Scadenze fiscali, cambia il calendario con il DL Sostegno: le novità

Antonio Cosenza

7 Marzo 2021 - 09:32

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Il DL Sostegno modifica le scadenze fiscali: termini di pagamento sospesi fino al 30 aprile, come pure i pignoramenti. Ipotesi cancellazione per i vecchi debiti.

Scadenze fiscali, cambia il calendario con il DL Sostegno: le novità

Scadenze fiscali: con il Decreto Sostegno cambia ancora il calendario, con la sospensione e lo slittamento di diversi termini di pagamento.

È la bozza del DL Sostegno, data 5 marzo 2021, a fare chiarezza su cosa cambierà lato fisco con l’approvazione del nuovo provvedimento con il quale saranno introdotti aiuti per famiglie, lavoratori e imprese in difficoltà. Il testo sembra essere ancora lontano dalla definizione finale, ma la speranza è che la prossima settimana sarà quella buona per l’approvazione del DL Sostegno.

Lato fisco, il DL Sostegno andrà a riscrivere il calendario degli obblighi fiscali, con lo slittamento della maggior parte dei termini. È vero che dal 1° marzo sono ripartite le notifiche delle cartelle fiscali, ma quel che importa al Governo è sospendere i termini di pagamento, così non mettere in difficoltà i debitori in questo particolare periodo storico.

Nuovo calendario Fisco con DL Sostegno, come cambiano le scadenze fiscali

Come prima cosa, il DL Sostegno interviene sospendendo tutti i termini di pagamento. La data per la sospensione coincide con la scadenza dello Stato d’emergenza, prevista per il 30 aprile 2021.

Questa novità si applica anche per gli atti che nelle prossime settimane saranno notificati dall’ente di Riscossione. Chi riceve la cartella, infatti, potrà non procedere immediatamente al pagamento: i 60 giorni entro i quali le somme richieste andranno pagate in un’unica soluzione, infatti, partiranno dal termine del periodo di sospensione, quindi dal 30 aprile 2021. Di conseguenza, ci sarà tempo fino al 30 giugno 2021 (ricordiamo, comunque, che gli atti ancora sospesi saranno “diluiti” nei prossimi 24 mesi).

Fino alla data del 30 aprile 2021 saranno sospesi anche i pignoramenti degli stipendi e delle pensioni.

Per quanto riguarda le rate di rottamazione, come pure per il saldo e stralcio, in scadenza nel 2020, ci sarà tempo fino al 31 luglio per procedere con il pagamento. Per quelle in scadenza nel 2021 (con termine quindi al 28 febbraio, 31 marzo, 31 maggio e 31 luglio), si potrà attendere invece fino al 30 settembre.

Nuove scadenze fiscali e non solo: il DL Sostegno cancella i debiti

Al nuovo calendario delle scadenze fiscali, si aggiunge al DL Sostegno il capitolo dedicato alla “cancellazione” delle vecchia cartelle. Si parla di cancellare tutte le cartelle affidate tra il 2000 e il 2015. A tal proposito, si sta ancora discutendo se cancellarle tutte oppure solo quelle sotto una certa soglia: ci sono diverse ipotesi sul tavolo (si spazia dai 3.000 fino ai 5.000 euro) ma tutto dipenderà dai costi e dalle risorse a disposizione.

Al condono delle vecchie cartelle, che servirà a ridurre le somme iscritte a ruolo incagliate nel magazzino di Equitalia, si aggiunge poi la possibilità per l’amministrazione di cancellare automaticamente il carico non riscosso una volta passati cinque anni dall’affidamento.

A queste, poi si affiancherà la nuova rottamazione. Se ne sta studiando una ad hoc per le imprese che hanno subito una perdita di almeno il 33%. Nel dettaglio, alle Partite IVA in difficoltà verrà recapitata una proposta di liquidazione agevolata per il saldo degli avvisi di liquidazione per omesso o tardivo versamento elaborati entro il 31 dicembre 2020.

Stiamo parlando degli atti - ancora sospesi - relativi alle dichiarazioni del 2017, come quelli relativi alle dichiarazioni 2018 che saranno elaborati entro la fine dell’anno; questi potranno essere saldati senza il pagamento di alcuna sanzione.

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