Scadenze fiscali giugno 2022: Imu, Irap, autocertificazione Covid, tutti gli appuntamenti

Antonella Ciaccia

30 Maggio 2022 - 15:35

condividi

Scadenze fiscali, tanti gli appuntamenti per giugno 2022: l’Agenzia delle Entrate ne prevede circa 141, alle quali si aggiungono quelle per i tributi locali e le autocertificazioni degli aiuti Covid.

Scadenze fiscali giugno 2022: Imu, Irap, autocertificazione Covid, tutti gli appuntamenti

A giugno 2022 si apre una calda stagione di versamenti e adempimenti. Alle 141 scadenze mappate dall’Agenzia delle Entrate vanno aggiunte quelle per i tributi locali, primo fra tutti l’acconto Imu previsto per il 16 giugno.

Come ogni mese, si presentano le consuete scadenze per i sostituti d’imposta che entro il giorno 16 sono tenuti a versare le ritenute sui redditi da lavoro dipendente o su altri redditi o compensi corrisposti nel mese di maggio. Importantissima poi è la scadenza del 30 giugno per l’autocertificazione degli aiuti di Stato ricevuti dalle imprese durante la pandemia da Covid-19. L’omessa o infedele dichiarazione potrebbe avere risvolti penali.

Ma anche 730 precompilato, restituzione Irap 2019-2020, adempimenti Iva e molto altro. Di seguito approfondiamo punto per punto le principali scadenze di giugno 2002.

Acconto Imu 2022

Tra le scadenze più importanti di giugno è doveroso indicare quella che riguarda il primo versamento annuale Imu.

Dopo due anni di pandemia, con relative agevolazioni e aiuti anti-Covid, da quest’anno si torna alla normalità, con il pagamento secondo i termini ordinari e alcune novità:

  • Imu per coniugi con residenza in Comuni diversi che devono scegliere quale prima casa rendere esente ai fini Imu, non solo nello stesso Comune, dunque, ma anche in quelli differenti;
  • Imu per i pensionati residenti all’estero, con pensione maturata in regime di convenzione internazionale che per il 2022 è ridotta al 37,5% rispetto al 50% del 2021.

L’acconto è pari al 50% di quanto versato a titolo di Imu per l’anno precedente. Il saldo a conguaglio (o seconda rata Imu) dovrà essere versato entro il 16 dicembre dello stesso anno, sulla base delle successive aliquote comunicate dai singoli Comuni in cui sono ubicati gli immobili. Per il calcolo dell’acconto si rilevano i mesi e le percentuali di possesso del primo semestre.

Segnaliamo inoltre, riguardo all’Imu 2022, importanti novità anche per la modulistica. Con un comunicato stampa pubblicato sul proprio sito internet in data 27 maggio 2022, AssoSoftware, l’Associazione nazionale dei produttori di software gestionale e fiscale, informa che è in corso un’interlocuzione con il Dipartimento delle Finanze sulla necessità di pubblicare una nuova modulistica per le dichiarazioni Imu dell’anno corrente.

Modello 730 precompilato

Giugno è un mese importante anche per il 730 precompilato. A partire dal 6 giugno 2022, il contribuente che ha già trasmesso il 730 e riscontra un errore, o si accorge di non aver indicato tutti gli elementi, deve annullare la dichiarazione precedente e inviarne una nuova, tramite l’applicazione web.

L’annullamento del modello 730 inviato può essere effettuato una sola volta e deve avvenire entro il 20 giugno 2022. Tutti i dati inseriti dal contribuente saranno cancellati e sarà di nuovo disponibile la dichiarazione precompilata dall’Agenzia delle entrate.

Autodichiarazione «Aiuti di Stato Covid»

Entro il 30 giugno 2002, le imprese e i soggetti che hanno percepito contributi a fondo perduto, crediti d’imposta e altri tipi di ristori previsti dal decreto Rilancio in poi, devono comunicare le informazione relative alle somme ricevute e procedere con l’invio telematico.

Con un provvedimento pubblicato lo scorso aprile, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il modello e le istruzioni da seguire per l’autodichiarazione.

Il documento serve ad attestare che l’importo complessivo dei sostegni economici fruiti non superi i massimali indicati nella Comunicazione della Commissione europea “Temporary Framework” e il rispetto delle varie condizioni previste.

L’autodichiarazione deve essere inviata nell’arco temporale compreso tra il 28 aprile e il 30 giugno 2022, tramite l’apposito servizio web disponibile nell’area riservata del sito o attraverso i canali telematici dell’Agenzia.

Anche i contribuenti che si avvalgono della definizione agevolata delle somme dovute a seguito del controllo automatizzato delle dichiarazioni (articolo 5, commi da 1 a 9 del dl n. 41/2021) devono inviare la dichiarazione entro il 30 giugno oppure, se successivo, entro il termine di 60 giorni dal pagamento delle somme dovute o della prima rata.

Si tratta, nello specifico, dei contribuenti con partita Iva attiva al 23 marzo 2021 che, a causa della situazione emergenziale, nel 2020 hanno subito una riduzione superiore al 30% del volume d’affari rispetto all’anno precedente.

La dichiarazione sostitutiva deve essere presentata da tutti gli operatori economici che hanno percepito aiuti previsti dalle norme agevolative che rientrano nel c.d. regime «ombrello» (articolo 1, commi da 13 a 15, del dl 22 marzo 2021, n. 41, “decreto Sostegni” convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n. 69).

In particolare, nel caso in cui la dichiarazione sia stata già resa in sede di presentazione della comunicazione/istanza per l’accesso a quegli aiuti che già prevedevano l’autodichiarazione, la presentazione della dichiarazione sostitutiva “generale” non è obbligatoria, a meno che il beneficiario non abbia successivamente fruito di ulteriori aiuti tra quelli elencati nell’articolo 1 del “decreto Sostegni”. In quest’ultimo caso, infatti, la dichiarazione va comunque presentata riportando i dati degli ulteriori aiuti successivamente goduti, nonché di quelli già indicati nella dichiarazione sostitutiva precedentemente presentata.

Ires, Irpef la restituzione Irap 2019-2020

Sempre al 30 giugno sono previste le scadenze per Ires, Irpef e Irap sostitutive.

In particolare, scadono per l’Irap: l’imposta regionale sulle attività produttive, i pagamenti di saldo per il 2019 e il primo acconto 2020.

Ricordiamo che il decreto Milleproroghe, con l’articolo 20-bis, è intervenuto sul comma 5 dell’articolo 42-bis del decreto- legge 14 agosto 2020, n. 104 (“decreto Agosto”), e ha posticipato dal 31 gennaio 2022 al 30 giugno 2022 il termine entro cui pagare, senza applicazione di sanzioni e interessi:

  • il saldo Irap 2019;
  • il primo acconto Irap 2020;

non versati per effetto dell’errata applicazione delle previsioni di esonero recate dal decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 (c.d. “decreto Rilancio”), in relazione alla determinazione dei limiti e delle condizioni previsti dalla comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 C(2020) 1863 final «Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del Covid-19» e successive modifiche (c.d. “Temporary Framework”).

Questa scadenza è stata già rinviata cinque volte. A meno che in via legislativa non si decida per una ulteriore proroga, il time limit arriva proprio nel tax day che riguarda circa 4 milioni di partite Iva (tra quelle obbligate a compilare le pagelle fiscali e quelle nei regimi di flat tax).

Difatti il 30 giugno è anche l’ultimo giorno per versare senza maggiorazioni le imposte, saldo 2021 e primo acconto 2022, risultanti dalle dichiarazioni dei redditi.

Contributi a fondo perduto e crediti d’imposta

Venerdì 10 giugno sarà l’ultimo giorno disponibile per presentare al Fisco le istanze per il credito d’imposta sulle rimanenze di magazzino riservato alle imprese del settore tessile, e di quelli calzaturiero e della pelletteria.

Il 15 giugno scade il termine per inviare al Mise la richiesta del credito d’imposta per la costituzione o la trasformazione in “società benefit”, di cui all’articolo 38-ter, comma 3, del dl 19 maggio 2020, n. 34 (decreto Rilancio).

Il 20 giugno sarà invece l’ultimo giorno per chiedere il contributo a fondo perduto riservato alle imprese di ristorazione collettiva, che può essere presentata soltanto in via telematica tramite il portale “Fatture e corrispettivi” dell’Agenzia delle entrate.

Iscriviti a Money.it