Oltre che un diritto previsto dal CCNL, uno dei modi per “premiare” i lavoratori subordinati affezionati all’azienda, tanto da restare a lungo in essa, è lo scatto di anzianità. Ecco come funziona
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I rapporti di lavoro sono fatti non soltanto di diritti e di doveri per il dipendente, ma anche di agevolazioni che maturano con il tempo. In questo senso vanno intesi gli scatti di anzianità, una sorta di riconoscimento per chi lavora da molto tempo nella stessa azienda che però non dipende dalla discrezionalità del datore: è una voce della retribuzione che matura automaticamente quando si verificano le condizioni fissate dal contratto collettivo. E pesa più di quanto si pensi: un lavoratore metalmeccanico inquadrato al livello C3 che ha raggiunto il numero massimo di scatti matura 148,20 euro lordi in più ogni mese, quasi 1.930 euro l’anno.
Un errore nel conteggio o uno scatto mai riconosciuto si traducono in soldi persi, che però possono essere recuperati. Ecco come funzionano, quanto valgono e cosa fare se mancano.
Che cosa sono gli scatti di anzianità in breve
Lo scatto di anzianità è semplicemente un elemento della retribuzione, o voce dello stipendio, che varia in base all’anzianità in azienda del lavoratore. Si somma alle altre voci fisse della retribuzione mensile, come paga base e contingenza.
Il Ccnl applicato stabilisce numero, frequenza, importi e modalità di maturazione degli scatti: si va dai 5 aumenti biennali dei metalmeccanici ai 10 scatti triennali del commercio. Lo scatto comporta un aumento in busta paga, giustificato dal tempo trascorso alle dipendenze dello stesso datore. L’importo può essere in cifra fissa per ciascun livello di inquadramento oppure in percentuale sulla retribuzione, come nel lavoro domestico.
Gli scatti di anzianità sono anche chiamati ’aumenti periodici di anzianità’, come nel Ccnl metalmeccanici, ma la sostanza resta la stessa.
Qual è la loro finalità
Gli scatti premiano il dipendente che decide di restare in azienda senza cercare lavoro altrove, specialmente quando, per competenza ed esperienza, potrebbe interessare ai concorrenti. Per il datore sono un esborso ma anche un ’investimento’ su chi conosce bene il know-how interno.
Il Ccnl è il riferimento per tutta la disciplina
Gli scatti di anzianità non sono regolati dalla legge, ma introdotti dall’autonomia delle parti, cioè sindacati e associazioni delle imprese. Ogni aspetto va quindi individuato nel contratto collettivo applicato al singolo rapporto, indicato in ogni cedolino.
Di norma gli scatti decorrono dal primo giorno del mese immediatamente successivo a quello in cui si compie il biennio, il triennio o il quadriennio di anzianità. Anche dopo i rinnovi più recenti, come quello dei metalmeccanici del 22 novembre 2025, per gli scatti fanno fede gli articoli dedicati dei rispettivi contratti.
Scatti di anzianità nei principali Ccnl: la tabella
| Ccnl | Cadenza | Numero massimo | Importo mensile lordo per scatto |
|---|---|---|---|
| Commercio e terziario Confcommercio | Triennale | 10 | Da 19,47 euro (VII livello) a 25,46 euro (quadri) |
| Metalmeccanici industria | Biennale | 5 | Da 18,49 euro (ex prima categoria) a 40,96 euro (B3 e A1) |
| Pubblici esercizi, ristorazione e turismo | Quadriennale (triennale fino al 2017) | 6 | Da 30,47 euro (VII livello) a 40,80 euro (Quadro A) |
| Lavoro domestico (colf e badanti) | Biennale | 7 | 4% della retribuzione minima contrattuale |
| Scuola (Istruzione e ricerca) | Fasce stipendiali | 6 fasce | Aumento del tabellare al passaggio di fascia |
Commercio. Il Ccnl Terziario Confcommercio, all’articolo 205, riconosce dieci scatti triennali per l’anzianità maturata presso la stessa azienda o gruppo aziendale. Gli importi mensili lordi sono pari a 25,46 euro per i quadri, 24,84 euro per il primo livello, 22,83 euro per il secondo, 21,95 euro per il terzo, 20,66 euro per il quarto, 20,30 euro per il quinto, 19,73 euro per il sesto e 19,47 euro per il settimo.
Metalmeccanici. Il Ccnl Federmeccanica-Assistal riconosce un aumento periodico per ogni biennio maturato presso la stessa azienda o gruppo aziendale, fino a un massimo di 5 bienni: 21,59 euro per il livello D1, 25,05 euro per D2 e C1, 26,75 euro per C2, 29,64 euro per C3, 32,43 euro per B1, 36,41 euro per B2 e 40,96 euro per B3 e A1, mentre per l’ex prima categoria l’importo è di 18,49 euro.
Turismo. Per pubblici esercizi, ristorazione e turismo, l’articolo 182 del Ccnl dell’8 febbraio 2018 prevede sei scatti diventati quadriennali dal 1° gennaio 2018 (in precedenza erano triennali). Gli importi sono di 40,80 euro per il Quadro A, 39,25 euro per il Quadro B, 37,70 euro per il primo livello, 36,15 euro per il secondo, 34,86 euro per il terzo, 33,05 euro per il quarto, 32,54 euro per il quinto, 31,25 euro per il sesto super, 30,99 euro per il sesto e 30,47 euro per il settimo. Alberghi e campeggi applicano invece il Ccnl Turismo Federalberghi-Faita, rinnovato il 5 luglio 2024.
Colf e badanti. Il Ccnl lavoro domestico prevede uno scatto ogni due anni di servizio presso lo stesso datore, pari al 4% della retribuzione minima contrattuale, fino a un massimo di 7. Essendo calcolato in percentuale, cresce insieme ai minimi, aumentati con il rinnovo del 28 ottobre 2025.
Scuola. Nel comparto Istruzione e ricerca non esistono scatti in senso stretto: la progressione economica avviene per fasce stipendiali di anzianità (da 0 a 8 anni, da 9 a 14, da 15 a 20, da 21 a 27, da 28 a 34 e oltre 35 anni), ciascuna con un proprio stipendio tabellare. Dopo il Ccnl 2022-2024, firmato il 23 dicembre 2025, il 1° luglio 2026 è stata sottoscritta in via definitiva la parte economica del Ccnl 2025-2027: dal 1° gennaio 2027 l’aumento mensile di un docente laureato della secondaria di secondo grado va da 119,24 euro nella fascia iniziale a 185,38 euro oltre i 35 anni di servizio.
Come si calcolano: un esempio pratico
Si divide l’anzianità per la cadenza prevista, entro il numero massimo di scatti, e si moltiplica per l’importo del proprio livello.
Un dipendente del commercio al terzo livello, assunto dieci anni fa, ha maturato tre scatti (al terzo, al sesto e al nono anno): 3 x 21,95 = 65,85 euro lordi al mese, che sulle 14 mensilità previste dal contratto diventano 921,90 euro l’anno. Un metalmeccanico al livello C3 con la stessa anzianità ha invece già raggiunto il limite dei 5 bienni: 5 x 29,64 = 148,20 euro lordi al mese, pari a 1.926,60 euro su 13 mensilità.
Due le variabili da considerare. L’aspettativa non retribuita sposta in avanti lo scatto successivo, mentre ferie, malattia, infortunio e maternità sono di norma computati. In caso di passaggio di livello, poi, le regole cambiano da contratto a contratto: i metalmeccanici conservano anzianità e numero di scatti, il cui valore viene ragguagliato agli importi del nuovo livello, mentre nel turismo il ricalcolo scatta alla maturazione dello scatto successivo, senza arretrati.
Come verificarli in busta paga
Il primo strumento di controllo è la busta paga: gli scatti compaiono di norma nella parte alta del cedolino, tra gli elementi fissi accanto a paga base e contingenza, alla voce ’scatti di anzianità’ o ’aumenti periodici’. Molti cedolini indicano anche l’anzianità di servizio e il numero di scatti maturati.
Basta confrontare questi dati con le tabelle del proprio Ccnl, ricordando che gli scatti sono soggetti a contributi e Irpef e incidono su tredicesima e Tfr. Per procedere passo dopo passo c’è la guida su come scoprire se l’azienda calcola correttamente gli scatti di anzianità.
Scatti mancanti: cosa fare ed entro quando
Se l’importo non coincide con quello spettante, il primo passo è chiedere spiegazioni all’azienda. In seconda battuta ci si può rivolgere a un sindacato oppure all’Ispettorato territoriale del lavoro che, se ne ricorrono i presupposti, può adottare una diffida accertativa per i crediti patrimoniali del lavoratore.
I crediti retributivi si prescrivono in cinque anni. Per i rapporti privati a tempo indeterminato, con la sentenza n. 26246 del 6 settembre 2022 la Cassazione ha stabilito che, per i diritti non già prescritti all’entrata in vigore della legge Fornero, la prescrizione decorre dalla cessazione del rapporto di lavoro: dopo la legge n. 92 del 2012 e il Jobs Act, infatti, il rapporto non è più assistito da una stabilità tale da escludere il timore del lavoratore di rivendicare i propri diritti. L’Ispettorato nazionale del lavoro ha recepito l’orientamento con la nota n. 1959 del 2022. Nel pubblico impiego contrattualizzato, invece, le Sezioni Unite (sentenza n. 36197 del 28 dicembre 2023) hanno confermato che la prescrizione decorre in costanza di rapporto, anche per i contratti a termine.
Cambio di azienda, riassunzione e altri casi
L’anzianità di servizio decorre dall’inizio del contratto di lavoro fino al termine del rapporto. Se il lavoratore cambia azienda, salvo differenti accordi con il nuovo datore, la maturazione degli scatti di anzianità riparte da zero: per conservare l’anzianità pregressa serve una clausola nella lettera di assunzione. Diverso il caso del servizio prestato nello stesso ’gruppo aziendale’, che commercio, metalmeccanici e turismo computano alle condizioni da loro stabilite, e della cessione d’azienda, in cui l’articolo 2112 del Codice civile fa salvi i diritti maturati.
In passato, infine, alcuni contratti collettivi subordinavano la maturazione degli scatti al raggiungimento di un’età minima: la Cassazione, con la sentenza n. 36 del 5 gennaio 1993, ha ritenuto non valide clausole di questo tipo.
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