, un dato che sottolinea anche la decisa influenza politica che ruota attorno al tema.

Vin Gupta, medico ed opinionista della NBC, ha indicato alcuni modelli dell’Istituto per le metriche e la valutazione della salute dell’Università di Washington che suggeriscono come gli Stati Uniti potrebbero ancora sperimentare 100.000 casi e almeno 1.000 decessi al giorno se il tasso di rifiuto del vaccino terrà i dati al di sotto delle proiezioni.

Ma, al di là di una rapida o più lenta uscita dall’attuale emergenza sanitaria, anche Gupta come molti esperti vede il coronavirus pronto a diventare endemico:

“Nel futuro ci si contagerà ancora e il virus continuerà a circolare, ma molte persone non si ammaleranno né finiranno in ospedale. La speranza è che solo un piccolissimo segmento della società resti vulnerabile, ed è solo così che dobbiamo immaginare oggi la normalità: gestione del virus, non la sua completa eliminazione.”

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